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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:16 - Lettori online 1086
MODICA - 12/03/2015
Politica - I consiglieri di minoranza ritornano sull’argomento

Maxi rateizzazione Modica non legittima per opposizione

Ogni decisione spetta al consiglio comunale Foto Corrierediragusa.it

La delibera della giunta con cui è stato dato avvio al progetto della maxi rateizzazione potrebbe non essere del tutto legittima e questo innanzitutto perché non è stato interpellato il consiglio comunale. E´ quanto sostenuto dai consiglieri di opposizione Vito D´Antona, Andrea Caruso, Ivana Castello, Carmelo Cerruto, Michele Colombo e Giovanni Spadaro (foto). "Il provvedimento in questione, di cui è condivisibile lo scopo rivolto a rendere più agevole il rapporto tra cittadino e comune, evitando contenziosi spesso inutili e controproducenti - scrivono - prende spunto da una disposizione normativa, con cui viene data facoltà all´agente della riscossione di concedere, su richiesta del contribuente, la ripartizione delle somme iscritte a ruolo, in presenza di certe condizioni e con determinate modalità". Ma, appunto, i consiglieri si rivolgono al segretario generale dell´ente chiedendo "di volere valutare se la competenza sull´argomento affrontato dalla Giunta non debba invece essere in capo al Consiglio comunale. Infatti, il richiamo all´art. 18 del regolamento comunale delle entrate, appare non applicabile al contenuto del provvedimento di Giunta; il consiglio comunale ha inteso disciplinare integralmente la materia della rateizzazione, rinunciando espressamente alla sua competenza solo in presenza di leggi vigenti e regolamenti comunali disciplinanti ogni singolo tributo più favorevoli al contribuente.

Nel caso in esame la giunta comunale ha introdotto una nuova e ulteriore disciplina nel rapporto tra cittadino e comune, intervenendo in una materia, quella relativa alla regolamentazione delle entrate comunali, la cui competenza appare essere esclusivamente in capo al Consiglio comunale".
"Per quanto sopra - concludono i consiglieri - invitiamo il segretario a volere valutare le superiori considerazioni e, se accolte, a mettere in atto tutte quelle decisioni e tutti quegli adempimenti affinché venga annullata la deliberazione e l´argomento venga sottoposto urgentemente e secondo la procedura prevista dall´ordinamento all´attenzione del consiglio comunale".