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MODICA - 28/06/2008
Politica - Modica - Il commissario straordinario Bologna non si sbilancia

Eredità pesante per il nuovo sindaco: debito da 14 milioni

Risulta dagli impegni di spesa e dai dati contabili in bilancio Foto Corrierediragusa.it

Il nuovo sindaco parte con 14 milioni di euro di debito sulle spalle. E’ il debito accertato che risulta dagli impegni di spesa e dai dati contabili inseriti in bilancio. Poi ci sono i debiti non ancora riconosciuti perché derivanti da spese fatte ma non inserite nel documento contabile. Il commissario straordinario Giovanni Bologna (nella foto) non si sbilancia su queste ultime ma ha dato mandato agli uffici di accertare quanti sono i debiti sfuggiti ai controlli.

Nessuno al momento è in grado di poterlo stabilire ma è ipotizzabile che saranno almeno altrettanto per non parlare dei decreti ingiuntivi di cui nessuno è al momento in grado di dare esatta contezza. Il commissario straordinario ha trasmesso al consiglio comunale la delibera riguardante il conto consuntivo dove è indicato il disavanzo di amministrazione di 13 milioni 904 mila euro.

Nella relazione allegata al documento finanziario Bologna prevede di sanare il disavanzo nei due esercizi finanziari del 2009 e del 2010. I quasi 14 milioni di euro scaturiscono dal combinato delle somme che il comune deve introitare sia come trasferimenti esterni sia come soldi da incassare a vario titolo; in tutto si tratta di 154 milioni e 616 mila euro; sul fronte dei residui passivi, somme dovute dall’ente per servizi di cui ha dovuto o impegni di spesa non onorati, la cifra si attesta a 168 milioni di euro; la differenza tra quanto deve sborsare l’ente e quanto deve incassare, almeno sulla carta , porta a 14 milioni di euro.

Il dissesto finanziario è stato il tema di tutta la campagna elettorale ed uno dei motivi che hanno portato all’uscita di scena di Piero Torchi. I due candidati a sindaco intendono affrontare la situazione in modo diverso. Per Buscema il primo impegno è quello di accertare i debiti effettivamente esistenti, poi di tagliare il numero dei dirigenti e delle spese non strettamente necessarie. C’è anche un taglio delle indennità per sindaco ed amministratori.

Per Giovanni Scucces il debito si affronta con una sana politica delle entrate, incamerando somme che il comune deve avere per i servizi erogati a cominciare da quelli basilare, acqua e spazzatura; Scucces intende anche razionalizzare la macchina comunale e porre sotto controllo la spesa. Questi temi sono stati anche al centro dei comizi di chiusura della campagna elettorale che si sono tenuti ieri sera in piazza Matteotti davanti ad una piazza gremita.

Intanto sullo sfondo ci sono già comunali, dipendenti della Busso e cooperative che attendono l’elezione del nuovo sindaco per reclamare le loro spettanze. Lo stipendio del mese di maggio deve essere ancora pagato e l’ente non ha sufficienti fondi a disposizione; secondo fonti sindacali dovrebbe essere accreditato un ulteriore trasferimento regionale oltre ad una quota Serit che porterebbe ad una liquidità di due milioni e mezzo di euro con la quale il nuovo sindaco potrà dare risposte immediate ai lavoratori che sono già in fermento e che non hanno potuto indire azioni sindacali forti solo per il rispetto della fase elettorale.