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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 472
MODICA - 14/03/2014
Politica - Dopo l’approvazione della legge sull’abolizione delle province

Il Pd: Modica crei il Libero consorzio del Val di Noto

Insieme a Scicli, Pozzallo, Ispica, Pachino, Portopalo, Rosolini, Noto e Palazzolo Foto Corrierediragusa.it

Il Pd di Modica non perde tempo e lancia subito l´idea del Libero consorzio del Val di Noto. L´approvazione della legge sull´abolizione delle province ha indotto il Pd modicano a lanciare la sua idea per la nuova aggregazione di comuni. Il Libero consorzio del Val di Noto dovrebbe dunque comprendere Modica (nella foto), Scicli, Pozzallo, Ispica, Pachino, Portopalo, Rosolini, Noto e Palazzolo. "Questi comuni - dice il Pd - si potrebbero riunire in un nuovo consorzio facendo leva sulle loro comuni risorse storico-artistiche, archeologiche, ambientali, sull’agricoltura e sui servizi potendo così contribuire in modo effettivo allo sviluppo dei territori e al progresso delle popolazioni. I comuni interessati sono in possesso dei requisiti previsti dalla nuova normativa perché limitrofi, con un numero di abitanti superiore a 180 mila e lasciano, infine, un numero di abitanti non inferiore a 150 mila al consorzio, o ex provincia, di provenienza". Per il Pd il consorzio avrebbe la potenzialità di far uscire tutta l´area coperta dalla marginalità ridando alle varie città risorse e strutture che negli anni sono state soppresse.

Il Pd parla a questo proposito di servizi nel campo della sanità, dei presidi giudiziari e degli investimenti nel settore viario. Questa scelta consentirebbe ai comuni del «tacco» della Sicilia del Sud Est di uscire dalla marginalità economica e sociale alla quale obiettivamente negli ultimi decenni sono stati reclusi, come ad esempio ad esempio è successo per la città di Modica che è stata privata in modo graduale e sistematico d’importanti risorse e servizi nel campo nella sanità, dei presidi giudiziari e dell’adeguamento del sistema viario. E´ insomma il" momento giusto per aprire una nuova prospettiva di crescita e di sviluppo economico e sociale" per tentare la carta del consorzio dando l´addio alla provincia di Ragusa così come è stata conosciuta.

Al momento è solo un progetto ed un´ipotesi di lavoro ma c´è da scommettere che nelle prossime settimane proposte di questo tipo con aggregazioni delle più variegate saranno messe sul tavolo. Tutto da vedere se ci sarà spazio e volontà da parte dei vari comuni di volersi aggregare e dimenticare il proprio passato.