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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 805
MODICA - 30/08/2014
Politica - Cacciati l’assessore e il capogruppo consiliare che si sono schierati con il sindaco

Guerra Udc: Lavima minaccia querele

Per il segretario Lavima "I 2 ex esponenti Udc sono totalmente asserviti al primo cittadino" Foto Corrierediragusa.it

Rottura totale con querele. La segreteria Udc ha infatti ritenuto "meschine , calunniose e diffamanti" le dichiarazioni di Rita Floridia, assessore allo Sport e del capogruppo, Lorenzo Giannone, e ha dato mandato ai propri legali di tutelare nelle opportune sedi l´onorabilità e la moralità del partito. E´ una dichiarazione di guerra e la rottura totale dopo che Rita Floridia e Lorenzo Giannone hanno rigettato la richiesta del partito di dimettersi e hanno anzi adombrato mire personali da parte di qualche esponente dell´Udc. Dice il segretario Giuseppe Lavima (da sx nella foto con il maggiorente del partito Orazio Ragusa): "Era già chiaro da tempo del totale asservimento politico dell’Assessore Rita Floridia e del Capogruppo Lorenzo Giannone al sindaco di Modica rispetto alla linea politica e alle decisioni prese negli organismi del partito. Mentre l’assessore Floridia ha molto presto gradito le luci del palcoscenico preferendole alla lealtà nei confronti del Partito , quello stesso partito e quegli stessi dirigenti ai quali si rivolgeva per essere segnalata come Assessore, da parte nostra siamo orgogliosi della nostra storia, della nostra serietà e della nostra dignità che i cittadini e gli elettori modicani ben conoscono".

L´Udc si affretta dunque a precisare che sia l´assessore sia il capogruppo non rappresentano più l´Udc in seno alla giunta ed al Consiglio comunale. Il dato politico è importante perchè segnala il continuo e pericoloso scollamento del sindaco da pezzi della città, come dimostrano le polemiche e le prese di posizione di questi ultimi giorni da parte di sindacati, organizzazioni di categoria e datoriali ed in ultimo da quel partito in cui il primo cittadino ha militato prima di correre da indipendente per la poltrona.

LE DICHIARAZIONI "INCRIMINATE" DI FLORIDIA E GIANNONE
Rita Floridia e Lorenzo Giannone, rispettivamente assessore allo sport e capogruppo consiliare Udc, non ci stanno. Rimandano al mittente la richiesta esplicita del loro partito di appartenenza di dimettersi dai loro ruoli visto che la segreteria provinciale dell´Udc ha decretato di uscire dalla maggioranza che sostiene il sindaco. Floridia e Giannone "apprendono con rammarico" della decisione del partito pur facendone parte e vogliono capire perchè gli obiettivi del loro partito non sono più in linea con il progetto della giunta. I due esponenti rivendicano il loro ruolo e dicono "continueremo a svolgere la nostra azione politica rispettando gli impegni assunti con la città, puntando al bene della collettività". Una presa netta di distanza da quanto deciso dai vertici del partito che fa preludere ad una presa di distanza se non ad una fuoriuscita dall´Udc di Floridia e Giannone. I quali pongono a conclusione del loro documento una questione tutta politica: "Ci chiediamo a questo punto se, invece, gli obiettivi dell´Udc si sono tramutati da interessi generali della città in altri interessi, fuori dagli obiettivi prefissati con i cittadini modicani".

Un affondo nei confronti di Orazio Ragusa, sempre più convinto che con il sindaco l´Udc ha ormai poco da spartire essendo stato tenuto ai margini come partito ed in molti casi all´oscuro di decisioni importanti. Intanto pare che il sindaco sarebbe anche disponibile ad un rimpasto ma l´Udc chiede soprattutto un approccio più collaborativo ed una visibilità maggiore.

PER L´UDC QUELLA CON IL SINDACO E´ UNA ROTTURA INSANABILE
E´ rrottura tra sindaco di Modica e Udc. Il parlamentare Orazio Ragusa, il segretario provinciale Giuseppe Lavima (foto) ed il coordinamento cittadino del partito hanno preso ufficialmente le distanze dal sindaco e hanno chiesto ai loro rappresentanti istituzionali, il presidente del Consiglio, Roberto Garaffa, l´assessore allo sport, Rita Floridia ed il capogruppo Lorenzo Giannone di trarre le dovute conseguenze. Non si parla esplicitamente di dimissioni nel comunicato del coordinamento ma è chiaro che il partito scudocrociato si attende una decisione del genere. Per l´Udc il sindaco è stato poco cortese, per usare un eufemismo, perchè non ha neppure dato un cenno alla richiesta di chiarimento politico che lo stesso Udc aveva inoltrato con una nota ufficiale e valuta il sindaco come portatore di amnesia "politica" perchè ha dimenticato i giorni in cui "veniva a bussare alla porta dell’Udc dove ad accoglierlo c’erano l’on. Gianpiero D’Alia, l’on. Orazio Ragusa, il segretario provinciale Pinuccio Lavima, il coordinatore cittadino Giuseppe Rizzone e l’intero partito che gli hanno garantito il sostegno leale, corretto e coerente durante la campagna elettorale prima e ad avvenuta elezione dopo per il tramite anche di ministri, assessori regionali, deputati regionali e di tutto il partito per la realizzazione di quelli che oggi appaiono chiaramente come «suoi» progetti politici".

Insomma oltre che smemorato il sindaco di Modica è stato anche ingrato e all´Udc non è piaciuto affatto il voltafaccia del sindaco che già pochi mesi dopo la sua elezione ha più volte ribadito di volere fare a meno dei partiti e correre da solo. La vicenda degli esperti ha poi segnato un´altra frattura tra il partito ed il sindaco. Dice l´Udc: "Probabilmente se ci avesse consultati come partito di coalizione avremmo anche potuto suggerirgli qualche soluzione su alcune discutibili scelte da lui unilateralmente operate, per evitargli le figuracce che sta facendo e sta facendo fare alla città" . Un affondo che mette oggi a nudo tutte le debolezze del primo cittadino che emerge sempre più come un uomo solo al comando, tutto compreso nelle sue unilaterali decisioni, convinto come è di essere sempre nel giusto.

Dal punto di vista politico il contrasto sindaco-Udc sottintende anche una strategia di medio-lungo periodo. Orazio Ragusa vede infatti nel primo cittadino di Modica un pericoloso concorrente per le prossime candidature regionali. Il sindaco non ha fatto mistero di puntare a Palermo e di non volersi ricandidare più come sindaco. Le sue scelte amministrative e la sua strategia del consenso ad ogni costo svelano un disegno politico preciso che Orazio Ragusa vede come fumo negli occhi e che è intenzionato subito ad estinguere. La lunga corsa è cominciata perchè, si sa in politica, bisogna essere sempre pronti, a prescindere.