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MODICA - 17/12/2014
Politica - Il salasso di Natale non è stato gradito da chi non arriva a fine mese

Petizione dei modicani contro le tasse: "Cosa paghiamo"?

Il primo punto della petizione riguarda le ragioni per le quali l’amministrazione ha applicato l’aliquota del 1,85 per mille Foto Corrierediragusa.it

La tassa sui servizi indivisibili, Tasi, porterà quattro milioni e mezzo di euro solo per il 2014 nelle casse di palazzo S. Domenico. Nel tax day che ha visto i contribuenti versare centinaia di euro anche per pagare Tari, Imu e Iva, la Tasi a Modica è stata la tassa più controversa anche perchè introdotta per la prima volta. E´ stata voluta dall´amministrazione e interessa tutti i proprietari, i possessori e chi detiene a qualunque titolo un immobile; è pagata anche da chi è proprietario soltanto della prima casa di abitazione ed anche in quota parte dagli eventuali inquilini per chi ha una casa in affitto.

In consiglio comunale il confronto sulla Tasi da luglio a questa parte è stato molto serrato, è stata presentata una mozione e l´argomento è stato ultimamente oggetto di polemica per la mano leggera usata da parte del sindaco quando si è trattato di spendere e quella pesante usata in tema impositivo. Il confronto sulla Tasi è stato quindi un dialogo tra sordi e tutte le critiche, ma anche le proposte, sono state rimandante al mittente da parte dell´amministrazione.

Ivana Castello (foto), consigliere Pd, ha promosso una petizione che ha raccolto nel corso di due settimane le firme di quasi mille 500 cittadini. La petizione pone al sindaco quattro punti fondamentali e chiede che le sue risposte siano rese pubbliche e note per dare informazioni ai contribuenti su come i soldi introitati verranno spesi. Il primo punto della petizione riguarda le ragioni per le quali l´amministrazione ha applicato l´aliquota del 1,85 per mille, che risulta tra le più alte tra i comuni iblei. I firmatari vogliono poi conoscere l´elenco analitico dei servizi indivisibili e i loro costi per coprire i quali è stata applicata la Tasi. Altro punto riguarda il modo come l´amministrazione intende attivare i servizi che saranno istituiti ed infine i tempi e le modalità dell´erogazione di ogni servizio. La petizione punta dunque ad una trasparenza degli atti e vuole chiarezza.