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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 742
MODICA - 28/06/2014
Politica - Il consigliere Giannone di maggioranza non risparmia critiche e parla di fallimento politico

Maggioranza a pezzi: Udc contro sindaco di Modica

Un atto di accusa a 360 gradi che acuisce il malessere all’interno della maggioranza Foto Corrierediragusa.it

Tra Udc e sindaco Abbate è ormai rottura completa. L´ultimo siluro arriva da Lorenzo Giannone (nella foto) e segue quello della segreteria cittadina dello scudocrociato di appena qualche settimana fa ed ancora prima della presa di distanza del vicepresidente del consiglio comunale Michele Polino. Lorenzo Giannone affonda i colpi sullo stato delle finanze a palazzo S. Domenico e parla senza mezzi termini di fallimento politico amministrativo ad appena un anno dall´ insediamento della giunta Abbate. Dice Giannone: "Restano ancora irrisolti alcuni nodi centrali legati al bilancio dell’ente e che nonostante le continue feste, eventi, scerbature e concessione di contributi a pioggia alla maggior parte dei questuanti ricevuti nel gabinetto del primo cittadino, rimane tutt’ora un bilancio sul quale pesano dubbi perplessità e severi giudizi della magistratura contabile. Il sindaco Abbate anziché continuare sulla strada dei sacrifici, del risparmio della razionalizzazione delle voci di bilancio, continua ad autorizzare spese per ogni occasione, pur di dimostrare ai suoi concittadini le sue capacità di governo che spesso invece, li dove dovrebbero esser dimostrate per davvero, falliscono miseramente, come il caso ad esempio del Consorzio dei Comuni del cui progetto della città della Contea nessuno, in pratica, dei sindaci iblei ha dimostrato entusiasmo ed interesse.

Adesso, cittadini e dipendenti pubblici chiedono con fermezza di capire come stanno le cose, se nella redazione del bilancio di previsione del 2014 approvato dalla Giunta, siano stati rispettati tutti gli obblighi di legge che impongono al comune di Modica di agire con molta cautela e attenzione. Sarebbe infatti un grave errore politico aver avviato da un lato le procedure di prepensionamento per 79 dipendenti comunali salvo poi dall’altro continuare a sperperare le economie che potrebbero derivare da questa operazione, in attività ludico ricreative che altro fine non hanno se non quelle di continuare a proiettare una immagine del primo cittadino sempre alta e meritevole eventualmente di nuovi incarichi più prestigiosi ed importanti. Sarebbe grave se le velleità, legittime per carità, del Sindaco Abbate, dovessero trovarsele a pagare, i dipendenti pubblici per i quali la puntualità di pagamenti degli stipendi e delle spettanze varie sta iniziando a vacillare e la città che potrebbe subire l’onta di una possibile dichiarazione di dissesto da parte della corte dei conti ed in ultimo persino i suoi ignari assessori che piuttosto che redarguire il primo cittadino , magari amichevolmente sulle sue spese, continuano ad avallarne ogni iniziativa".

Un atto di accusa a 360 gradi che acuisce il malessere all´interno della maggioranza, segna la definitiva distanza dell´Udc e soprattutto lascia molti interrogativi sul comportamento di Ignazio Abbate, sempre più refrattario alle critiche e sempre più convinto di stare dalla parte della ragione.

D´ANTONA: "TUTTI A CASA"
Per il consigliere comunale di Sinistra Ecologia e Libertà Vito D’Antona "La dichiarazione del capogruppo dell’Udc, fortemente critica nei confronti del Sindaco e della sua azione amministrativa, soprattutto sulla questione finanziaria, rappresenta uno strappo politico difficilmente sanabile e fa registrare una prima e vera spaccatura profonda nella maggioranza e un indebolimento significativo dell’azione del Sindaco e della sua Giunta.

Prendiamo atto che l’Udc, dopo un anno di sostegno al Sindaco e alla sua Amministrazione - prosegue D´Antona - abbia acquisito la consapevolezza della gravissima situazione finanziaria al Comune di Modica e preso coscienza della altrettanta disinvoltura e superficialità con la quale viene affrontata dal Sindaco e dalla Giunta.

In questo anno, spesso in modo isolato e inascoltati, abbiamo costantemente denunciato, dentro e fuori il Consiglio Comunale, che le scelte e i comportamenti dell’attuale Amministrazione stanno rischiando di aggravare una già forte situazione finanziaria precaria; a cominciare dalla manifesta incapacità di interloquire con gli organi preposti all’esame del Piano di Riequilibrio, unica alternativa al dissesto.

Anche il conto consuntivo 2013 e il bilancio di previsione 2014, dopo quello del 2013, con un parere favorevole ritirato dal Collegio dei Revisori dei Conti, rispondono alla linea della sopravvalutazione delle entrate e dell’espansione della spesa, la cui controprova è data dall’eccessivo e costante ricorso all’anticipazione di cassa.

Proprio in questi giorni i due documenti contabili devono essere discussi in Consiglio Comunale; auspichiamo che l’Udc, nell’interesse della città e coerentemente con quanto dichiarato dal suo capogruppo, tragga le dovute conclusioni di quanto espresso e sostenga una inversione di rotta ed una azione di risanamento finanziario, tanto richiesta. Oppure - conclude D´Antona - vadano tutti a casa".


replica
28/06/2014 | 12.06.43
carmelo floridia

Sono veramente patetici coloro che devono criticare l´operato dell´amministrazione Abbate,a prescindere,solo perchè avversari politici,tra l´altro sonoramente sconfitti alle elezioni.Il difetto di noi italiani è la mancanza di onestà intellettuale e politica,che ci sta trascinando nel fondo.