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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 934
MODICA - 18/01/2015
Politica - Tutte le contraddittorietà di un’amministrazione tutta chiacchiere

Tasse insopportabili a Modica, ma il sindaco va avanti

Troppi balzelli pesanti sui modicani: lo denuncia ancora una volta il consigliere comunale D’Antona Foto Corrierediragusa.it

Da un lato contrarietà e richiesta al governo nazionale di cancellare l´Imu sui terreni agricoli, dall´altro l´imposizione a Modica di una tassazione al limite dei massimali. La doppia verità del sindaco di Modica Abbate (foto) non convince e Vito D´Antona, che sulle tasse ha dato battaglia al sindaco, è ritornato sull´argomento denunciandone tutte le ambiguità del comportamento e ribadendo l´urgenza di accogliere la mozione presentata dalle opposizioni con la quale si chiede la cancellazione della Tari (la tassa sulla spazzatura) per l´anno in corso e la restituzione della parte di Tari che non era dovuta. D´Antona ha infatti sottolineato a più riprese che l´introito previsto dall´amministrazione è superiore al costo effettivo del servizio e il tutto è caricato sul contribuente.

Anche sulla Tasi il consigliere Sel ha qualcosa da dire perchè mentre il governo nazionale, introducendo la Tasi, ha lasciato ai comuni la disciplina e la possibilità di determinare l’aliquota, tra un minimo dell’1 per mille e un massimo del 2.5 per mille, fino addirittura ad azzerarla, a Modica l’amministrazione comunale di Modica ha scelto l’1,85 per mille.

Inoltre per l´Imu e la stessa Tasi la legge ha stabilito che la somma dell’aliquota non può superare il limite massimo previsto per la sola Imu (massimo 10,6 per mille) ma a Modica la somma è pari al 10,45 per mille. La Tasi deve essere pagata, in quota, anche dagli inquilini non proprietari (da un minimo del 10% ad un massimo del 30%): a Modica gli inquilini pagheranno il 30 per cento della tassa; la legge ha dato facoltà ai comuni di prevedere detrazioni o agevolazioni che possono tenere conto anche della capacità contributiva del proprietario (limite Isee o figli a carico, ecc.).

L’amministrazione ha deliberatamente escluso di prevedere qualunque deduzione. Un carico che Vito D´Antona definisce "insopportabile" e che rende urgente e opportuno un cambio di indirizzo nella politica fiscale di palazzo S. Domenico.