Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 1061
MODICA - 11/09/2014
Politica - Succede per la prima volta nella storia politica della città

I 3 ex sindaci di Modica contro il loro successore

Motivo dello scontro le mistificazioni sui meriti della prossima riapertura del ponte Guerrieri Foto Corrierediragusa.it

Non avevano mai trovato condivisione politica negli anni della loro sindacatura, spesso sono stati contrapposti e non si sono mai risparmiati critiche ed attacchi ma adesso Carmelo Ruta, Piero Torchi e Antonello Buscema, quasi venti anni di guida a palazzo S. Domenico l´uno dopo l´altro, non hanno avuto dubbi nello stigmatizzare il comportamento istituzionale dell´attuale sindaco a proposito dei lavori del ponte Guerrieri, come scrivono nel comunicato congiunto che qui sotto riportiamo in maniera integrale. Niente arroganza e buon gusto istituzionale è quello che i tre ex sindaci chiedono e raccomandano al loro successore perchè in questa vicenda ed alla luce delle ultime dichiarazioni dell´attuale primo cittadino è quello che serve e nient´altro. I commenti, le valutazioni e le critiche le faranno i cittadini, che, sarà bene ricordarlo, sono stati i più penalizzati da cento giorni di chiusura del viadotto e si sarebbero aspettati almeno una parvenza di piano del traffico per alleviare i disagi cui sono stati sottoposti sotto il sole cocente di agosto facendo la fila lungo la via Nazionale mentre in corso Umberto si parcheggiava tranquillamente in doppia fila, gli autobus sostavano in attesa dei turisti, ed i pochi vigili urbani non riuscivano ad arginare e regolare il flusso di traffico.

Ecco la lettera congiunta in versione integrale dei tre ex sindaci di Modica Carmelo Ruta, Piero Torchi e Antonello Buscema:

Se i tre sindaci che hanno preceduto l’attuale amministrazione comunale di Modica, diversi per estrazione politica, composizione delle proprie maggioranze e persino per storia personale, hanno deciso di prendere carta e penna e scrivere questo comunicato congiunto, per la prima volta nella storia amministrativa di Modica, è non certo per mera volontà di accendere o rinfocolare la già vivace polemica politica nata attorno alla gestione dei lavori sul ponte Guerrieri, quanto per riportare alla verità dei fatti ciò che viene scorrettamente riportato dall´attuale sindaco di Modica.

«Abbiamo raggiunto un risultato importante che la città attendeva da anni. Ancora una volta siamo riusciti a concretizzare un altro progetto, la cui attuazione è stata per anni trascurata, dimenticando le reali esigenze dei modicani». Con questa frase finale di un comunicato del sindaco, infatti, l’idea che si offre ai cittadini, o che almeno si vorrebbe offrire, partendo dall’assunto per questa amministrazione di interloquire con cittadini privi di ogni capacità di valutazione e giudizio, è quella di lavori indispensabili sul Ponte, colpevolmente trascurati per anni e finalmente realizzati solo grazie a chi «sa comprendere le reali esigenze dei cittadini». Insomma un’offesa al’intelligenza dei modicani, alla storia della città, e persino al ruolo istituzionale di chi questi comunicati scrive, ispira o approva.

L’intervento di consolidamento del ponte Guerrieri, di proprietà esclusiva dell’Anas e di altrettanto esclusiva sua competenza, nasce a seguito del varo a Palermo di un piano di consolidamento e ristrutturazione di una lunga serie di viadotti in Sicilia, da tempo programmata e progettata; molto prima che questa amministrazione si insediasse. I tecnici dell’Anas, senza alcuna consultazione con i tecnici comunali, in nessuna fase dei controlli e della prevenzione, hanno individuato il momento opportuno per gli interventi, ne hanno disposto la progettazione, ne hanno finanziato l’esecuzione e ne hanno appaltato i lavori, di cui detengono la direzione. Senza che, in nessuna fase, lunga anni, il Comune sia stato mai parte attiva della manutenzione, né indirettamente né direttamente, cosi come accaduto per gli altri comuni nei cui territori ricadono i viadotti oggetto degli altri interventi contestuali a quello sul Guerrieri. Insomma il Comune di Modica, come naturale e corretto, non ha avuto alcun ruolo ed alcun merito nella progettazione, realizzazione e nel finanziamento dei lavori.

Al Comune spettava solo garantire la viabilità alternativa durante le opere, ed un piano del traffico che abbattesse i disagi per i cittadini e le aziende. Com’è finita in questo senso è sotto gli occhi di tutti e non ci interessa neppure ricordarlo, visto che si tratta di una delle pagine più tristi della storia di Modica.

Quello che ci interessa in questa sede è richiamare chi ne ha la responsabilità a corretti toni e contenuti nella comunicazione istituzionale, sottraendosi alla tentazione di assumere i panni del Messia e ricordando, con la doverosa umiltà e meno arroganza, che la storia di questa Città si è anche scritta prima del suo avvento e si continuerà a scrivere anche per molti anni dopo il suo tramonto, come accaduto per ciascuno di noi.

Se qualche lamentela ha da fare per il ritardo nella progettazione, nel finanziamento e nella realizzazione dei lavori, la faccia all’Anas; oppure taccia con dignità, chieda scusa alla città per l’arroganza di queste dichiarazioni e si dedichi pure, se lo ritiene, alla inaugurazione del Ponte; magari ricordando che nulla di nuovo è stato realizzato ma che si è trattato solo di una manutenzione da tempo programmata che migliora la viabilità esterna grazie all’esclusivo intervento dell’Anas, unico ente a cui i modicani e gli automobilisti della provincia devono guardare con gratitudine.

Il resto è solo propaganda, legittima, ma solo propaganda, rispetto alla quale si abbia almeno il buon gusto personale ed istituzionale di non lanciarsi in improvvide valutazioni sulla storia passata di Modica e sul’attività di tanti assessori e consiglieri comunali, donne e uomini, che si sono avvicendati in questi 20 anni alla guida della città. Anche a loro, oltre che a noi stessi ed ai cittadini tutti, dovevamo questa inevitabile precisazione.

Firmata Antonello Buscema, Carmelo Ruta e Piero Torchi da sx nella foto


concordo pienamente
13/09/2014 | 12.09.44
modicano attento

io credo che abbiamo toccato il fondo con le dichiarazioni dell´attuale sindaco, perché evidentemente non controlla nemmeno quello che gli altri scrivono per lui.
confermo quanto scritto dai suoi predecessori i modicani non sono ignoranti ed il terreno perduto non si recupera certamente in questo modo.


I TRE MOSCHETTIERI........
11/09/2014 | 18.34.57
Gianni

Questa ci mancava, ora si che abbiamo toccato il fondo!
E come disse il grande Totò "ma mi faccia il piacere!!"