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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 984
MODICA - 29/08/2014
Politica - Respinte le richieste di dimissioni dei vertici

Spaccatura Udc a causa del sindaco di Modica: assessore Floridia e capogruppo consiliare Giannone fuori dal partito?

Intanto pare si stia preparando un rimpasto in giunta Foto Corrierediragusa.it

Rita Floridia e Lorenzo Giannone, rispettivamente assessore allo sport e capogruppo consiliare Udc, non ci stanno. Rimandano al mittente la richiesta esplicita del loro partito di appartenenza di dimettersi dai loro ruoli visto che la segreteria provinciale dell´Udc ha decretato di uscire dalla maggioranza che sostiene il sindaco. Floridia e Giannone "apprendono con rammarico" della decisione del partito pur facendone parte e vogliono capire perchè gli obiettivi del loro partito non sono più in linea con il progetto della giunta. I due esponenti rivendicano il loro ruolo e dicono "continueremo a svolgere la nostra azione politica rispettando gli impegni assunti con la città, puntando al bene della collettività". Una presa netta di distanza da quanto deciso dai vertici del partito che fa preludere ad una presa di distanza se non ad una fuoriuscita dall´Udc di Floridia e Giannone. I quali pongono a conclusione del loro documento una questione tutta politica: "Ci chiediamo a questo punto se, invece, gli obiettivi dell´Udc si sono tramutati da interessi generali della città in altri interessi, fuori dagli obiettivi prefissati con i cittadini modicani".

Un affondo nei confronti di Orazio Ragusa, sempre più convinto che con il sindaco l´Udc ha ormai poco da spartire essendo stato tenuto ai margini come partito ed in molti casi all´oscuro di decisioni importanti. Intanto pare che il sindaco sarebbe anche disponibile ad un rimpasto ma l´Udc chiede soprattutto un approccio più collaborativo ed una visibilità maggiore.

PER L´UDC QUELLA CON IL SINDACO E´ UNA ROTTURA INSANABILE
E´ rrottura tra sindaco di Modica e Udc. Il parlamentare Orazio Ragusa, il segretario provinciale Giuseppe Lavima (foto) ed il coordinamento cittadino del partito hanno preso ufficialmente le distanze dal sindaco e hanno chiesto ai loro rappresentanti istituzionali, il presidente del Consiglio, Roberto Garaffa, l´assessore allo sport, Rita Floridia ed il capogruppo Lorenzo Giannone di trarre le dovute conseguenze. Non si parla esplicitamente di dimissioni nel comunicato del coordinamento ma è chiaro che il partito scudocrociato si attende una decisione del genere. Per l´Udc il sindaco è stato poco cortese, per usare un eufemismo, perchè non ha neppure dato un cenno alla richiesta di chiarimento politico che lo stesso Udc aveva inoltrato con una nota ufficiale e valuta il sindaco come portatore di amnesia "politica" perchè ha dimenticato i giorni in cui "veniva a bussare alla porta dell’Udc dove ad accoglierlo c’erano l’on. Gianpiero D’Alia, l’on. Orazio Ragusa, il segretario provinciale Pinuccio Lavima, il coordinatore cittadino Giuseppe Rizzone e l’intero partito che gli hanno garantito il sostegno leale, corretto e coerente durante la campagna elettorale prima e ad avvenuta elezione dopo per il tramite anche di ministri, assessori regionali, deputati regionali e di tutto il partito per la realizzazione di quelli che oggi appaiono chiaramente come «suoi» progetti politici".

Insomma oltre che smemorato il sindaco di Modica è stato anche ingrato e all´Udc non è piaciuto affatto il voltafaccia del sindaco che già pochi mesi dopo la sua elezione ha più volte ribadito di volere fare a meno dei partiti e correre da solo. La vicenda degli esperti ha poi segnato un´altra frattura tra il partito ed il sindaco. Dice l´Udc: "Probabilmente se ci avesse consultati come partito di coalizione avremmo anche potuto suggerirgli qualche soluzione su alcune discutibili scelte da lui unilateralmente operate, per evitargli le figuracce che sta facendo e sta facendo fare alla città" . Un affondo che mette oggi a nudo tutte le debolezze del primo cittadino che emerge sempre più come un uomo solo al comando, tutto compreso nelle sue unilaterali decisioni, convinto come è di essere sempre nel giusto.

Dal punto di vista politico il contrasto sindaco-Udc sottintende anche una strategia di medio-lungo periodo. Orazio Ragusa vede infatti nel primo cittadino di Modica un pericoloso concorrente per le prossime candidature regionali. Il sindaco non ha fatto mistero di puntare a Palermo e di non volersi ricandidare più come sindaco. Le sue scelte amministrative e la sua strategia del consenso ad ogni costo svelano un disegno politico preciso che Orazio Ragusa vede come fumo negli occhi e che è intenzionato subito ad estinguere. La lunga corsa è cominciata perchè, si sa in politica, bisogna essere sempre pronti, a prescindere.