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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:28 - Lettori online 1384
MODICA - 03/07/2014
Politica - Le opposizioni evidenziano debolezze nella stima eccessiva delle entrate

Modica: conto consuntivo approvato a maggioranza

L’atto ha avuto il sì di 16 consiglieri che sostengono il sindaco e otto voti contrari delle opposizioni Foto Corrierediragusa.it

La maggioranza ha approvato il conto consuntivo 2013. La relazione dei Revisori di conti ha aperto la strada alla discussione in aula ed alla votazione dell´atto, che ha comunque trovato compatti nel voto contrario gli otto componenti dell´opposizione. Se per il sindaco infatti il conto consuntivo certifica uno stato di salute dell´ente con un avanzo di oltre sei milioni di euro per i consiglieri di opposizione molti e consistenti sono i dubbi che aleggiano ancora su palazzo S. Domenico soprattutto per quanto riguarda le entrate. Queste, ha sostenuto Vito D´Antona (Sel), sono sovrastimate come per esempio nel caso dell´Imu visto che sono state iscritti ben dieci milioni di entrate, dato molto ottimistico seppur tecnicamente corretto. E´ stata infatti messa in discussione la capacità dell´ente di procedere ad un politica delle entrate e soprattutto delle riscossioni efficaci visto gli errori, le lentezze e le incongruenze che spesso fa registrare la macchina burocratica.

Dice D´Antona: "Riteniamo sbagliato e pericoloso appostare tutte queste somme in presenza di un andamento delle riscossioni per tributi degli anni precedenti che nel primo semestre dell’anno rasenta il cinque per cento delle somme iscritte ed in presenza di una crisi finanziaria che attanaglia famiglie e imprese, prive di liquidità. Dovrebbe fare riflettere il fatto che la difficoltà a riscuotere i tributi e i ritardi dei trasferimenti di Stato e Regione, stanno alla base della anticipazione di cassa che l’Amministrazione Comunale ha deciso di richiedere alla Banca fino ad un massimo di diciassette milioni di euro, di cui già undici utilizzati". Nella relazione dei Revisori dei conti e nel dibattito in aula sono comunque emersi altri punti critici dello stato delle finanze a palazzo S. Domenico. A cominciare dal gravoso peso delle società partecipate, che hanno accumulato perdite di esercizio ed un ricorrente ricorso alle anticipazioni di cassa.

E´ toccato a Piero Covato difendere le scelte dell´amministrazione parlando di risanamento avviato dal sindaco. Ignazio Abbate è intervenuto solo a votazione avvenuta per ribadire il ruolo non collaborativo che l´opposizione si è data ed ammettendo che c´è da migliorare la capacità di accertamento e riscossione dell´ente ed ha posto anche l´accento su alcune scelte sbagliate delle passate amministrazioni che hanno contratto mutui i cui ratei sono oggi in pagamento e che bisogna onorare sottraendo risorse all´ente.