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MODICA - 15/04/2014
Politica - La consigliera chiede spiegazioni al sindaco sulle 4 anticipazioni di cassa

La Castello al sindaco di Modica: "Come spendi i soldi"?

Non è dato sapere verso quali comparti dell’attività e dei servizi comunali queste somme anticipate dal conto vincolato, dove dovranno ad ogni costo ritornare, pena una procedura di infrazione, sono andate a finire Foto Corrierediragusa.it

Quattro anticipazioni di cassa. Il sindaco chiede liquidità alla banca tesoriera e si impegna a restituirli entro l´anno. Sono i soldi assegnati per pagare i debiti con le imprese che rientrano nei 40 milioni assegnati a palazzo S. Domenico nell´ambito del decreto "Salvadebiti". Ci sono quattro delibere, la prima del dicembre dello scorso anno, l´ultima dell´inizio di questo mese con le quali Ignazio Abbate bussa a quattrini pur non specificando come spenderli e soprattutto per quali servizi. In una richiesta ad Unicredit il sindaco paventa, per esempio, "problemi di ordine pubblico e di igiene urbana ed ambientale, ed al fine di venire incontro ai bisogni sempre più numerosi della cittadinanza fra cui i dipendenti comunali" e chiede ad Unicredit Spa di stornare "solo temporaneamente tre milioni di euro dal conto 18 (vincolato per il pagamento dei debiti) al conto ordinario".

Abbate rassicurava nel contempo la Unicredit S.p.A., "che con i primi introiti" avrebbe reintegrato le somme richieste. Non si tratta tuttavia di soli tre milioni chiesti come anticipazione ma di ben 26 milioni come si evince da quattro delibere che il consigliere Pd Ivana Castello (foto) è andata a spulciare e delle quali chiede ora conto all´amministrazione in nome e per conto della città visto che quei soldi sono stati erogati per estinguere i debiti e non per altri, pur nobili fini, come l´evitare sommosse di strada o la protesta dei dipendenti comunali per il mancato pagamento degli stipendi. Il 4 dicembre dello scorso anno la prima richiesta di anticipazione di 10 milioni 200 mila euro per "far fronte ad eventuali e temporanee esigenze di cassa" che il sindaco si impegnava a restituire alla fine di quest´anno.

Il sindaco, non contento, tuttavia ritornava alla carica richiedendo altri 9 milioni di anticipazioni visto che dovevano servire a far fronte "ad eventuali e temporanee esigenze di cassa che avrebbero potuto verificarsi dal 14 al 31 dicembre 2013. Il 4 dicembre vengono richiesti altri sette milioni di anticipazioni e poi la lettera ad Unicredit per tre milioni ancora. Il tutto da restituire entro l´anno grazie ad introiti derivanti da tasse e tributi. Un flusso di liquidità nelle disponibilità dell´amministrazione di cui il sindaco non ha ancora reso conto in consiglio comunale anche se sollecitato da più parti.

Nè è dato sapere verso quali comparti dell´attività e dei servizi comunali queste somme anticipate dal conto vincolato, dove dovranno ad ogni costo ritornare, pena una procedura di infrazione, sono andate a finire. Ivana Castello chiude la sua analisi dei conti dicendo: Sono convinta che i fondi ex D.L. 35/2013 sono vincolati al pagamento dei debiti verso i soggetti compresi nell´elenco certificato dal MEF. Essi andavano erogati entro un mese dalla data di accreditamento, ossia dal 3 giugno la prima tranche e dal 3 novembre la seconda. Non possono essere utilizzati, né temporaneamente, né con intenzioni morali e costruttive, per altri scopi. Le chiedo una risposta in consiglio comunale".