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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 672
MODICA - 13/12/2014
Politica - Dopo il campanello d’allarme lanciato dal consigliere comunale Ivana Castello

Modica sul lastrico, pagano i cittadini con troppe tasse

Per il consigliere D’Antona "Sono i cittadini loro malgrado a finanziare le spese del sindaco" Foto Corrierediragusa.it

I revisori dei conti hanno lanciato al sindaco l´allarme sulle condizioni finanziarie dell´ente. Il presidente del Collegio, Anna Maria Aiello, ha relazionato in aula in occasione della seduta del consiglio comunale ed è stata chiara. Pur se il patto di stabilità interno è al momento sostanzialmente rispettato solo a gennaio si potrà tirare il vero bilancio quando tutte le spese e le entrate saranno certificate dall´amministrazione. Il Collegio tuttavia solleva dubbi consistenti e implicitamente ha invitato sindaco ed amministrazione a frenare sulle spese correnti e adottare una linea più sobria. Tutto da vedere se il segnale sarà raccolto anche perchè si disperdono in mille rivoli le risorse che l´amministrazione impegna per lavori, contributi e manutenzioni non prioritari e ed essenziali così come viene raccomandato a quei comuni, come Modica, che si trovano in una condizione finanziaria instabile e precaria.

Non a caso il consigliere comunale Ivana Castello, conti alla mano, aveva rimarcato lo sforamento del patto di stabilità al 20 novembre, evidenziando la differenza tra il cosiddetto «risultato obiettivo» e il «saldo finanziario» che si palesa nel segno meno alla cifra non indifferente di un milione 700 mila euro circa. L’ammanco scaturisce da un calcolo non preciso alla voce «impegni titolo I» relativa alle spese correnti.

A questo proposito dice la presidente Aiello nella sua relazione: "Il Patto di stabilità si verificherà a consuntivo. Ciò non toglie che ci siamo sentiti in dovere di fare una verifica sulle proiezioni del Patto, che comunque resta non obbligatoria in questa fase intermedia. Se oggi dovessimo effettivamente guardare ai numeri necessari al rispetto del Patto di Stabilità, dovremmo avere un differenziale pari a 4,7 milioni di euro, un dato davvero molto alto. Consideriamo dunque questo campanello d´allarme come una raccomandazione all´Amministrazione e agli uffici, prima di procedere con nuovi impegni di spesa. Già quando procederemo alla verifica degli equilibri di bilancio al 20 dicembre, quando accertamenti e impegni saranno esauriti, così come riscossioni e pagamenti, avremo elementi più certi per discutere di questo".

Sono tre in particolare gli elementi critici segnalati. La riscossione dei tributi non versati per evasione fiscale non funziona. Rispetto a 14 milioni iscritti in bilancio solo il 7 per cento è stato finora incassato, poco meno di un milione. Ci sono poi debiti fuori bilancio non certificati. C´è un decreto ingiuntivo da parte della Multiservizi per cinque milioni che dovrà essere onorato. Inoltre, come ha messo in evidenza nel suo intervento anche Vito D´Antona (Sel), le spese correnti sono eccessive. Solo negli ultimi mesi l´amministrazione ha speso, tra l´altro, 230 mila euro per l´estate modicana, 68 mila euro per gli esperti del sindaco, altri 70 mila per le luminarie di Natale, 120 mila euro per una manifestazione.

"Sono i cittadini a finanziare loro malgrado le spese del sindaco - ha detto D´Antona - L´imposizione della Tasi, che si poteva benissimo evitare venendo incontro alle esigenze di famiglie ed imprese, frutterà quattro milioni di liquidità e grazie a queste entrate il sindaco finanzia le sue spese. Ecco spiegato perchè il rubinetto della spesa a palazzo S. Domenico è sempre aperto. I cittadini sappiano che sono loro a pagare".


14/12/2014 | 17.53.38
Meno Rosa

Da più di trenta anni il Comune di Modica e tanti comuni d´Italia soffrono di "Situazione di cassa critica"...qualcuno se ne accorge solo adesso.