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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 579
MODICA - 23/08/2015
Politica - La situazione finanziario dell’ente resta molto delicata

D´Antona e Pd: "Sindaco Modica parla e non agisce"

L’opposizione rispedisce le accuse al mittente, ovvero al primo cittadino: "Non siamo venditori di fumo" Foto Corrierediragusa.it

Il consigliere comunale di Sel Vito D’Antona (foto) non ci sta e rispedisce le accuse al mittente, cioè il sindaco Ignazio Abbate (riquadro foto), sugli allarmismi che sarebbero orchestrati ad arte dall’opposizione, secondo la personalissima visione dello stesso primo cittadino, che, secondo D’Antona, «Ancora una volta si ostina ad ignorare l’evidenza degli ultimi fatti (Conto consuntivo 2014 e Piano di Riequilibrio) che dipingono una situazione finanziaria assolutamente preoccupante. Vogliamo chiarire ulteriormente – dice D’Antona – il nostro punto di vista, mantenendo, in questa occasione, un atteggiamento istituzionale ma che non ci impedisce di rispondere ai due punti per i quali veniamo politicamente attaccati, con evidente caduta di stile (ci tacciano di essere venditori di fumo e lettori disattenti). Vogliamo restare ai documenti amministrativi ufficiali notificati al Comune in questi ultimi giorni. Conto Consuntivo 2014: la Regione Siciliana, con decreto n. 192 del 3 agosto 2015, ha nominato cinque commissari per altrettanti comuni della provincia di Ragusa che non hanno ancora provveduto ad approvare il conto consuntivo 2014. Il decreto indica il dottore Sajeva commissario per il Comune di Modica, con il compito, come riportato nella lettera contenente la notifica del decreto, di approvare il rendiconto, prevedendo una procedura fissata in ben nove articoli.

Il provvedimento di commissariamento scaturisce dal ritardo dell’Amministrazione Comunale di Modica: la legge prevede che i Consigli Comunali approvino i rendiconti entro il 30 aprile; la Giunta di Modica ha approvato la prima proposta da sottoporre al Collegio dei Revisori e al Consiglio Comunale, il 19 giugno (50 giorni dopo il termine ultimo fissato per il Consiglio); il 12 agosto la deliberazione è stata revocata ed è stato riapprovato un nuovo atto (tre mesi e mezzo dopo il termine assegnato al Consiglio).

Se il Sindaco ritiene di non avere nulla da rimproverarsi, invece di polemizzare inutilmente – precisa D’Antona – impugni davanti al Tar il provvedimento di commissariamento.

Piano di Riequilibrio: la Commissione per la stabilità finanziaria degli enti locali, nella seduta del 7 luglio, ha ritenuto il Piano di Riequilibrio del Comune di Modica non del tutto in linea con i contenuti richiesti dalle disposizioni normative e dalle indicazioni delle Linee guida elaborate dalla Corte dei Conti. La Corte dei Conti della Sicilia, alla quale spetta l’approvazione definitiva o il diniego del Piano, con nota n. 6146 dell’11 agosto, dopo avere esaminato la relazione della Commissione e indicato ben dodici profili di perplessità, ordina al Comune di rispondere entro e non oltre il 31 agosto alle richieste istruttorie. Dalla lettura integrale del documento risulta che in ben ventotto pagine ci sono decine di richieste di chiarimenti e informazioni.

Proponiamo al Sindaco di utilizzare questi pochi giorni a disposizione affinché non perda tempo con la polemica inutile nei confronti dei consiglieri comunali che svolgono il loro compito ed elabori con gli uffici la risposta alla Corte dei Conti, informando di tutto nelle sedi istituzionali i consiglieri. La nostra impressione, e la vogliamo esternare pubblicamente, è quella che per il futuro finanziario del Comune di Modica questo è un momento storico e decisivo, come lo fu il mese di dicembre del 2012. A questo punto – conclude D’Antona – si tratta di non sciuparlo».

A D’Antona fa eco il Partito democratico: «Le ultime notizie che giungono dalla Corte dei Conti sul piano di riequilibrio – si legge in un comunicato – destano molta preoccupazione per le sorti economiche e finanziare della nostra città. Quello che ci preoccupa maggiormente è il parere non positivo trasmesso dalla commissione ministeriale all´organo giudicante in cui si rileva che il nostro ente non ha esperito tutti gli adempimenti previsti dalla legge, a fronte di un piano modificato per ben tre volte, e non ha dato seguito a tutte quelle azioni di risanamento previste dal documento programmatico. Tutto ciò ci fa presagire che il parere definitivo della Corte dei Conti, che ha chiesto un lungo elenco di chiarimenti, sia negativamente condizionato da quello espresso dalla commissione ministeriale.

Non ci sembra opportuno in questo momento così delicato per la nostra città polemizzare sulle responsabilità politiche che da tempo denunciamo (ci sarà modo nelle sedi e nei tempi opportuni), poiché riteniamo che al di là degli schieramenti e della dialettica politica debbano prevalere gli interessi della comunità. E a tal riguardo, non possiamo ignorare ed essere preoccupati del grave scollamento istituzionale cui stiamo assistendo da qualche mese a questa parte, ci pare scandalosamente assurdo, ad esempio, che il consiglio comunale non sia stato tempestivamente informato di questi ultimi e gravi sviluppi, in un momento in cui invece la loro drammaticità e lo spettro del dissesto finanziario richiederebbero partecipazione e coinvolgimento di tutte le forze politiche, amministrative e istituzionali. Invitiamo, pertanto, il sindaco – conclude il Pd – ad adoperarsi affinché niente e nulla possa pregiudicare o anteporsi all´interesse dell´intera città».

QUEL PIANO DI RIEQUILIBRIO POCO "EQUILIBRATO"
di Duccio Gennaro

Il Piano di riequilibrio finanziario è poco "equilibrato". La Commissione per la stabilità finanziaria vuole al più presto, entro il mese per l´esattezza, delucidazioni e chiarimenti perchè alcuni passaggi non convincono. La commissione nella sua lettera recapitata al sindaco e al segretario generale parla di un Piano "non del tutto in linea con le disposizioni normative in vigore e con le indicazioni delle Linee guida della Corte dei Conti". Bisogna insomma correre subito ai ripari come richiesto dalla sezione di controllo della Corte dei Conti della Regione Siciliana. Per l´amministrazione è il secondo "incidente" in pochi giorni dopo il commissariamento per il conto consuntivo 2014 non ancora approvato. Quello che inoltre inquieta e non convince è che la lettera della commissione non sia stata resa nota ai consiglieri comunali. E´ stato infatti solo per un caso fortuito che il presidente del consiglio e qualche consigliere ne siano venuti a conoscenza nel corso di un incontro, avuto per ben altre tematiche, con il segretario generale dell´ente.

Eppure i consiglieri hanno istituzionalmente il diritto dovere di conoscere gli atti relativi all´andamento economico finanziario dell´ente e la questione, al di là della sua specificità è stata evidenziata da Vito D´Antona (Sel): "L’Amministrazione, ancora una volta, disconoscendo le più elementari regole di rispetto istituzionale, non informa i consiglieri comunali dell’esito dell’istruttoria della Commissione e delle richieste della Corte dei Conti, atteso che il Piano di Riequilibrio è di esclusiva competenza del Consiglio Comunale. Inoltre, il fatto di non avere ottenuto, a distanza di oltre due anni e mezzo dall’avvio della procedura di risanamento, il parere favorevole della Corte dei Conti, conferma le nostre preoccupazioni sulla difficile situazione finanziaria del nostro Comune e sulla costante sottovalutazione del Sindaco, dell’Amministrazione Comunale e della sua maggioranza consiliare. E’ assolutamente indispensabile che i consiglieri e la città vengano aggiornati sulla reale situazione del Piano, che, vogliamo ricordare, fu adottato a suo tempo per evitare il dissesto e procedere al risanamento finanziario del Comune".

Il consigliere Sel ha chiesto pertanto la convocazione urgente della commissione Bilancio alla presenza dell´amministrazione, dei revisori dei conti e dei funzionari dell´ufficio ragioneria. D´Antona chiede inoltre chiarezza assoluta al sindaco e lo sollecita a non adottare atti discrezionali e non obbligatori come delibere che impegnano risorse del´ente.