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MODICA - 25/06/2008
Politica - Modica - Quando la fantasia supera la realtà. Purtroppo

Incontri ravvicinati
del terzo Nino

Fanta politica in salsa "cipollina", tra lacrime facili e polemiche Foto Corrierediragusa.it

Fra due schieramenti politici contrapposti, il terzo gode. Se Pd, Mpa e sostenitori vari tifano per il candidato a sindaco Antonello Buscema, mentre Pdl Udc e affini patteggiano per il competitor Giovanni Scucces, ci pensa Forza Nuova a rompere gli schemi (e forse non solo quelli). Il coordinatore cittadino del movimento politico Giovanni Cicciarella snocciola in una nota alcuni dati davvero interessanti.

«Nessuna delle parti in causa ? scrive Cicciarella ? ha sentito il dovere di analizzare e considerare una circostanza che farebbe arrossire qualunque sincero difensore dei valori democratici. Ben il 4,70% dei votanti, difatti, ha deciso di non concedere la propria fiducia a nessuno dei candidati a sindaco di questa tornata elettorale. Ben 11mila e 83 cittadini, pari a circa il 24% degli aventi diritto al voto, non hanno riconosciuto nei tre candidati le qualità indispensabili per assumere la guida del comune».
Alla luce di queste considerazioni, Forza nuova invita pertanto «quanti hanno veramente a cuore gli interessi di Modica a non recarsi al voto sabato e domenica prossimi. Le donne e gli uomini liberi dovrebbero invece unirsi ? conclude Cicciarella ? in un’opposizione forte e vigile, fuori dal palazzo, in attesa che la paventata dichiarazione di «dissesto finanziario» ci liberi da questa classe politica avida e incapace».

Parole pesanti che potrebbero anche far piangere qualcuno. In effetti questa potrebbe passare alla storia della politica modicana come la «Campagna elettorale delle cipolle». Si sprecano difatti gli occhi lucidi di candidati o esponenti politici oggetto di attacchi più o meno fondati. Dall’ex sindaco Piero Torchi a Nino Gerratana (solo per citarne due) è tutto un lacrimare. L’ultima «performance» in questo senso è proprio quella di Gerratana, al momento sospeso da Mpa per aver scelto di sostenere apertamente Scucces invece di Buscema.

«Sto pagando un caro prezzo per la mia coerenza politica di uomo libero ? ha dichiarato Gerratana, appunto con gli occhi lucidi ? ma presto qualcuno si pentirà. Quando Giovanni Scucces vincerà ? ha proseguito ? svelerò le proposte indecenti rivoltemi in cambio del mio silenzio, con tanto di nomi e cognomi». Gerratana non ha inteso svelare perchè queste rivelazioni le dovrebbe fare solo in caso di vittoria del candidato del centro destra. Ma soprattutto non si spiega perché queste dichiarazioni scottanti (con tanto di nomi e cognomi) non vengano riferite alla magistratura.

L’ultimo in ordine di tempo ad essersi schierato con Scucces è Antonino Ruta, in origine inserito nella lista «Modica forte e libera» facente capo ad Mpa. «Sostengo Scucces ? dice Ruta dall’alto dei suoi 66 voti raccolti ? perché la mia ideologia politica è di centro destra. Pertanto rifiuto l’idea di votare per il Pd».

Passando all’opposta sponda, invece, il leader di Una nuova prospettiva Nino Cerruto ha diramato una nota in cui evidenzia che «L’alto tasso del voto disgiunto è stata espressione palese di una voglia di cambiamento e di rottura anche da parte degli elettori di centrodestra che, così facendo, hanno sostenuto Antonello Buscema.

Considerato l’alto consenso raccolto dal candidato Enzo Scarso, è fin troppo chiaro che ? conclude Cerruto ? una parte dell’elettorato di centrodestra ha voluto manifestare tutta la propria insofferenza nei confronti del cartello politico ? economico a sostegno del candidato Scucces». Cerruto ribadisce quindi il suo appoggio a Buscema, così come fa Papè Rizzone, già vicesegretario Udc. Rizzone motiva la sua scelta di sostenere il candidato di centro sinistra evidenziando che «Piero Torchi, dimettendosi da sindaco, ha voltato le spalle alla città nel momento di maggior bisogno, a fronte della crisi finanziaria».


URNE APERTE CON L´INCOGNITA SAN PIETRO
di Duccio Gennaro


Giovanni Scucces sceglie gli esperti che affiancheranno i suoi assessori in giunta. Sono otto ed ognuno si occuperà di un settore specifico a seconda della sua competenza. Saranno consiglieri non pagati del sindaco e agiranno nel campo del turismo, della scuola, delle politiche giovanili. I loro nomi saranno resi noti oggi da Giovanni Scucces che ieri ha parlato in piazza Ottaviano a Frigintini.

Vito D’Antona intanto ha smentito chi vuole un disimpegno di Sinistra Democratica nel caso di vittoria di Antonello Buscema. « Si tratta di una voce destituita di ogni fondamento- dice D’Antona, designato assessore da Buscema ? Nell’aassemblea provinciale del partito Gianni Battaglia non ha toccato maai il tasto Modica e non ha fatto riferimento all’assetto della giunta». I temi politici ed amministrativi saranno al centro dei comizi conclusivi della campagna elettorale che sono stati già fissati per domani anche come orari.

In piazza Matteotti Scucces sarà il primo a parlare alle 21.15 mentre Buscema lo seguirà alle 22.15 e chiuderà la campagna elettorale; così ha voluto il sorteggio svoltosi a palazzo S. Domenico davanti al segretario comunale. In attesa degli ultimi affondo i due candidati si danno intanto battaglia sui muri della città a suon di manifesti.

La scelta del Pdl-Udc è quella di ignorare Scucces come volto e come scelta di voto e puntare sul sentimento anti sinistra evocando Veltroni e Prodi « Modica non vuole la sinistra» si legge nei manifesti con una macchina che precipita nel burrone; Antonello Buscema è più rassicurante e punta sul messaggio « In mani sicure» ed « Un patto per la città» è l’appello finale agli elettori sulla falsariga dei temi caratterizzanti tutta la campagna elettorale. Il tentativo è quello di rassicurare quanti hanno già espresso un voto e convincere inoltre chi non lo ha fatto perché vada a votare.»

Una Nuova prospettiva , movimento schierato a favore di Buscema, segnala per parte sua, la copertura di molti manifesti che sono stati affisis in questi giorni e dal titolo « Golia trema». Giovanni Cicciarella di Forza Nuova segnala il pericolo astensionismo « C’è stato un 4,7 per cento di votanti che ha negato la fiducia a tutti e tre i candidati del primo turno. E’ in totale il 24 per cento degli aventi diritto al voto; in termini concreti ci sono stati undicimila e 83 cittadini che non hanno espresso il loro voto». Per Forza Nuova è un voto di protesta per una classe politica non all’altezza ed avida di potere.

Sull’elezione pesa anche l’incognita S. Pietro. La concomitanza della festa del patrono potrebbe distogliere molti dal voto visto che ci sarà ben altro da fare; il fine settimana che si annuncia caldo induce ad andare al mare e poi in serata, tra la partecipazione alle manifestazioni religiose e la tradizionale puntata alle bancarelle, resterà ben poco per andare a votare.

Un seconda lettura vuole che la permanenza di molte famiglie in città per non mancare alla festa di S. Pietro indurrà gli elettori a partecipare se non altro perché usciranno comunque da casa per seguire la festa. Mancano tuttavia riferimenti storici visto che è la prima volta che si vota per S. Pietro o in coincidenza di una festa religiosa o popolare di una certa attrazione.

I due candidati tuttavia saranno in processione dietro la statua del santo la sera di domenica e non mancheranno l’appuntamento. Poi lunedì urne aperte fino alle 15 e subito dopo lo spoglio nelle 51 sezioni della città. Già nel tardo pomeriggio la città potrebbe conoscere il nome del successore di Piero Torchi e di conseguenza anche la definitiva composizione del consiglio comunale.