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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:16 - Lettori online 917
MODICA - 16/01/2014
Politica - C’è un lavoro urgente da fare per uscire dall’impasse

Variante approvata ma... da cambiare!

Il consiglio non ha dubbi ma sono i percorsi per arrivare a questo traguardo che dividono maggioranza ed opposizione Foto Corrierediragusa.it

Variante al Piano regolatore approvata ma subito da cambiare. Su questo punto il consiglio non ha dubbi ma sono i percorsi per arrivare a questo traguardo che dividono maggioranza ed opposizione. Intanto la Variante approvata un anno fa dal commissario ad acta regionale è ancora ferma all´assessorato regionale al Territorio ed Ambiente e non ci sono notizie in merito. Eppure c´è un lavoro urgente da fare perchè dopo la pubblicazione della Variante sono state presentate ben 393 osservazioni da parte di cittadini che si ritengono penalizzati dalla scelte operate dal commissario o che hanno chiesto di calare nel documento urbanistico altre soluzioni rispetto a quelle operate. Per accogliere o meno le osservazioni e soprattutto per calarle nel Piano, una volta ritenute confacenti e legittime, occorre che un tecnico si metta all´opera. Non lo farà certamente il redattore originario del Piano, Giuseppe Rodriquez, che ha già risposto picche e non ne vuole più sentire, il commissario ad acta non ha titolo per intervenire per cui toccherebbe all´amministrazione comunale incaricare un professionista in grado di verificare una per una le varie osservazioni, assumere una decisione, relazionare sull´argomento e quindi passare l´atto riveduto e corretto al Cru, Comitato regionale Urbanistica, che è l´ultimo agente della catena che dovrà esprimere il parere definitivo.

Professionisti, associazioni di categoria, maestranze del comparto edile si sentono bloccati ed ingessati dall´entrata in vigore delle norme di salvaguardia che ha acuito una crisi già profonda del comparto. In sede di consiglio comunale il neo assessore all´Urbanistica, Giorgio Belluardo, ha annunciato come l´amministrazione intende muoversi rispetto al problema: " Penso che questo Prg è una realtà che potrà essere modificata con un aggiornamento cartografico dal 2004 ad oggi. L’amministrazione e la maggioranza hanno lavorato per portare a termine l’iter del Prg. A breve sarà sottoscritto un protocollo d’intesa con la Università di Palermo per la istituzione di un laboratorio per in piano di recupero del centro storico per poi portarlo in consiglio e determinare tutte le condizioni per avere finanziamenti europei per gli interventi necessari". L´amministrazione vuole dunque adeguare il piano ma per le opposizioni si tratta di una marcia indietro rispetto a quanto sostenuto dal sindaco Abbate in campagna elettorale. Sostiene Tato Cavallino: "Il sindaco ci ha sempre detto che il piano non era adeguato alla realtà e bisognava elaborarne uno nuovo. Oggi sostiene che bisogna sistemare quello che c´è. Dove sta la coerenza?".