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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:17 - Lettori online 723
MODICA - 06/11/2014
Politica - Il consiglio comunale di Modica tra pochi alti e molti bassi

Maggioranza consiliare da censurare a Modica

Una maggioranza che lascia alcuni dubbi sul suo recente atteggiamento in aula Foto Corrierediragusa.it

"Non parlate pure a nome mio"! Andrea Caruso, consigliere di maggioranza di Fare Modica, non accetta che il suo nome venga annoverato tra quelli dei consiglieri che hanno sottoscritto un documento con il quale viene stigmatizzato il comportamento del presidente del Consiglio comunale, Roberto Garaffa (foto). Dice Andrea Caruso: "E´ accaduto un fatto molto grave sul quale non posso soprassedere, anticipando il mio punto di vista prima della seduta del prossimo consiglio comunale (ammesso che si tenga?!). E´ stato infatti divulgato un comunicato stampa a nome di tutti indistintamente i consiglieri di maggioranza, quindi anche mio, senza avermi prima informato e richiesto il mio parere. Non condivido assolutamente tale metodo nè consento ad alcuno di interpretare il mio pensiero e fare le mie veci sia in privato sia in pubblico. Nel merito poi aggiungo che tale polemica mediatica sia dannosa per la Città ed invito invece le parti a confrontarsi democraticamente nel luogo ad esso deputato: il Consiglio Comunale! Per tale ragione la settimana scorsa non ho inteso disertarlo e così farò fino alla scadenza del mio mandato senza con ciò intendendo schierarmi con l´una parte o con l´altra".

Caruso è stato infatti l´unico consigliere della maggioranza ad essere presente in aula mentre tutti gli altri hanno disertato la seduta. Da qualche tempo critico nei confronti del comportamento del sindaco, Andrea Caruso non ha inteso sorvolare e aggiunge legna al fuoco di una contrapposizione ormai esplosa dentro e fuori dall´aula. L´opposizione con
Lista Adesso Modica, Lista Megafono, Ncd, Pd, Sel e Udc di Modica hanno poi denunciato "l´immaturità politica dell’attuale maggioranza che non riesce né a gestire i rapporti politici tra i gruppi consiliari e i consiglieri, né a tenere indenne l’istituzione Consiglio Comunale dalle tensioni interne. Non si ricorda, nella storia recente della città, una situazione simile a quella attuale, dove una maggioranza schiacciante, legittimamente votata dagli elettori per governare la città, si rifiuta di partecipare all’attività istituzionale, impedendo di operare a chi vuole lavorare.

La città si aspetta che il Consiglio e i consiglieri lavorino, affrontando i problemi della città, dall’emergenza finanziaria alle questioni urbanistiche, dalla crisi occupazionale al rilancio dei servizi, alle risposte alle famiglie e alle imprese".

TUTTI CONTRO IL PRESIDENTE
Roberto Garaffa nel mirino di sindaco e maggioranza. Il sindaco non ha preso ufficialmente posizione nei confronti del presidente del Consiglio, "reo" di avere convocato sedute del consiglio comunale mentre lo stesso primo cittadino era assente. Tuttavia ha mandato avanti alcuni suoi "palafrenieri" che non hanno avuto parole tenere nei confronti del presidente, con tanto di velate minacce: a questo si è ridotta la politica a Modica. Convocare un consiglio comunale nel caso di una propria assenza viene considerato dal sindaco, quasi alla stregua di un "reuccio", un atto di lesa maestà ed il "colpevole" deve dunque perlomeno riparare, magari dimettendosi. "Giochetti" che si commentano da soli nel loro patetico minus.

Nessun commento da parte di Garaffa, che evidentemente vola più in alto rispetto a queste polemichette strumentali che non meritano peso alcuno. Garaffa ha diramato solo la laconica comunicazione sulla convocazione della prossima seduta del consiglio per la quale auspica il numero legale visto che, per i "giochetti" di cui sopra, la maggioranza ha vergognosamente disertato per ben 3 volte consecutive le sedute, con spreco di tempo per i presenti, ma soprattutto, con spreco di denaro pubblico per una civica assise improduttiva.

A sostegno di Garaffa la segreteria cittadina dell´Udc che segnala il fatto che la maggioranza non garantisce i lavori del Consiglio comunale semplicemente perché il sindaco decide di assentarsi. Solidarietà anche dal presidente della Consulta provinciale dei presidenti di Consiglio comunale, Gianni Iacono, che dà il suo sostegno a Garaffa e ricorda a tutti le prerogative che la carica comporta.

Intanto questa assurda situazione è stata segnalata dall´opposizione al prefetto di Ragusa Annunziato Vardè.