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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 1203
MODICA - 30/06/2008
Politica - Modica - Il neo sindaco si darà subito da fare per la città

Buscema ha stravinto:
è l´inizio di una nuova epoca

Nel panorama siciliano Modica rappresenta una mosca bianca Foto Corrierediragusa.it

Palazzo S. Domenico ritorna al centro sinistra. Antonello Buscema, 46 anni, sposato, quattro figli, è il successore di Piero Torchi che aveva tenuto la poltrona di sindaco per due legislature per un totale di sei anni. La vittoria di Buscema è stata tuttavia resa possibile grazie all’alleanza con Mpa che ha portato in dotazione del sindaco un contributo di oltre 3mila 500 voti.

Buscema si è attestato al 65,76 per cento con 17009 voti contro il 34,24 di Giovanni Scucces, candidato di Pdl Udc che raccoglie 8856 voti. Il successo di Buscema era annunciato dopo il patto stretto con Riccardo Minardo ed i suoi ma i numeri sono andati al di là delle previsioni. Scucces infatti perde quattro mila voti rispetto alla prima tornata ed arretra del quattro per cento in termini di percentuale; dal suo canto Buscema è passato dai 12518 voti ai 17mila del ballottaggio.

Nel panorama siciliano Modica rappresenta una mosca bianca alla luce degli ultimi risultati elettorali visto che è l’unica città sopra i 50 mila abitanti che vede un sindaco Pd seppur grazie all’alleanza con Mpa. Modica replica anche l’anomalia di Vittoria e solo in provincia di Ragusa si registrano accordi trasversali tra due forze che in sede regionale e nazionale si attestano su schieramenti opposti. Un segnale per i futuri scenari siciliani alla luce di una sinistra che deve rivitalizzarsi e trovare nuovi spazi di manovra.

L’elezione di Buscema nasce da un patto che i due alleati hanno voluto essere amministrativo e non politico visto che ognuno non rinnega la propria identità; Buscema arriva a palazzo S. Domenico anche per una vicenda tutta locale ed anzi familiare. La forte diatriba interna alla famiglia Minardo con il parlamentare Mpa Riccardo in forte contrasto con il fratello Rosario, petroliere, che ha deciso da due anni a questa parte di puntare tutto sul figlio Nino, arrivato già a Montecitorio quale parlamentare Pdl. Riccardo Minardo, scaricato dal fratello a favore del nipote, ha reso pan per focaccia a stretto giro di posta piazzando Enzo Scarso, già presidente del consiglio uscente, a terzo incomodo nella campagna elettorale.

Mpa è andata oltre ogni possibile previsione raccogliendo il 23 per cento e bloccando l’ascesa al primo turno di Giovanni Scucces ma soprattutto dragando consensi nell’area Udc che in città era in forte sofferenza per una leadership non propria sicura di sè. Il candidato di Pdl ed Udc ha così pagato soprattutto al ballottaggio la scarsa coesione delle forze in campo con in testa l’elettorato Udc, assente per tutta la campagna elettorale, e la voglia di cambiamento rispetto ai sei anni di giunta Torchi, al quale non è stato perdonato di avere abbandonato palazzo S. Domenico per puntare ad un seggio alla regione.

Ad Antonello Buscema tocca ora il compito di guidare l’ente in una contingenza difficilissima per via del debito accumulato e delle poche risorse a disposizione. La città ha creduto nel progetto di Buscema ed ora al neo sindaco ed al suo più diretto collaboratore, il vicesindaco Enzo Scarso, Mpa, tocca remare insieme nella giusta direzione.

(Nella foto in alto l´abbraccio tra i due alleati: da sx Riccardo Minardo (Mpa) e il neo sindaco Antonello Buscema)