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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:06 - Lettori online 1229
MODICA - 14/05/2015
Politica - Ben 3 delibere adottate dall’amministrazione sono finite nel mirino del Collegio

Due violazioni contabili e un illecito a Modica

Ivana Castello, consigliere Pd, ha chiesto al sindaco di rispondere nel merito delle questioni Foto Corrierediragusa.it

Due violazioni contabili ed un illecito disciplinare. Tre delibere adottate dall´amministrazione sono finite nel mirino del Collegio dei revisori di conti che ha contestato le delibere con tre lettere indirizzate al Segretario Generale, all´Assessore al bilancio, al Responsabile del settore finanziario, al Presidente del Consiglio e al Sindaco. Si tratta delle delibere che sono state già oggetto di polemiche e dibattito politico per la "leggerezza" con la quale la giunta ha affrontato i tre casi specifici e che hanno messo in rilievo quanto meno l´inopportunità di procedere a certe spese da parte di un ente che, in linea teorica, essendo in stato di pre-dissesto, non può derogare da quelle strettamente necessarie. La prima delibera riguarda l´acquisto di una Lancia Delta a disposizione del sindaco, costata 10 mila euro, che, eccepiscono i revisori, non poteva essere comprata perchè il bilancio di previsione 2015 non era stato ancora approvato. Inoltre la spesa è stata imputata ad un capitolo errato perchè giustificata con il trasporto dei disabili. Si concretizza dunque una irregolarità contabile con conseguente danno erariale, violazione di legge e responsabilità personale della posizione organizzativa che ha assunto il provvedimento per il quale scatta anche l´illecito disciplinare.

Stesso tenore per la lettera riguardante la spesa di 20 mila euro per la diffusione di comunicazioni istituzionali su tv locali. Anche in questo caso i revisori eccepiscono che la spesa è errata perchè iscritta nel capitolo delle spese postali, stampati e varie, che nulla a che fare con la comunicazione istituzionale, perché per le comunicazioni istituzionali esistono già i giornalisti assunti e pagati dal Comune, perché si sarebbe dovuto spendere non più del 20% della spesa sostenuta nel 2009. Anche in questo caso il Collegio ravvisa la violazione di legge, l´irregolarità contabile, l´illecito disciplinare, la responsabilità per danno erariale.

C´è poi il caso Expo per il quale l´amministrazione ha ritenuto di spendere 183 mila euro. Una somma che non si poteva impegnare perchè, dicono i revisori, è in esubero rispetto ai dodicesimi impegnabili per legge; perché, anche in questo caso, imputati ad un capitolo errato. Perchè l´ importo supera abbondantemente il limite massimo ammesso. Ivana Castello, consigliere Pd, ha chiesto al sindaco di rispondere nel merito delle questioni sollevate dai revisori dei conti e di conoscere i nomi dei dirigenti che hanno avallato le decisioni degli amministratori non ponendo alcun freno o alcun dubbio di legittimità sugli atti deliberati dalla giunta.