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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1114
MODICA - 10/10/2013
Politica - La comunicazione è stata data dal sindaco in sede di consiglio comunale

La sanzione non c´è più: Abbate è contento

La somma è già nella disponibilità dell’ente che procederà a pagare gli stipendi del personale di agosto e settembre Foto Corrierediragusa.it

Tutti contenti, la multa non c´è più. Ignazio Abbate tira un sospiro di sollievo e con il sindaco tutto il consiglio comunale. Abbate ha ufficializzato al consiglio comunale che sono stati accreditati due milioni 650 mila euro da parte della sezione enti locali del Ministero dell´interno. La somma è già nella disponibilità dell´ente che procederà da subito a pagare gli stipendi del personale di agosto e settembre. Il ministero degli Interni e delle Finanze avevano bloccato infatti l´accreditamento di cinque milioni 160 mila euro quale sanzione per lo sforamento del Patto di stabilità nel 2012.

La sanzione era stata applicata per tutto l´ammontare dello sforamento mettendo sindaco ed amministrazione in piena crisi. Ignazio Abbate si era subito mosso con un colloquio a Roma con i responsabili del Ministero delle Finanze e della sezione della Pubblica amministrazione ed ha presentato anche un ricorso al Tar del Lazio. L´iniziativa "diplomatica" del sindaco, che per la verità si è sempre dimostrato fiducioso ed ottimista sull´esito della vertenza in atto, ha avuto successo perchè i ministeri competenti hanno rilevato che la sanzione non è dovuta in quanto la Sicilia è una regione a Statuto speciale e la norma non può essere applicata. Oltre ai duemilioni 650 mila euro palazzo S. Domenico (nella foto: vista dall´alto) attende ora la restante parte della sanzione anche se a questo proposito si attende ancora una risposta ufficiale, che, comunque viene data per scontata.

L´amministrazione, ha precisato Abbate, potrà così procedere con la redazione e l´approvazione del bilancio 2013 la cui bozza è già stata approvata dalla giunta. Il consiglio comunale, da parte sua, ha approvato una mozione di indirizzo con la quale si invita il governo "a modificare la disciplina delle sanzioni nei confronti dei comuni che non rispettano il patto, ripristinando un tetto massimo non eccessivo di decurtazione dei trasferimenti statali e consentendo il versamento delle sanzioni in forma rateizzata in più anni, nonché di prevedere un sistema organico e chiaro di coordinamento tra fiscalità nazionale e fiscalità delle Regioni a statuto speciale".