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MODICA - 02/09/2014
Politica - Rilievi del ministero dell’interno e del collegio dei revisori dei conti

Debito di 17 milioni a Modica non cala

Il Collegio dei revisori dei conti, dopo essersi riunito grazie all’interruzione dei lavori del consiglio comunale, ha dato parere favorevole con riserva Foto Corrierediragusa.it

Il disavanzo di Palazzo S. Domenico resta a 17 milioni di euro. Il piano di riequilibrio è stato rimodulato dal Consiglio comunale grazie all´incameramento di 24 milioni trasferiti a metà luglio dalla Cassa Depositi e Prestiti per il pagamento di debiti esigibili e riconosciuti. L´amministrazione aveva pensato di abbassare di sette milioni di euro il debito grazie al progetto di pensionamento di 79 unità di personale ma la mancata risposta dell´Inps ha costretto l´assessore al Bilancio a non tenere conto del risparmio che deriverà dai prepensionamenti e a rinviare questa modifica dell´atto finanziario. Per questo motivo il debito dei 17 milioni dovrà essere spalmato su altri due anni, doveva essere esaurito nel 2019 ed invece il termine aggiornato è ora del 2021. Il Collegio dei revisori dei conti, dopo essersi riunito grazie all´interruzione dei lavori del consiglio comunale, ha dato parere favorevole con riserva perchè l´amministrazione sarà tenuta a rimodulare il piano di riequilibrio nel momento in cui avrà il via libera dall´Inps con la relativa certificazione. Il collegio ha anche espresso delle riserve per il monte ore concesso ai contrattisti che da 12 ore sono saliti prima a 30 e poi a 33 ore settimanali. Anche il Ministero dell’Interno ha fatto un rilievo in questa direzione e pur approvando la pianta organica dell’ente ha eccepito su due deliberazioni non sottoposte alla commissione ministeriale che sono quelle che portano il monte ore a 30 e poi a 33 ore.

Il piano è stato alla fine di un lungo dibattito approvato con i 16 voti della maggioranza e quattro astenuti. Per l´opposizione il piano presentato dall´amministrazione è stato stravolto, ci sono criticità nelle entrate e ancora troppe spese. L´opposizione ha rivendicato il proprio ruolo di vigilanza sulle scelte dell´amministrazione. La maggioranza ha rivendicato invece l´avvio del risanamento, la posizione incomprensibile di alcuni consiglieri della opposizione, tra cui Vito D´Antona, che si astengono invece di prendere una netta posizione. Per il sindaco invece l´emergenza sono i debiti che sono stati fatti da altri per cui solo quest´anno sono stati pagati tre milioni sottraendoli alla città.