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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 493
MODICA - 15/07/2013
Politica - Dissesto scongiurato con l’approvazione a maggioranza a pochi minuti dalla scadenza del termine

Modica: no dissesto, aumenti Imu e Irpef

Secondo Vito D’Antona l’amministrazione Abbate è partita malissimo e l’opposizione responsabilmente è rimasta in aula. Per il sindaco Ignazio Abbate si riparte da qui Foto Corrierediragusa.it

E´ stata una lunga maratona, cominciata nel pomeriggio e conclusasi sul filo di lana. Solo alle 23.59 di domenica, ovvero un minuto prima della scadenza del termine, la rimodulazione del Piano di riequilibrio finanziario è stata approvata e l´ente ha scongiurato il pericolo della dichiarazione di dissesto finanziario. Alla fine tutti contenti ma si è giocato con il fuoco; solo grazie alla autoconvocazione dei consiglieri comunali è stato possibile affrontare ed approvare la delibera visto che la seduta era stata convocata per lunedì, ovvero 24 ore dopo la perentoria scadenza del termine. Per fortuna sindaco ed amministrazione si sono ricreduti e sono tornati sui loro passi rispetto alla convinzione che si potesse attendere. Un giro di consultazioni febbrili tra avvocati amministrativisti ha fatto scattare l´allarme e quindi l´autoconvocazione. Come se non bastasse, tuttavia, la proposta di rimodulazione del Piano al fine di superare il parere negativo dei revisori dei conti, è arrivata a pochi minuti dalla mezzanotte per cui non c´è stato tempo per il dibattito e l´approfondimento.

Il sindaco Ignazio Abbate ha letto la proposta, preventivamente discussa con i capigruppo, e la delibera è stata approvata in tutta fretta a maggioranza. I voti favorevoli sono stati 23, cinque astenuti ed un voto contrario. L´amministrazione Abbate va ed il sindaco supera un passaggio delicatissimo e forse sottovalutato ma la partenza non è stata delle migliori perchè contrassegnata da troppe incertezze e qualche mezzo passo falso. Ignazio Abbate non può che tirare un sospiro di sollievo e guardare ora con più ottimismo al futuro: "Siamo riusciti a superare una fase molto delicata attraverso la collaborazione di maggioranza e opposizione. Adesso il nostro compito sarà quello di proseguire nel processo di rinnovamento della città. Mi preme sottolineare come lo strumento, indispensabile per il proseguimento dell´attività amministrativa, detterà le nuove linee guida strategiche per il futuro della città. I punti inseriti nel nostro progetto troveranno nel più breve tempo possibile la concretizzazione, senza tralasciare nessun ambito di intervento e le iniziative necessarie al cambiamento. Siamo già al lavoro per redigere il bilancio di previsione del 2013 con la nuova rimodulazione del Piano di riequilibrio".

Di ben altro tenore la valutazione di Vito D´Antona (Sel): "L’amministrazione Abbate è partita malissimo e l’opposizione responsabilmente è rimasta in aula e qualcuno ha votato anche a favore. Il sindaco sappia che la precedente amministrazione non aveva alcuna facoltà per approvare il piano. Abbate ha cominciato ad occuparsene solo una settimana fa quando ha nominato il responsabile di ragioneria. Faremo le barricate se anche altri argomenti saranno trattati e presentati come è stato fatto in questo caso". Enzo Giannone, assessore al Bilancio, ha spiegato come la manovra era obbligata ed ha lasciato pochi margini. La rimodulazione del Piano doveva infatti prevedere l´accantonamento di 4 milioni e mezzo per coprire i costi del prestito trentennale rispetto al milione previsto in precedenza dalla legge.

L´amministrazione si è dunque trovata nella necessità di trovare in tutta fretta tre milioni e mezzo e, ad onta dei proclami, non ha potuto evitare l´aumento dell´Imu dell´1 x 1000, già introdotto dalla giunta Buscema, dell´Irpef per lo 0,1% che comporteranno maggiori introiti per circa tre milioni. L´altro mezzo milione verrà invece da tagli a consulenze e servizi soprattutto. "Era una scelta obbligata -dice Enzo Giannone (nella foto)- Potremo migliorare la situazione con il bilancio 2013 che abbiamo intenzione di presentare al più presto. Taglieremo gli sprechi, razionalizzeremo la spesa e soprattutto manterremo i livelli occupazionali a cominciare dalla SpM".