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Mercoledì 18 Luglio 2018 - Aggiornato alle 22:44
MODICA - 08/01/2015
Politica - Il giovane consigliere comunale pone il problema delle telesorveglianza

Ruffino: "Sicurezza? Il sindaco di Modica è inadeguato"

"O si interviene celermente o ci daremo da fare diversamente con atti eclatanti rivolti al sindaco" Foto Corrierediragusa.it

«Stop con gli annunci e via all´azione. Questo dovrebbe essere lo slogan che proprio in questi giorni il nostro sindaco dovrebbe adottare e mettere in pratica». E’ quanto dichiarato dal giovane consigliere comunale a palazzo San Domenico Alessio Ruffino (foto) a proposito della microcriminalità dilagante a Modica e che ha visto un duro colpo assestato dai carabinieri con l’arresto in flagranza di 5 malviventi, tutti già noti per reati specifici. «Ma tra il troppo fare - dice Ruffino - si dimentica ciò che è tra tutte la più importante: garantire sicurezza ai cittadini. La prevenzione e la vigilanza sono rimasti solo dei proclami che risentiamo di volta in volta. Ora però i cittadini sono davvero stufi di vedersi risse per strade, nei centri storici affollati di passanti, di essere derubati in casa e quindi di convivere con la paura sotto casa o meglio dentro casa.

Se un sindaco non garantisce la sicurezza e la tranquillità nella propria città – prosegue Ruffino – dimentica le vere competenze del buon amministratore. Fino a qualche mese fa, proprio il sindaco, infatti, aveva invitato a palazzo il Prefetto, per un tavolo di concertazione con il comitato per la sicurezza pubblica; ma come già annunciato sono rimasti solo buoni propositi all´interno di quelle stanze. Si è parlato e riparlato di telecamere per la città prima di 13 poi di 40, poi ancora di somme stanziate ma di tutto ciò non si vede nemmeno l´ombra.

Dobbiamo aspettare l´ennesima rissa o furto che potrebbe anche finire male? Io non ci sto a vedere i miei concittadini spaventati perfino ad uscire di casa o ad aprire la propria attività commerciale, perché si ha il timore che qualcuno possa aggredirci, o addirittura entrare in casa mentre siamo assenti o nottetempo.

Qui – conclude Ruffino – c´è bisogno di fare davvero qualcosa di concreto e di smetterla con gli annunci. O si interviene celermente o ci daremo da fare diversamente con atti eclatanti rivolti al sindaco, affinché sia sua, come lo è nostra, prioritá la sicurezza della città e dei cittadini».