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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:00 - Lettori online 1192
MODICA - 25/05/2008
Politica - Modica - Il candidato sindaco di Mpa nel segno della discontinuità

Enzo Scarso si è presentato
contro una politica "drogata"

Con 4 liste in alternativa all’anomala alleanza Pdl-Udc Foto Corrierediragusa.it

Mpa vuole dare un segnale di discontinuità con la candidatura di Enzo Scarso. Il candidato autonomista per palazzo S. Domenico si è presentato insieme alla sua squadra assessoriale. Questa comprende Teresa Cavallo, ostetrica, Emanuele Muriana, commercialista, Michele Di Rosa, ispettore del lavoro e Giorgio Cerruto, ingegnere, e già assessore ai Ll.Pp. della giunta Torchi.

A sostenere Scarso quattro liste, Modica Autonomista, Enzo Scarso Sindaco, Modica Forte e Livera ed Mpa per un totale di 120 candidati. Enzo Oliva, commissario Mpa per la provincia di Ragusa, ha posto la candidatura Scarso sul piano squisitamente politico prima che amministrativo ponendo dei perché su quella che ha chiamato l’anomalia tutta modicana dell’alleanza tra Pdl ed Udc. Oliva si è fermato al punto interrogativo e si è ben guardato di approfondire limitandosi a dire che « La candidatura di Enzo Scarso è nel segno della trasparenza» assicurando che Mpa e la sua classe dirigente eviterà a tutti i costi il rischio del dissesto finanziario.

Su onestà e pulizia ha posto l’accento Riccardo Minardo perché in città c’è una politica « drogata». Carmelo Scarso è invece per un ritorno alla politica; perché le decisioni siano prese nell’aula consiliare e non nei salotti e nelle ville suburbane. Tutto il movimento ha poi definito fuorvianti ad arte i sondaggi diffusi in questi ultimi giorni secondo i quali Mpa sarebbe al sei , sette per cento. «Sono falsi « ha detto Riccardo Minardo- « E’ un tentativo becero di spostare l’attenzione ed influenzare la gente». E’ toccato poi al candidato a sindaco toccare i temi più importanti del suo programma e spiegare la genesi della candidatura. « E’ stata voluta dai candidati che mi sostengono, che intendono imprimere una svolta.

C’è entusiasmo intorno a me e so che ci possiamo battere. Voglio una città meravigliosa, con un centro storico vivo, pulito, attraente. Dal punto di vista politico dico solo che la città non può essere feudo di nessuno». Su Mpa aleggia sempre l’ombra dei due alleati Udc e Pdl ed il movimento cerca di imporre la sua identità. La candidatura di Enzo Scarso è a questo proposito un tentativo di smarcarsi dai sei anni di giunta Torchi che ha visto comunque la presenza di esponenti Mpa come lo stesso Giorgio Cerruto o Federico Mavilla e un consiglio presieduto dall’attuale candidato a sindaco.

Mpa ha tuttavia preso le distanze e parla proprio per questo di discontinuità. Nel programma di Enzo Scarso si parla di quartieri, centro storico, viabilità, turismo e famiglia. Appena 28 righe alla questione finanziaria che oggi è il problema dei problemi. Scarso sostiene che occorre «eliminare il superfluo» e «riorganizzare i processi di lavoro». Un approccio forse un po’ troppo vago rispetto alle risposte che dipendenti e addetti ai servizi in principal modo attendono per uscire dal tunnel in cui si trovano.

(Nella foto in alto da sx Riccardo Minardo, Enzo Scarso e Enzo Oliva)