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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1230
MODICA - 20/08/2015
Politica - Per il consigliere "L’incapacità e l’inadeguatezza dell’amministrazione è innegabile"

D´Antona: "Fatto grave invio commissario a Modica"

"Nessun comune del territorio ibleo - conclude D’Antona - registra segnali così negativi e dopo oltre due anni dall’insediamento del sindaco e della giunta" Foto Corrierediragusa.it

"Il comune di Modica viene commissariato dalla Regione per non avere provveduto all’approvazione del conto consuntivo 2014". Lo dichiara il consigliere comunale di Sel Vito D´Antona (foto) che è impietoso: "L’incapacità e l’inadeguatezza dell’attuale amministrazione a governare la delicata gestione finanziaria del comune di Modica è imbarazzante. Nel giro di poche settimane - dice D´Antona - a causa dell´arroganza e dell´inadeguatezza del suo sindaco, della sua amministrazione e della sua maggioranza consiliare, la città di Modica subisce provvedimenti diretta conseguenza di superficialità: prima il sequestro del depuratore, dopo mesi di allarmi e segnalazioni, ed oggi il commissariamento del comune per il bilancio. Il sindaco e la sua amministrazione non hanno alcuna giustificazione per il loro comportamento: il conto consuntivo, che doveva essere approvato entro il 30 aprile e che è stato deliberato per ben due volte dalla giunta, prima a giugno e poi ad agosto, è solo l’ultimo atto di una deriva che mette a rischio l’equilibrio economico del Comune.

I fatti - prosegue D´Antona - sono sotto gli occhi di tutti e non possono essere smentiti dalla propaganda: il servizio finanziario ormai da mesi privo di un responsabile a tempo pieno, l’espansione senza limiti della spesa per attività ricreative e discrezionali, l’incremento della tassazione a carico dei cittadini, l’assenza totale di una azione per la riscossione delle entrate proprie a fronte dei tagli del governo nazionale e di quello regionale, un piano di riequilibrio, adottato in alternativa al dissesto, ancora, dopo due anni e mezzo, sotto esame del Ministero, l’utilizzo permanente di una anticipazione di cassa di circa ventuno milioni, pur in presenza di una liquidità ereditata dalla precedente Amministrazione di oltre sessantaquattro milioni, delibere che impegnano il bilancio adottate senza i pareri dei funzionari responsabili.

Nessun comune del territorio ibleo - conclude D´Antona - registra segnali così negativi e dopo oltre due anni dall’insediamento del sindaco e della giunta, in campo finanziario, la città subisce un arretramento senza precedenti".