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MODICA - 20/06/2014
Politica - La fine della vicenda giudiziaria che ha coinvolto il giovane politico

Ruffino consigliere: Cga conferma sentenza Tar

L’interessato: "Abbiamo affrontato la questione certi della fondatezza delle nostri ragioni" Foto Corrierediragusa.it

Potrà continuare a sedere tra gli scranni dell´aula consiliare di palazzo San Domenico il giovane Alessio Ruffino (foto). La sentenza del Consiglio di Giustizia amministrativa pronunciatosi sull’appello avverso la sua proclamazione di consigliere comunale ha confermato difatti quanto già disposto dal tribunale amministrativo. Il seggio consiliare di Alessio Ruffino, consigliere più votato nella lista «Modica grande di Nuovo», era già stato attribuito dal Tar di Catania che ne aveva disposto il subentro al consigliere Marco Nanì, candidato nelle fila del PdL. Anche per il Cga di Palermo l’attribuzione dei seggi confutata dall’ufficio elettorale comunale è risultata errata, avendo computato tra i voti validi non solo quelli delle liste, ma anche quelli riportati dal sindaco. Viene sconfitto in ricorso anche il comune di Modica, che si era costituito in giudizio, non si capisce bene per quale reale motivo.

Alessio Ruffino, il più giovane consigliere a Palazzo San Domenico, è stato difeso dall’avvocato Antonio Barone di Catania. «Abbiamo affrontato la questione certi della fondatezza delle nostri ragioni e con un grande quesito: come sia stato possibile un errore del genere da parte della commissione elettorale? A questo punto mi chiedo perché ciascuno dei cittadini modicani dovrà inutilmente pagare le spese di questo errore».