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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:16 - Lettori online 894
MODICA - 26/10/2014
Politica - Le osservazioni del consigliere comunale D’Antona

D´Antona: "Modica è a serio rischio dissesto"

Dice D’Antona: "Come non essere preoccupati, quando il Collegio riporta i dati al 20 ottobre, come ad esempio quello tra riscossioni e pagamenti, che registra una differenza negativa di quindici milioni di euro"? Foto Corrierediragusa.it

"A che punto è l’esame da parte del Ministero del piano di riequilibrio adottato dal comune per evitare il dissesto finanziario e quali iniziative si vogliono adottare per accelerarne l’esito: nelle more di tutto questo si deve discutere alla prossima seduta del consiglio comunale". E´ quanto dichiarato dal consigliere comunale Vito D´Antona (foto). Per il consigliere di Sel la soddisfazione del sindaco rispetto alla certificazione degli equilibri di bilancio da parte dei Revisori dei conti è ingiustificata e dimostra, scrive D´Antona "quanto lontana sia la consapevolezza politica ed amministrativa del sindaco rispetto alla questione finanziaria del nostro Comune. I revisori non hanno rilevato criticità per il Patto di Stabilità ma hanno ancora una volta evidenziato l´inadeguatezza nella riscossione dei tributi, i debiti fuori bilancio e la situazione delle società partecipate. Nonostante i rilievi l´amministrazione si è detta tranquilla ma Vito D´Antona invita a ad approfondire.

Dice D´Antona: "Come non essere preoccupati, quando il Collegio riporta i dati al 20 ottobre, come ad esempio quello tra riscossioni e pagamenti, che registra una differenza negativa di quindici milioni di euro, con il conseguente utilizzo di anticipazione di cassa, mai registratasi negli ultimi anni; o ancora la mancata contabilizzazione dell’anticipazione di della Cassa Depositi e Prestiti, ottenuta già a luglio, di circa venticinque milioni di euro finalizzata a pagare i nostri fornitori in attesa da anni o a chiudere vecchi contenziosi o debiti fuori bilancio e ancora non spesa.

Dati preoccupanti, poi, provengono dalla mancata lotta alla evasione, tanto propagandata, se è vero che a fronte di circa quattordici milioni di euro per tributi evasi (Ici, Imu e Tarsu), di cui nove introdotti nell’ultimo anno e mezzo dalla attuale Amministrazione, siamo in presenza al 30 settembre soltanto di meno del cinque per cento di riscossioni, tanto da indurre il Collegio a diffidare formalmente l’Amministrazione a rendicontare mensilmente sulla attività in tale direzione".