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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:41 - Lettori online 826
MODICA - 25/08/2014
Politica - Elargizioni improponibili, scelte discutibili, somme esagerate

Tutte le "spese pazze" del sindaco di Modica

L’elenco fa nascere certamente qualche dubbio innanzitutto sui criteri adottati Foto Corrierediragusa.it

Quanti degli impegni di spesa per 362mila euro assunti dall´amministrazione da gennaio a questa parte sono legittimi e rientrano invece tra quelli "non espressamente previsti per legge"? E´ in sintesi la domanda che Ivana Castello, consigliere Pd, rivolge al Collegio dei Revisori dei conti alla luce delle delibere che il consigliere Castello è andato a spulciare tra quelle impegnate dal sindaco Ignazio Abbate e dalla sua giunta per contributi a manifestazioni varie. L´elenco fa nascere certamente qualche dubbio innanzitutto sui criteri adottati nell´elargizione dei contributi a cominciare da quelli previsti per le varie parrocchie. Ci sono infatti santi e santi perchè se al S. Cuore vanno 3.500 euro, S.Paolo si deve accontentare di 600, S. Antonio va a 2 mila e S. Giorgio fa il pieno con quasi 21mila tra contributo ai portatori (18.750) e riprese tv. Anche nel campo dello sport le differenze si notano perchè al Modica Calcio vanno 6 mila euro in tutto ed una settimana di ritiro della nazionale di scherma costa 10 mila euro alle casse comunali.

Tra pubblicazioni improbabili acquistate da palazzo S. Domenico, sfilate carnascialesche e partecipazioni a Fiere il sindaco non si fa molti problemi anche se i Revisori dei conti lo hanno più volte richiamato su un elemento fondamentale e che dovrebbe essere imprescindibile nella condotta finanziaria di un amministratore: "Agli enti locali che presentino nell´ultimo rendiconto deliberato disavanzo di amministrazione, ovvero indichino debiti fuori bilancio, è fatto divieto di assumere impegni e pagare spese per servizi non espressamente previsti per legge".

Lo dice l´articolo 191 del Testo Unico sugli Enti Locali, Tue, che sembra essere stato messo in qualche sottoscala di palazzo S. Domenico. Ivana Castello lo ribadisce: "Il divieto è posto per creare le condizioni affinché si rientri nel più breve tempo possibile e, comunque, economizzando immediatamente e al massimo. Il massimo risparmio possibile è definito dall´obbligo di attenersi alle spese previste per legge. E´ ovvio che se il rientro totale non avviene entro l´esercizio successivo, il divieto sarà vigente sino a quando non sarà conseguito".

L´amministrazione dal suo canto sostiene di avere chiuso l´anno con un avanzo di 7 milioni il bilancio 2013 e quindi si sente legittimata a non doversi attenere da quanto previsto per legge ma dice la Castello: " Va spiegato che l´avanzo di un anno non può esimere un´amministrazione in pre dissesto dal divieto di spendere per obiettivi non espressamente previsti dalle leggi". Magari questi soldi potrebbero, e anzi dovrebbero servire, suggerisce il consigliere Castello, per pagare il debito contratto con il comune di Scicli per l´utilizzo della discarica di S. Biagio e non ancora onorato nonostante i 40 milioni concessi dallo Stato per l´estinzione dei debiti.

Nella foto il sindaco di Modica, palazzo San Domenico sede del comune e Ivana Castello