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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 873
MODICA - 29/04/2015
Politica - Evidenziati in aula alcuni miseri fallimenti dell’amministrazione

Esclusione Modica dal Paes infiamma consiglio comunale

Per il consigliere Caruso il sindaco ha fornito "Motivazioni insufficienti, contraddittorie e non condivisibili" Foto Corrierediragusa.it

La questione Paes (Piano d´azione per l´energia sostenibile) è approdato in consiglio comunale. Un confronto serrato tra opposizione e amministrazione che ha ancora accertato,se ce n´era bisogno, che Modica non è tra i 222 comuni siciliani a poter usufruire del progetto europeo e quindi del finanziamento relativo, circa 55 mila euro. Il Paes vuole raggiungere, a regime, il miglioramento energetico attraverso la riduzione delle emissioni ed incrementare le fonti di energia rinnovabili. L´amministrazione non ha presentato richiesta di adesione, insieme a Ispica, per accedere ai finanziamenti ed il sindaco ha rivendicato in aula la correttezza e la lungimiranza della sua azione perchè, ha sostenuto, il finanziamento europeo sarebbe solo ipotetico e i costi dell´anticipo delle somme ricadrebbero sul bilancio comunale. Tanto meglio, sostiene l´amministrazione, in questo confortata dal dirigente responsabile del settore, affidarsi ad una società privata che appronterà il progetto a costo zero per l´ente. Per Andrea Caruso (Pd), le motivazioni del sindaco sono "insufficienti, contraddittorie e certamente non condivisibili". Anche per gli altri esponenti dell´opposizione l´adesione al Paes andava comunque fatta per non perdere finanziamenti che sono certi. Per Carmelo Cerruto (Pd) l´amministrazione sbaglia nell´andare da sola e non aderire al Patto dei sindaci, probabilmente si è fatta trovare impreparata con gli adempimenti necessari. Per Vito D´Antona (Sel) vi è un eccesso di presunzione da parte dell’amministrazione.

La ricerca spasmodica di una visibilità e di una controtendenza rispetto ad altri comuni è palese e su questo argomento si sta creando un danno di immagine e finanziaria all’ente. D´Antona a questo proposito ha citato il caso del Libero consorzio che era stato lanciato dal sindaco e che è miseramente fallito. Andrea Caruso ha chiuso la serie degli interventi ribadendo che il sindaco si è assunto la responsabilità personale dell’accaduto dichiarando più conveniente percorrere altre vie per raggiungere gli obiettivi del Paes ma in ogni caso escludendo la città dai finanziamenti che Regione e Unione Europea erogheranno per quei Comuni che non si sono dotati del Paes da ogni forma di contribuzione almeno sino al 2020.