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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:04 - Lettori online 856
MODICA - 17/07/2008
Politica - Modica - Esordio poco felice per i 30 consiglieri neo eletti

Garofalo eletto "in notturna" presidente del consiglio

Nulla di fatto per il vicepresidente dopo cinque ore di seduta. Gerratana siede nel centro dx. Si torna in aula il 22 Foto Corrierediragusa.it

Una elezione notturna. Ci vogliono cinque ore per eleggere il presidente del consiglio comunale. E’ Paolo Garofalo, 41 anni, veterinario, eletto nella lista Mpa. Garofalo ha ottenuto 20 voti, tre in più del cartello della maggioranza, nove le schede bianche, una la nulla. Per il vicepresidente si dovrà attendere martedì 22 quando il consiglio tornerà a riunirsi.

Non è servita a nulla l´ennesima pausa notturna per stabilire il vice di Garofalo; nel centro destra non c´è unanimità e la maggioranza ha respinto al mittente la proposta di Nino Gerratana, nel frattempo passato proprio tra i banchi del centro destra. Chi attendeva discontinuità con metodi e pratiche ormai indigeribili, di aria fresca dal consiglio comunale, è andato a casa deluso, amareggiato perchè tutti i vizi della politica sono stati il corollario di una seduta attesa per molte ragioni.

Non è stato dunque un bell’esordio per il nuovo consiglio comunale che dovrà cambiare subito registro per trovare sintonia con una città che attende decisioni, fatti e concretezza. Dichiarazioni, schermaglie, ritirate, passi in avanti, riunioni, interruzioni; la serata e la notte di palazzo S. Domenico non riconcilia quanti, ed erano in molti presenti in aula, volevano salutare l’avvio della nona legislatura. Mezzora di ritardo sull’orario di inizio in prima battuta e poi cinque ore di seduta per arrivare al punto già conosciuto da tutti e cioè l’elezione di Paolo Garofalo. L’apertura della maggioranza alla opposizione per l’elezione di un rappresentante del centro destra a vicepresidente del consiglio ha complicato tutto l’andamento dei lavori piuttosto che facilitarlo.

L’opposizione da parte sua non ha avuto idee molto chiare e la contraddizione è esplosa negli interventi del neo eletto Michele Colombo e del capogruppo Pdl Luigi Carpenzano che hanno posizioni totalmente diverse su come procedere. Carpenzano in finale di seduta ha invitato il neo consigliere Pdl a fare le valigie e traslocare nella maggioranza visto che le sue posizioni sono inconciliabili con la linea del partito.

Poi Carmelo Scarso, capogruppo Mpa, che alla fine è chiaro « Stasera si esce almeno con un presidente perché noi siamo in grado di votarlo- dice- Siamo disponibili comunque a rinviare l’elezione del vicepresidente per consentire alla minoranza di trovare un accordo».Dopo una interruzione chiesta dal centro destra la proposta del Pdl è di votare Nino Gerratana a vicepresidente; un nome che la maggioranza vede come una provocazione e che vede arroccarsi i due schieramenti ognuno sulle proprie posizioni.

La novità politica dell’ultima ora è proprio la presenza di Nino Gerratana sui banchi dell’opposizione. Il primo degli eletti di Mpa si è schierato con Giovanni Scucces, il candidato a sindaco che si aggira fino alle ore piccole per i corridoi di palazzo S. Domenico e dispensa consigli e sorrisi forzati, ed è consequenziale; va con il Pdl e cambia i numeri ; 17 per la maggioranza e 13 per l’opposizione.

C’è il pubblico delle grandi occasioni per l’insediamento dei nuovi trenta consiglieri e per il giuramento del sindaco. Amici e parenti affollano un’aula che diventa all’improvviso piccola. La seduta cominciata con 32 minuti di ritardo sulla scaletta prevista obbliga tutti allo straordinario ma nessuno si lamenta anche perché l’attesa è palpabile soprattutto per i tredici nuovi arrivati e quello che dirà il sindaco nel suo primo discorso ufficiale in carica.

Antonello Buscema fa un discorso di ampio respiro, rende onore al ruolo dell’opposizione da cui si attende un « controllo rigoroso ma non pregiudiziale», non nega la situazione «straordinaria» in cui versa la città. Proprio per superare una contingenza difficile apre all’opposizione « Usciamo dalla crisi tutti insieme o insieme affondiamo» dice il sindaco,» i cittadini non ci perdonerebbero divisioni o contrapposizioni per trarne vantaggi ognuno per la sua parte».

Buscema ricorda anche i suoi due ultimi predecessori; Carmelo Ruta e Piero Torchi, eletti entrambi con il voto diretto dei cittadini. Ad ognuno di loro riconosce i meriti di chi ha seminato prima. Poi detta le sue linee per la guida della città « Realismo, ottimismo, fiducia».

(Nella foto in alto da sx la prima seduta "polemica" del nuovo consiglio comunale con da sx Carmelo Cerruto, Salvador Avola e Giancarlo Poidomani)

Il neo presidente del consiglio Paolo Garofalo