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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:04 - Lettori online 713
MODICA - 28/11/2013
Politica - Tutti i numeri del bilancio di previsione 2013 approvato in consiglio comunale

Telesorveglianza per Modica in bilancio

La tassazione a carico dei cittadini resta invariata rispetto a quanto accaduto negli altri comuni iblei
Foto CorrierediRagusa.it

«La tassazione a carico dei cittadini resta invariata rispetto a quanto accaduto negli altri comuni iblei. La percentuale a Modica si attesta sull’8,6% contro il 10,6% di Ispica senza aumento di Tarsu (la tassa sui rifiuti schiazzata a +20% nel resto della provincia) o altri balzelli». E’ questo il dato che il sindaco Ignazio Abbate (foto) e i suoi assessori hanno tenuto a precisare nella presentazione del bilancio di previsione 2013 approvato in consiglio comunale.

EMOLUMENTI REINTRODOTTI MA NON CON EFFETTO RETROATTIVO
«Altra nota che mi preme chiarire – ha aggiunto il primo cittadino – è quella relativa agli emolumenti al sottoscritto e ai miei amministratori. Li abbiamo reintrodotti come è giusto che sia per chi trascorre 12 ore al giorno a palazzo San Domenico a lavorare alacremente per rimettere a posto la città. La reintroduzione degli emolumenti, che non ha effetto retroattivo, è stata reintrodotta solo dopo avere messo in sicurezza l´ente e assicurato gli stipendi e diventa operativa solo dopo l’approvazione del bilancio. I nostri emolumenti sono quelli minimi previsti per un comune di 55mila abitanti come è Modica, senza la decurtazione del 30% perché ritengo che quattro mesi di lavoro non retribuiti da parte mia e dei miei amministratori corrispondano ad una percentuale ben più alta della suddetta decurtazione».

CHIARIMENTI SULLE SPESE PAZZE
Precisando che pure i consiglieri comunali percepiranno il loro gettone di presenza, il sindaco ha poi evidenziato che, in riferimento alle ultime spese che hanno destato dibattito, i 90mila euro alla banda musicale spalmati su tre anni e i 55mila euro per le luminarie natalizie, Abbate ha specificato che «Il comune può sostenere anche altre spese oltre a quelle obbligatorie, purché si rispettino gli equilibri di bilancio a saldi invariati». In altre parole, stando a quanto dichiarato dal sindaco, le altre spese (come quelle per la banda musicale e le luminarie) possono aggiungersi a quelle obbligatorie senza incorrere in sanzioni o altro, dopo la richiesta di accesso al predissesto a suo tempo approvata dal consiglio comunale della precedente giunta Buscema.

ABBATE RIPETE: "DECIDO SOLO IO E ME NE ASSUMO LE RESPONSABILITA´"
Abbate ha poi rinfrescato il concetto: «Mi prendo la responsabilità massima perché decido io e ne rispondo solo ai cittadini, non di certo all’opposizione che ha costituito per me una grande delusione, dal momento che non ha presentato nemmeno uno straccio di emendamento, pretendendo invece solo che portassimo l’Imu al 10,6%, cosa che ovviamente non abbiamo fatto».

I NUMERI DEL BILANCIO: C´E´ PURE LA TELESORVEGLIANZA
Nel bilancio approvato e che sarà passato al vaglio dei revisori ogni dieci giorni come previsto per legge sono stati inseriti, tra l’altro, 30mila euro per il sistema di telesorveglianza di ultima generazione con 35 telecamere da installare in diversi punti strategici non solo di Modica, ma anche di Marina e Frigintini, di concerto con le forze dell’ordine. 150mila euro sono stati previsti per il microcredito alle famiglie meno abbienti con una semplice istanza Isee. 900mila euro per la manutenzione straordinaria di strade e illuminazione pubblica e sostegni alle aziende con consorzi fidi garantiti dall’ente.

LA LOTTA ALL´EVASIONE TOTALE
La giunta mira a ridurre l’evasione totale, facendo pagare le tasse a chi non le ha mai pagate «E vi assicuro – ha detto Abbate – che si tratta di evasori che possono pagare». Le cifre illustrate sono inquietanti: 457mila metri quadrati di zone edificabili tra artigianali e industriali Asi mai messe a ruolo, oltre 2mila immobili fantasma per i quali non è stata mai pagata la concessione, mancato pagamento da parte di Enel e Telecom di quanto dovuto all’ente per i ripetitori elettrici e telefonici. E poi ancora il 90% di evasione per i passi carrai e per le insegne pubblicitarie. Con la lotta all’evasione (di cui anche la precedente amministrazione ne aveva fatto il cavallo di battaglia con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti) la giunta Abbate mira dunque a recuperare gli 8 milioni di entrate in più previsti rispetto alle uscite, senza gravare sulle tasche dei cittadini che hanno sempre pagato le tasse, ma sugli evasori che da anni non hanno mai scucito in cent.

BILANCIO: DAL PARERE NEGATIVO A QUELLO FAVOREVOLE
Il parere negativo del collegio dei revisori dei conti era stato determinato dai minori introiti derivanti dai tagli statali e regionali (da 10milioni 800mila euro di fondi a 7 milioni 300mila euro) cui si è fatto fronte con i due emendamenti che hanno ottenuto il parere favorevole dei revisori. Con il primo si è provveduto al recupero delle minori entrate per 3 milioni e mezzo di euro, attraverso i due milioni di euro frutto della transazione con Enel per i debiti pregressi, ed un milione e mezzo di euro che si prevede si possano introitare da nuovi accertamenti Ici e Tarsu per gli anni pregressi. Il secondo emendamento ha, nei fatti, aumentato il fondo di svalutazione previsto dallo Stato a garanzia del prestito concesso che dal milione iniziale è stato portato a complessivi due milioni e mezzo di euro attraverso un incremento della tassa Imu da 7 milioni 800mila euro a 12 milioni 380mila euro, con un previsto maggiore incasso di 4 milioni 580mila euro.