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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 949
MODICA - 27/11/2013
Politica - Ripristinati gli emolumenti anche per i consiglieri

A Modica oltre agli stipendi retroattivi per sindaco e giunta pure i buoni pasto!

Bilancio di previsione 2013 approvato con 18 voti a favore e 8 contrari Foto Corrierediragusa.it

Come prevedibile il consiglio comunale (foto) ha approvato il bilancio di previsione 2013 dopo una seduta «maratona» di oltre sei ore poco prima della mezzanotte di martedì con 18 voti favorevoli e otto contrari. Una votazione giunta come epilogo di una seduta caratterizzata da accesi diverbi tra maggioranza e minoranza, e in particolare tra il sindaco Ignazio Abbate e il consigliere Vito D’Antona. Sempre a maggioranza (18 voti favorevoli e 8 contrari) sono stati approvati anche la relazione previsionale e programmatica al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2013 e il bilancio pluriennale 2013/2015. Il collegio dei revisori dei conti aveva espresso un primo parere non favorevole, cui ha fatto seguito il giudizio positivo letto in aula dal presidente del collegio Anna Maria Aiello in riferimento ai due emendamenti presentati in extremis dalla giunta. Con il primo si è provveduto al recupero delle minori entrate per 3 milioni e mezzo di euro, attraverso i due milioni di euro frutto della transazione con Enel per i debiti pregressi, ed un milione e mezzo di euro che si prevede si possano introitare da nuovi accertamenti Ici e Tarsu per gli anni pregressi.

Il secondo emendamento ha, nei fatti, aumentato il fondo di svalutazione previsto dallo Stato a garanzia del prestito concesso che dal milione iniziale è stato portato a complessivi due milioni e mezzo di euro attraverso un incremento della tassa Imu da 7 milioni 800mila euro a 12 milioni 380mila euro, con un previsto maggiore incasso di 4 milioni 580mila euro. Con lo stesso emendamento sono state inserite le spese per risarcimento danni, eliminata la Tares dai servizi indivisibili e, soprattutto, è stato ripristinato il pagamento delle indennità del sindaco e degli amministratori, nonché il gettone di presenza dei consiglieri comunali e dei componenti delle commissioni, per chiudere in bellezza con la reintroduzione del buono pasto ai dipendenti comunali. Da registrare l’aumento Irpef dallo 0,6 allo 0,8%. Tutti gli atti approvati sono stati dotati dell’immediata esecuzione. Intanto per il segretario generale della Cgil Giovanni Avola il sindaco deve dare conto e ragione non solo ai cittadini, ma anche all’opposizione e, soprattutto, ai revisori dei conti.

I MOMENTI CONCITATI DELLA SEDUTA "MARATONA"
Seduta ad alta tensione del consiglio comunale tutta incentrata sugli emendamenti al bilancio di previsione 2013, dopo il parere negativo del collegio dei revisori dei conti che ha illustrato i punti deboli dello strumento. Una schermaglia dialettica si accende tra il sindaco Ignazio Abbate e il consigliere di Sel Vito D’Antona che contesta in aula l’aumento delle imposte (si era sempre assicurato che nessuna tassa in più sarebbe gravata sulle vuote tasche dei modicani) e, soprattutto, il ripristino «a sorpresa» degli emolumenti per i consiglieri comunali e per gli amministratori (che finora non li avevano percepiti). Il piano di riequilibrio pluriennale aveva di fatto eliminato gli emolumenti per civico consesso e giunta per tutto il 2013. Adesso, con l’atto previsionale, vengono ripristinati addirittura con effetto retroattivo! D’Antona ribollisce d’ira quando chiede con forza in aula «Come si possono giustificare simili scelte ai cittadini, con in primis il ripristino degli emolumenti, tenuto conto dell’emergenza sociale che si sta vivendo» ?

Le parole del consigliere D’Antona provocano la stizzita reazione del sindaco Abbate, che, nonostante il richiamo verbale del presidente Roberto Garaffa, accusa apertamente D’Antona d’essersi sempre preso, assieme agli altri consiglieri, il gettone di presenza «Contribuendo ad appesantire la già drammatica situazione finanziaria dell’ente». Il capogruppo di «Abbate sindaco» Piero Covato sostiene che «Si sta operando per il risanamento dell’ente, al di là delle presunte spese pazze di cui si parla solo per fare demagogia».

Gli emendamenti contestati dalla minoranza per superare il parere negativo dei revisori consisterebbero in pratica in una maggiore previsione d’introiti derivante dall’aumento delle tasse quali Imu e Tares a carico dei cittadini, unitamente alla lotta all’evasione totale. Il bilancio è stato approvato con la votazione finale poco prima della mezzanotte.


bravi
28/02/2014 | 10.43.06
giorgio

meritano un applauso. "e io pago!"