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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 13:05 - Lettori online 208
MODICA - 03/07/2008
Politica - Modica - Il nuovo primo cittadino al lavoro a palazzo San Domenico

L´insediamento ufficiale
del sindaco Antonello Buscema

Con il premio di maggioranza, la coalizione Pd-Mpa ha 18 consiglieri contro i 12 dell’asse Pdl-Udc. Antonello va tranquillo Foto Corrierediragusa.it

Antonello Buscema (nella foto mentre festeggia l´elezione) si è ufficialmente insediato ieri come sindaco di Modica, anche se la cerimonia protocollare dello scambio delle consegne con il commissario Giovanni Bologna è stata fissata per domani. Il presidente del seggio elettorale centrale ha infatti notificato al segretario generale del comune l’avvenuta elezione ed il funzionario ha convocato Antonello Buscema per la relativa comunicazione.

Antonello Buscema ha avuto un primo colloquio con il segretario generale e da domani lavorerà nel pieno delle sue funzioni. La prima decisione di Buscema nel tardo pomeriggio di ieri è stata quella di firmare il mandato per il pagamento del debito contratto per la fornitura di carburante ai mezzi comunali che rischiavano nei prossimi giorni di restare fermi in garage per la sospensione delle forniture. Il Sindaco ha preso anche atto dell’accreditamento disponibile sin da oggi della seconda trimestralità da parte della regione per un totale di un milione 754mila euro. La somma servirà per buona parte, un milione 300 mila euro circa, per pagare lo stipendio di maggio ai dipendenti comunali, per far fronte ad alcuni debiti con i fornitori, e a saldare la quota dovuta alla Busso per il mese di maggio che consentirà all’impresa di pagare gli operai.

Le buone notizie per Buscema non si fermano qui perché insieme alla ufficializzazione della sua sindacatura il presidente della commissione elettorale centrale ha notificato la nuova composizione del consiglio comunale; la coalizione Pd Mpa ha ottenuto diciotto seggi mentre a Pdl Udc ne toccano dodici.

Il magistrato ha applicato la sentenza del Tar e del Cga del 2005 attribuendo alla coalizione del sindaco il premio di maggioranza. Il magistrato ha anche attribuito i seggi che per la maggioranza sono; cinque Pd, Salvador Avola,Giancarlo Poidomani,Nino Frasca Caccia, Giovanni Giurdanella e Giovanni Spadaro, Nino Cerruto di Nuova Prospettiva, Vito D’Antona di Sinistra democratica, due di Buscema sindaco, Carmelo Cerruto e Massimiliano Baglieri che scalza Giorgio Zaccaria precedentemente indicato secondo eletto.

Nove consiglieri vanno allo schieramento Mpa; Nino Gerratana, Giorgio Cerruto al cui posto subentrerà Piero Covato, Diego Mandolfo, Paolo Garofalo , Carmelo Scarso e Gianni Occhipinti;Gaetano Cabibbo di «Modica forte e libera»,Michele Colombo di «Modica in primo piano»,Leonardo Aurnia di «Al centro per Modica».

In Pdl sono eletti Michele D’urso, Tato Cavallino, Bartolo Azzaro,Luigi Carpenzano;Peppe Minardo, Giorgio Aprile, Paolo Nigro,Massimo Puccia per Udc, Salvatore Cannata e Maurizio Di Mauro per i Popolari,Giovanni Migliore per «Idea di centro» e Salvatore Cannata per «Alleanza Azzurra». Pdl ed Udc hanno comunque annunciato ricorso avverso la decisione del presidente della commissione elettorale ed è presumibile che la questione occuperà lungo tempo prima di dirimersi in modo definitivo. Buscema incassa comunque il premio di maggioranza e potrà avviare la sua attività amministrativa con sufficiente tranquillità. Il sindaco tuttavia deve cominciare a risolvere alcuni nodi riguardanti l’assetto della giunta.

Stamani si incontra con Mpa per parlare della questione D’Antona. Il consigliere di Sinistra Democratica ha confermato, seppur non ufficialmente, la sua intenzione di tirarsi fuori dalla giunta e Buscema dovrà procedere alla sua sostituzione. Non essendo una designazione di carattere politico Buscema avrà le mani libere e potrà non scegliere nell’ambito di Sinistra Democratica.

Si fa dunque strada l’ipotesi di un quarto assessorato ad Mpa visto che alla luce del premio di maggioranza Mpa ha pari dignità come forze in campo, nove consiglieri contro nove. Riccardo Minardo aveva detto già prima del ballottagio di puntare a quattro assessorati e alla presidenza del consiglio comunale e la rinuncia di D’Antona gli apre la strada ammesso che Buscema sia d’accordo.