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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 1276
MODICA - 18/05/2015
Politica - Il consigliere comunale di Sel lancia l’allarme: "Non c’è tempo da perdere"

D´Antona: "Modica in pre dissesto rischia il default"

Pesa la richiesta di anticipazione di cassa alla banca che non ha precedenti nella storia di Modica Foto Corrierediragusa.it

"I 3 rilievi del Collegio dei Revisori dei Conti è la dimostrazione di come la situazione finanziaria del Comune di Modica sia ormai fuori controllo: si continuano a produrre atti e provvedimenti che incrementano la spesa mentre le riscossioni delle entrate segnano il passo". E´ quanto dichiarato dal consigliere comunale di Sel Vito D´Antona (foto) secondo cui "Tutti i dati, compresi quelli delle ultime settimane, denotano una ormai conclamata incapacità di governare la situazione finanziaria del Comune in stato di pre dissesto. Dopo un anno e mezzo di deliberazioni che si succedono, di continui viaggi a Roma e della nomina di un apposito consulente, il sindaco non è riuscito ad ottenere ancora l’approvazione del Piano di Riequilibrio, adottato nel 2012 in alternativa al dissesto. Il pasticcio delle bollette per i rifiuti urbani, la cui tassa è alle stelle, e gli errori nelle bollette dell’acqua - prosegue D´Antona - si assommano alle spese per consulenti ed esperti e alla circostanza scandalosa dell’ufficio di ragioneria rimasto senza dirigente.

Senza dimenticare la richiesta di anticipazione di cassa alla banca che non ha precedenti nella storia di Modica, il conto consuntivo 2014 e bilancio preventivo 2015 non ancora predisposti, con rischio commissariamento del comune. Il sindaco e la sua amministrazione, dopo un anno e mezzo di slogan sulla capacità del comune di avere normalizzato la situazione finanziaria, con due distinti provvedimenti, discutibili sul piano della legittimità - dice ancora D´Antona - ammettono implicitamente di avere sbagliato tutto e di ricominciare daccapo: si vuole ricorrere, pur in presenza di circa cinquecento dipendenti, ad una figura esterna (a carico del bilancio e dei cittadini) per l’incarico di responsabile del settore finanziario mentre si affida all’esterno la riscossione coattiva dei tributi (sempre a carico del bilancio e dei cittadini).

Non è con la superficialità o con scelte scellerate che si può risolvere la questione finanziaria del Comune di Modica, ma con competenza e concentrazione, elementi questi - conclude D´Antona - che non troviamo nell’attuale Amministrazione".

Le due violazioni contabili e l´illecito ravvisati dai revisori dei conti

Due violazioni contabili ed un illecito disciplinare. Tre delibere adottate dall´amministrazione sono finite nel mirino del Collegio dei revisori di conti che ha contestato le delibere con tre lettere indirizzate al Segretario Generale, all´Assessore al bilancio, al Responsabile del settore finanziario, al Presidente del Consiglio e al Sindaco. Si tratta delle delibere che sono state già oggetto di polemiche e dibattito politico per la "leggerezza" con la quale la giunta ha affrontato i tre casi specifici e che hanno messo in rilievo quanto meno l´inopportunità di procedere a certe spese da parte di un ente che, in linea teorica, essendo in stato di pre-dissesto, non può derogare da quelle strettamente necessarie. La prima delibera riguarda l´acquisto di una Lancia Delta a disposizione del sindaco, costata 10 mila euro, che, eccepiscono i revisori, non poteva essere comprata perchè il bilancio di previsione 2015 non era stato ancora approvato. Inoltre la spesa è stata imputata ad un capitolo errato perchè giustificata con il trasporto dei disabili. Si concretizza dunque una irregolarità contabile con conseguente danno erariale, violazione di legge e responsabilità personale della posizione organizzativa che ha assunto il provvedimento per il quale scatta anche l´illecito disciplinare.

Stesso tenore per la lettera riguardante la spesa di 20 mila euro per la diffusione di comunicazioni istituzionali su tv locali. Anche in questo caso i revisori eccepiscono che la spesa è errata perchè iscritta nel capitolo delle spese postali, stampati e varie, che nulla a che fare con la comunicazione istituzionale, perché per le comunicazioni istituzionali esistono già i giornalisti assunti e pagati dal Comune, perché si sarebbe dovuto spendere non più del 20% della spesa sostenuta nel 2009. Anche in questo caso il Collegio ravvisa la violazione di legge, l´irregolarità contabile, l´illecito disciplinare, la responsabilità per danno erariale.

C´è poi il caso Expo per il quale l´amministrazione ha ritenuto di spendere 183 mila euro. Una somma che non si poteva impegnare perchè, dicono i revisori, è in esubero rispetto ai dodicesimi impegnabili per legge; perché, anche in questo caso, imputati ad un capitolo errato. Perchè l´ importo supera abbondantemente il limite massimo ammesso. Ivana Castello, consigliere Pd, ha chiesto al sindaco di rispondere nel merito delle questioni sollevate dai revisori dei conti e di conoscere i nomi dei dirigenti che hanno avallato le decisioni degli amministratori non ponendo alcun freno o alcun dubbio di legittimità sugli atti deliberati dalla giunta.