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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 542
MODICA - 14/11/2013
Politica - Il monito dei 2 consiglieri al primo cittadino sulle "spese pazze"

D´Antona e Cavallino al sindaco di Modica: "Basta spese, dacci un taglio"

Auspicata una politica assennata di bilancio Foto Corrierediragusa.it

Abbate dacci un taglio. Il monito a a decurtare le spese e a seguire una politica assennata di bilancio viene da Vito D´Antona e Tato Cavallino. I due consiglieri di opposizione hanno messo in guardia il sindaco perchè riveda al più presto lo schema di bilancio che è stato approvato dalla Giunta ed è stato già trasmesso alla Prima commissione perchè esprima il parere prima della votazione in aula. Vito D´Antona è entrato nello specifico della questione ed invita Ignazio Abbate a ridurre di ben tre milioni, 872 mila euro le previsioni di entrata. E´ una somma consistente che farebbe saltare tutti i conti ed imporrebbe da subito una riscrittura del Bilancio 2013. Ancora prima di approdare in Consiglio Comunale il bilancio di previsione 2013 va modificato da parte dell’Amministrazione Comunale. E´ quello che chiede il consigliere Pd.

Dice D´Antona: "Si tratta di dati ufficiali. Sul sito della Ragioneria Generale dello Stato è stato pubblicato da alcuni giorni il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri con il quale il Ministero provvede alla ripartizione delle somme per trasferimenti statali ai comuni, dal quale si evince che al Comune di Modica viene assegnata complessivamente per l’anno 2013 la cifra di Euro 7.335.170,04, mentre nella proposta di bilancio della Giunta, tra le entrate, viene prevista la cifra di Euro 11.207.792,14, di cui Euro 8.707.792,14 per trasferimenti ed Euro 2.500.000,00 per rimborso Imu. E´ chiaro dunque che le somme destinate dallo Stato a palazzo S. Domenico sono inferiori a quelle preventivate e bisogna correggere urgentemente le previsioni di entrata, con una drastica riduzione di Euro 3.872.622,10. Ribadisco ancora una volta la mia preoccupazione sulla situazione finanziaria complessiva del Comune; anche senza questo ulteriore intervento obbligato, che riduce drasticamente le risorse finanziarie, il quadro complessivo si presenta estremamente delicato".

Vito D´Antona sottopone infatti alla riflessione del sindaco e degli amministratori un paio di considerazioni. La prima riguarda il Piano di riequilibrio decennale, approvato dal Consiglio Comunale il 30 dicembre e modificato il 14 luglio; questo non risulta ancora esitato dal Ministero, mentre continuano a pervenire richieste di chiarimento dalla Commissione ministeriale. La seconda riflessione riguarda invece il recupero delle somme dovute per Ici e Tarsu. L´amministrazione ha previsto in bilancio due milioni ma D´Antona ricorda che il dato non è realistico perchè per le stesse imposte ancora risultano da riscuotere oltre cinque milioni di euro. Ci sono insomma tutti gli elementi per temere il dissesto ma la cosa non sembra toccare il sindaco visto che l´amministrazione continua ad erogare somme per spese non obbligatorie.

Lo rileva anche Tato Cavallino a proposito della recente delibera sulla banda musicale cui sono andati 90 mila euro in tre anni, i finanziamenti per il microcredito, le feste dei Centri Commerciali Naturali. Denuncia ancora Tato Cavallino: "Si spenderanno anche 10 mila euro per allestimento scenografico a S. Pietro e al Carmine in occasione della manifestazione sul cioccolato che si terrà a dicembre. Sarebbero scelte apprezzabili e condivisibili ma non in questo momento; tutto ci tornerà addosso come un boomerang se non si inizia ad agire con rigore e controllo. Le spese ammesse devono essere solo quelle obbligatorie e l’amministrazione precedente ha lavorato come le formiche per evitare il disastro economico; oggi però siamo costretti ad assistere all’azione di un sindaco che fa spendi e spandi e che gestisce l’ente come un’azienda privata di cui lui stesso è l’unico ed indiscutibile proprietario senza concertazione alcuna con nessuno".

Nella foto palazzo San Domenico, sede del comune di Modica