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MODICA - 10/07/2015
Politica - Rinviata a data da destinarsi la discussione sulla mozione del Pd

A Modica non si tagliano le indennità: tutto molto bello

Per Cerruto e Caruso "I consiglieri di maggioranza sono rapidi nello studiare e approvare ogni manovra finanziaria dell’attuale amministrazione che grava sulle tasche dei cittadini mentre sono assaliti da mille scrupoli quando si tratta di ridurre voci di spesa che li riguardano personalmente" Foto Corrierediragusa.it

La maggioranza non ha tempo, e forse neppure voglia, di esaminare la mozione sulla riduzione delle indennità degli amministratori e dei gettoni di presenza dei consiglieri comunali. La mozione presentata dai consiglieri di opposizione è così stata rinviata a data da destinarsi. Il confronto sulla questione non è servito anche se la mozione parla chiaro e alla città bisognerebbe dare un segnale preciso sulla volontà degli eletti di ridursi gli emolumenti. La legge nazionale prevede la riduzione ma non è stata recepita ancora in Sicilia dove entrerà in vigore dalla prossima legislatura. L´assessore regionale all´economia, tuttavia, ha invitato i singoli enti a introdurre e nuove misure di contenimento dei costi della politica. Per il Pd la riduzione è un segnale etico, hanno ribadito Carmelo Cerruto e Andrea Caruso, ma la proposta è caduta nel vuoto. Almeno per il momento e in attesa di ulteriore esame da parte della maggioranza. Sulla questione è intervenuta la segreteria del Pd in un documento: "La mozione mirante alla riduzione del 20% dei compensi e dei gettoni di presenza non necessitava e non necessita tuttora di alcuno studio o approfondimento (basta un semplice calcolo matematico): o si è d´accordo e la si approva o non si è d´accordo e la si respinge. I consiglieri di maggioranza sono rapidi nello studiare e approvare ogni manovra finanziaria dell´attuale amministrazione che grava sulle tasche dei cittadini mentre sono assaliti da mille scrupoli quando si tratta di ridurre voci di spesa che li riguardano personalmente e che sono previste per un´attività che peraltro è del tutto volontaria e, nel loro caso teoricamente, al servizio dei cittadini".

I lavori del consiglio hanno poi registrato la netta divaricazione tra Vito D´Antona(Sel) e i consiglieri di maggioranza. D´Antona ha incassato le scuse dei sottoscrittori del duro documento nei suoi confronti che al di là dell´aspetto politico, è entrato a gamba tesa nel merito personale e professionale del consigliere Sel. Vito D´Antona ha accolto le scuse, ha ribadito il suo sconcerto e confermato che la querela nei confronti dei suoi accusatori non sarà ritirata. Se ne riparlerà nelle aule giudiziarie.