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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:17 - Lettori online 1369
MODICA - 30/09/2013
Politica - Il partito dell’ex sindaco Antonello Buscema preoccupato

Il Pd: "Abbate stai attento e riga dritto con i conti"!

"La situazione finanziaria del Comune è stata e ancora a lungo sarà più difficile di quella di molti altri Comuni: questa consapevolezza non può mancare a chiunque si trovi – non certo costretto - ad amministrarla, né può essere presentata diversamente ai cittadini"

La strada del risanamento è ancora stretta ma il sindaco vada dritto fino in fondo e non si lasci irretire da altre tentazioni. Il Pd dà la sua ricetta ad Ignazio Abbate e gli chiede di stare coni piedi per terra senza indulgere nella tentazione della spesa anche se le promesse elettorali sono state tante.

L´analisi del Pd, chiamato in causa dal sindaco per il bilancio 2012, parte da un assunto: "La situazione finanziaria del Comune è stata e ancora a lungo sarà più difficile di quella di molti altri Comuni: questa consapevolezza non può mancare a chiunque si trovi – non certo costretto - ad amministrarla, né può essere presentata diversamente ai cittadini. La nuova Amministrazione non può aver immaginato di trovarsi tra le mani un Comune florido e definitivamente risanato".

Ecco perchè il Pd chiede ad Abbate di essere realista, di non farsi irretire da strade tortuose che potrebbero portare l´ente allo sfascio finanziario, leggasi dissesto. Il partito dell´ex sindaco Antonello Buscema, direttamente impegnato in amministrazione negli ultimi cinque anni ammette che il bilancio 2012 è stato in qualche modo "forzato" ma addebita questa circostanza al rispetto del Patto di stabilità che avrebbe poi portato all´accesso del Piano di riequilibrio finanziario che ha portato alla concessione di un mutuo di ben 40 milioni di euro, di cui già venti accreditati. Sono stati settimane e giorni convulsi, ricorda il Pd, con una normativa che cambiava. Dice il Pd: "Il fatto di essere stati i primi a ricorrere a questo strumento ha portato con sé tutte le difficoltà e le incertezze relative alla corretta predisposizione degli atti. Per queste ragioni siamo stati costretti a spingerci fino all’ultimo giorno utile, il 30 dicembre 2012, per il perfezionamento degli atti e la loro approvazione. E fino all’ultimo minuto siamo stati impegnati nel tentativo di compiere scelte funzionali a chiudere il Bilancio di previsione 2012 in modo che fosse rispettato il Patto di Stabilità. Patto che non si poté rispettare perché, a fronte della drammatica diminuzione dei trasferimenti e di una già rigorosa riduzione della spesa (da 55 milioni nel 2011 a 46 nel 2012), il raggiungimento di questo obiettivo avrebbe comportato o una ulteriore riduzione della spesa (principalmente sul personale dell´ente e delle società partecipate e dei servizi ai cittadini) o un incremento delle previsioni di entrata (a carico dei contribuenti) per alcuni milioni di euro". Lo sforamento di cinque milioni ed altrettanta sanzione irrogata all´ente deriva dunque da quelle decisioni ma fanno sentire le loro ripercussioni sul bilancio che la nuova amministrazione dovrà predisporre. L´ultima "stilettata" del Pd è per Ignazio Abbate: "Bisogna avere l’onestà intellettuale di non mettere sullo stesso piano la gestione finanziaria degli ultimi dieci anni e di ammettere quali notevoli possibilità le stiano derivando dal fatto di poter stare dentro un percorso ordinato – quello tracciato dal Piano di riequilibrio – e senza essere inseguita dalle emergenze degli stipendi e dei creditori – grazie ai 40 milioni di euro che abbiamo ottenuto dalla Cassa Depositi e Prestiti".