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MODICA - 10/12/2014
Politica - C’è qualcosa che non va nel Piano di riequilibrio finanziario

Cgil: "Modicani tartassati a Natale: regalo del sindaco"

Il sindacato interviene con un documento analitico sulla situazione finanziaria a palazzo S. Domenico Foto Corrierediragusa.it

C´è qualcosa che non va nel Piano di riequilibrio finanziario presentato dall´amministrazione comunale? Se lo chiede la Cgil che interviene con un documento analitico sulla situazione finanziaria a palazzo S. Domenico. Il Piano doveva essere esaminato nella seduta dello scorso 22 ottobre ma nessuna notizia è ancora pervenuta tanto da indurre il sindacato a prendere posizione. Si legge nel documento: "Trattandosi di un Piano, avente durata decennale, in cui per ciascuna annualità sono stati programmati scelte ed obiettivi e considerato che è interesse della città ottenerne l’approvazione, è opportuno ed indifferibile, a partire dal Bilancio previsionale 2015, invertire la tendenza eccessivamente espansiva in termine di spese folli e d inutili che si registra da circa un anno e mezzo, facendo, al contrario, scelte di impostazione dei bilanci vertenti su una previsione oggettiva, reale e realistica della capacità delle entrate e su una gestione mirata e morigerata del processo di spesa, anziché tartassare i cittadini come non mani con Tari E Tasi, una bel regalo di Natale".

Una bacchettata sulle mani nude del sindaco al quale vengono anche suggerite e sollecitate alcune scelte come l´irrobustimento ed una efficace organizzazione della macchina delle entrate, per meglio combattere la elevata percentuale di evasione ed elusione di tasse e tributi ancora riscontrabile e per strutturare non solo una gestione di cassa e di liquidità conforme alle necessità dell’ente ma anche per poi procedere alla riduzione o all’eliminazione alcune tasse. Sin qui – senza tema di essere smentiti – ci sembra che si sia fatto quasi nulla, se non fissare, come avvenuto nel bilancio 2014, previsioni di recupero di entrate mai realizzabili". L´amministrazione inoltre ricorre con facilità e superficialità alle anticipazioni di cassa nonostante la grave situazione. Le anticipazioni hanno toccato quota 17 milioni di euro sui quali vengono pagati ben 800 mila euro di interessi.

Dice il sindacato: "La permanente attività di anticipazione alla lunga farà venir meno l’effetto positivo sulla tenuta economico-finanziaria dell’ente che produrrà la collocazione in pre-pensionamento di 80 dipendenti comunali. Serve insomma rigore, linearità ed una linea di condotta finanziaria aderente alla realtà rifuggendo da facili spese. Tutto il contrario di quanto oggi si vede a palazzo S. Domenico.