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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 865
MODICA - 05/10/2007
Politica - Modica - Forza Italia rivendica il rispetto degli accordi

Nino Minardo non molla: vuole
le dimissioni di Scarso e Mavilla

Dopo il passaggio in Mpa con Riccardo Minardo Foto Corrierediragusa.it

Fermiamoci, risolviamo i problemi e ripartiamo». Nino Minardo (nella foto da sx con lo zio Riccardo) non dà ultimatum per palazzo S. Domenico ma è fermo sulle sue posizioni nella qualità di commissario di Forza Italia. « I cambiamenti che sono avvenuti nella geografia politica della città, dice Minardo, impongono una riflessione. Lo abbiamo detto al sindaco che per noi è il garante degli accordi pre elettorali. Noi chiediamo a Torchi il rispetto di questo accordo che prevedeva quattro assessori e la presidenza del consiglio. Oggi non è così e tutti ne devono prendere atto»

* Anche Forza Italia non ha più lo stesso gruppo consiliare ; da undici consiglieri è passata a sette, Mpa da uno a cinque.

Riconosco che Mpa conta oggi su cinque consiglieri ma noi diciamo che come primo atto dobbiamo ripristinare l’accordo nella sua formulazione iniziale, poi riequilibreremo il tutto. C’è un problema politico che va risolto e si inizia dal rispetto dell’accordo sottoscritto da tutti i partiti della coalizione.

* Se per l’assessore tutto potrebbe essere più semplice con il ritiro della delega da parte del sindaco appare più complicato dimissionare il presidente del consiglio

E’ vero; il presidente del consiglio non può essere sfiduciato ma dovrebbe sentire egli stesso il dovere di rinunciare alla sua carica per una questione etica. Da Enzo Scarso ci attendiamo questo gesto. Nessuna polemica ma il ristabilimento delle posizioni con un nuovo accordo da trovare tra tutti gli alleati.

* A quando il chiarimento ?

Dovevamo già vederci oggi ma l’assenza del sindaco ci costringe a rinviare. Forse già lunedì prima della seduta del consiglio. In ogni caso in tempi brevi perché prima facciamo meglio è per tutti. La chiarezza del quadro politico va ripristinata «.

Fin qui Nino Minardo ma in casa Mpa nessuno è disposto a fare marce indietro. Sia Enzo Scarso che Federico Mavilla, i due esponenti ex forzisti che sono finiti nel mirino, attendono direttive dai loro nuovi leader. Riccardo Minardo non è disponibile a passi indietro di sorta o almeno fino a quando tutta la questione dei nuovi equilibri non sarà affrontata a livello provinciale. La sorte di Scarso e Mavilla è dunque legata a quello che succederà soprattutto all’amministrazione provinciale.

«Le voci di dentro» parlano di un compromesso che potrebbe togliere le castagne dal fuoco al sindaco; Enzo Scarso resterebbe confermato al suo posto ma Federico Mavilla dovrà rinunciare alla sua delega ai servizi sociali facendo spazio ad un assessore forzista. Ad Mpa sarebbe confermato solo un posto in giunta e la posizione di Nino Gerratana al momento è la più forte; Gerratana infatti è stato il primo eletto in Mpa ed ha garantito la presenza del movimento in consiglio comunale; con le sue dimissioni ha permesso a Carmelo Scarso di entrare in consiglio quale secondo degli eletti e scaricare oggi l’assessore alla ecologia appare oggi molto arduo anche perché lo stesso leader di Mpa Salvatore Lombardo gli è riconoscente per quanto Gerratana ha fatto.