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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 833
MODICA - 24/06/2015
Politica - Sala d’Ercole ha approvato l’articolato della riforma degli enti locali

"Sì" dell´Ars ai tagli: polemica stucchevole a Modica

Destinatario dell’attacco il consigliere di Sel Vito D’Antona perchè si è detto, assieme al Pd, favorevole alle riduzioni dei compensi Foto Corrierediragusa.it

Approvati a Sala d´Ercole gli articoli del disegno di legge sui tagli alla composizione e alle indennità dei Consigli comunali. Si attende, quindi, solo il voto finale. «Con questa legge - ha detto Antonello Cracolici, presidente della commissione Affari istituzionali all’Ars - mettiamo un tassello che avvicina la Sicilia al resto d’Italia: la ‘specialità’ adesso è ‘normalità’, non è più un privilegio. Voto in maniera convinta questa legge – ha proseguito - che è arrivata in Aula dopo essere stata approvata ad unanimità in commissione: non è la legge che avrei voluto in tutto e per tutto, abbiamo accettato compromessi ragionevoli, alla fine siamo di fronte ad un testo completo e coerente. Voglio solo ricordare – ha aggiunto Cracolici – che questa legge segue l’approvazione di norme da parte di quest’aula che adeguano le indennità dei parlamentari regionali ai consiglieri regionali del resto del Paese. Stiamo portando avanti un percorso coerente di tagli alla spesa e razionalizzazione degli enti locali e di governo: oggi abbiamo messo un altro tassello alla ´modernizzazione´ della Sicilia».

Cracolici ha poi ricordato alcuni ‘numeri’ di questa riforma: «si tagliano circa 1.300 consiglieri comunali in Sicilia sui circa 6.200 attuali; si tagliano 500 assessori fra piccoli e grandi comuni; si riducono 102 consiglieri di Circoscrizione a Palermo Catania e Messina, si cancellano i consigli di Circoscrizione che, se pur a titolo gratuito, sarebbero potuti essere costituiti negli altri comuni siciliani: è una riforma seria e importante – ha concluso - bastano queste cifre per capire che le critiche a questa legge sono stucchevoli e strumentali».

«Una riforma importante - dice Baldo Gucciardi, presidente del gruppo Pd all’Ars - che fa risparmiare le casse pubbliche, allinea la Sicilia al resto del Paese e rende più moderna la vita democratica degli enti locali. Il Partito Democratico ha dato un contributo importante – aggiunge Gucciardi – riuscendo, insieme con la maggioranza, ad approvare una testo coerente con l’impostazione iniziale, rispettando comunque la volontà dell’Aula che in ogni caso resta sovrana. È stato un lavoro complesso portato avanti fra più di una difficoltà tecnica e politica: preferisco guardare i tanti aspetti positivi di questa riforma, sapendo che si tratta di una materia complessa sulla quale è difficile raggiungere unanimità. Ma ogni legge deve essere valutata anche in relazione al contesto generale: oggi abbiamo raggiunto un risultato importante».

«Stiamo portando a casa - afferma il capogruppo dell’Udc all’Ars Mimmo Turano - una riforma importante che non comporta solo risparmi e regole chiare ma costituisce anche un segnale forte della politica ai cittadini. Non è una legge contro gli amministratori locali – spiega Turano – al contrario credo che questo provvedimento aiuterà tutti a presentarci davanti ai cittadini con maggiore serenità, coscienti sì dei sacrifici ma anche di aver arginato prassi e comportamenti non più tollerabili nella sfera pubblica».

«Un passo importante in direzione di un vero decentramento amministrativo che ampli la partecipazione delle Circoscrizioni sulle scelte che riguardano l’intera città e renda il cittadino più vicino al Palazzo». E’ il commento soddisfatto di Anthony Barbagallo al voto positivo dell’aula che di fatto inserisce, nella nuova legge sugli Enti Locali in discussione all’Ars, l’emendamento che prevede il passaggio delle deleghe e funzioni alle circoscrizioni. "Pensiamo ad una pubblica amministrazione vicina alla gente, - continua Barbagallo - attuando una decentralizzazione che si attua in ossequio ai principi costituzionali del decentramento amministrativo, della trasparenza e della funzionalità».

Critica, invece, l´opposizione: «Votiamo ´sì´ - si legge in una nota del Movimento cinque stelle -, ma col naso turato. Si poteva fare tantissimo, ma ci si è accontentati del minimo, con l´aggiunta della sconcezza di rinviare l´applicazione anche delle norme economiche ai rinnovi dei consigli comunali. Questa non è certo la legge che avremmo scritto noi, ma la votiamo in attesa della norma che approveremo quando governeremo, quando saremo noi la maggioranza dentro quest´aula. E a forza di autogol come questo del Pd, lo saremo molto presto». Il Movimento 5 Stelle all´Ars ha detto «sì» alla legge sui consigli comunali, ma con tantissime riserve che lasciano parecchio amaro in bocca «per quello che poteva essere e non è stato». «Si poteva - dicono i deputati M5S – applicare da subito la legge, ed invece per tante parti viene rinviata ai rinnovi dei prossimi consigli, si poteva abolire le commissioni sotto i 10 mila abitanti e non si è fatto. Non si è riusciti nemmeno ad abolire la vergogna del voto in doppia giornata, grazie al capolavoro della Sudano, che ha rivelato tutte le contraddizioni all´interno di un Pd, ormai letteralmente senza bussola, un partito che ormai è un´accozzaglia di anime diverse in aperta guerra tra loro, che non potranno che portare la Sicilia alla rovina».

"L´ars sui comuni - ha detto il deputato di Forza Italia Giuseppe Milazzo - approva una norma pastrocchio: in alcuni comuni aumenta gli assessori, rinvia il taglio su indennità e decide di nn approvare la riduzione da 2 ad 1 giorno per le elezioni amministrative che avrebbe portato un risparmio concreto". Livesicilia

LA POLEMICA A MODICA
Una polemica piuttosto becera è quella sollevata a Modica dai consiglieri di maggioranza (e di cui preferiamo sorvolare sul contenuto) che suona come un attacco personale al consigliere di Sel Vito D´Antona che si era espresso a favore delle riduzioni. "Condividiamo integralmente la scelta di equiparare i compensi degli amministratori siciliani a quelli delle altre regioni italiane, eliminando una inspiegabile differenza, mentre non condividiamo il rinvio delle riduzioni alle prossime elezioni - aveva scritto D´Antona - ma soprattutto non riteniamo giusto che la riduzione dei trasferimenti per tale rinvio possa essere pagata dai cittadini per una contrazione delle somme destinate ai servizi o, peggio, attraverso un incremento dei tributi locali per compensare i minori trasferimenti regionali.

Per tale ragione proponiamo all’Amministrazione Comunale ed ai Consiglieri comunali, al fine di evitare che i minori trasferimenti regionali possano portare ad una riduzione dei servizi a favore dei cittadini o ad aumentare i tributi locali per compensazione, esprimendo anche un segnale positivo verso tante famiglie e tante imprese, attanagliate dalla crisi economica, di assumere formale impegno a ridurre drasticamente e significativamente le indennità di carica degli amministratori e i gettoni di presenza dei consiglieri già dal 1° gennaio 2015, prevedendo una diminuzione del capitolo del bilancio di previsione ancora da sottoporre al Consiglio - concludeva D´Antona - per la sua approvazione entro il 30 luglio".

Apriti cielo. A questa giusta osservazione i "consiglieri di maggioranza" hanno risposto con un comunicato al vetriolo in cui si contestano a D´Antona i compensi percepiti in quanto componente della Camera di Commercio di Ragusa. Osservazione tanto fuori luogo quanto di cattivo gusto alla quale lo stesso D´Antona ha risposto con la nota che riportiamo integralmente in quanto palesa il livello politico a dir poco discutibile di certi personaggi:

Il comunicato dei consiglieri di maggioranza del Comune di Modicain merito alla nostra proposta di riduzione delle indennità degli amministratori e dei gettoni di presenza a partire dal 1° gennaio 2015 denota una assoluta assenza di argomenti, una difesa dell’entità dei costi della politica ed una forte caduta di stile. I consiglieri comunali di maggioranza, prima di scrivere nel tentativo, politicamente infantile, di denigrare gli avversari politici, avrebbero potuto assumere le dovute informazioni, apprendendo così che il consigliere D’Antona:
1. dal 1° gennaio 2013, coerentemente con la consapevolezza delle difficoltà finanziarie del Comune, per scelta personale, fino all’approvazione del Piano di Riequilibrio, non percepisce alcun gettone di presenza per la partecipazione al Consiglio Comunale e alle Commissioni consiliari;
2. pur avendone diritto, in quanto lavoratore dipendente, ai permessi previsti dalla legge per i consiglieri comunali, (per esempio l’intera giornata di assenza dal lavoro nelle giornate di Consiglio Comunale) non ne usufruisce da tanti anni;
3. ha deciso autonomamente e spontaneamente (come anche il Segretario Generale e i Dirigenti della Camera di Commercio di Ragusa) di ridursi gli emolumenti riguardanti anche il 2014, in presenza della crisi e delle difficoltà che le Camere di Commercio dovranno affrontare per la riduzione delle entrate, emolumenti che, come è noto, sono frutto di contratti collettivi di lavoro.

Come i cittadini possono verificare abbiamo le carte in regola per rivendicare verso gli altri una politica di rigore che rappresenta il nostro modo di operare, né ci facciamo intimidire da attacchi personali. E’ tutto documentato. Bastava informarsi prima. E’ lecito, a questo punto, prevedere che i consiglieri di maggioranza, pur di non ridursi i gettoni di presenza, cercheranno di compensare la riduzione dei trasferimenti regionali confermando la tassazione a carico dei cittadini, come già avvenuto nel 2014 con la Tasi e la Tari. Per quanto ci riguarda, non finisce qua: respingiamo le basse provocazioni e continuiamo con maggiore fermezza la nostra iniziativa per la riduzione delle spese della politica e per la riduzione delle tasse a carico dei cittadini modicani.

Vito D´Antona - consigliere comunale Sel


Riteniamo di non dover aggiungere altro alla esauriente nota di D´Antona alla quale, almeno finora, non è seguita una controreplica da parte dei cosiddetti "consiglieri di maggioranza".

ANCHE IL PD DI MODICA FAVOREVOLE ALLA RIDUZIONE DEI COMPENSI
I consiglieri comunali del Pd Carmelo Cerruto, Giovanni Spadaro e Michele Colombo hanno chiesto all’amministrazione comunale di procedere alla riduzione dei compensi come previsto nel disegno di legge regionale, per gli amministratori comunali, per il sindaco e per il consiglio comunale già dal 2015, riducendo le somme a disposizione nel bilancio di previsione che l’amministrazione dovrà portare in aula ed approvare entro il prossimo 30 luglio. "Del suddetto argomento - conclude la nota del Pd - si chiede che venga aperta una discussione nella prossima seduta del consiglio comunale".


ILLUSI
24/06/2015 | 23.22.58
mambo

Non sarà mai approvata. Scommettiamo?