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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 750
MODICA - 09/07/2013
Politica - Venerdì 12 si insedia il consiglio comunale che dovrà approvare il Piano di riequilibrio finanziario

Dissesto da evitare. Abbate: "Ce la faremo"

Il documento dovrà essere rimodulato entro il termine perentorio di domenica 14. Vito D’Antona ammonisce, il sindaco ribatte Foto Corrierediragusa.it

Il Piano di riequilibrio finanziario deve essere rimodulato entro domenica 14. Sono in ballo i 40 milioni di prestito a tasso agevolato che la Cassa depositi e Prestiti ha erogato a favore del´ente per pagare i debiti con i propri fornitori. La richiesta di rimodulazione del piano è arrivata sul tavolo della precedente amministrazione ma le elezioni e la fase di insediamento della giunta Abbate impongono il sindaco di bruciare i tempi.

Anche perchè, e non è un fatto secondario, deve essere il consiglio, sulla scorta delle indicazioni del sindaco, ad approvare le variazioni ed i trenta nuovi consiglieri si insedieranno solo due giorni prima del termine stabilito. "Avremo solo 24 ore di tempo - rileva Ignazio Abbate (nella foto di Maurizio Melia) - Sono fiducioso che ce la faremo perchè non possiamo permetterci di perdere questa occasione. Voglio tuttavia far riflettere chi ha sollevato il caso, come Vito D´Antona, che l´amministrazione uscente avrebbe avuto il tempo ma anche il dovere si provvedere alla rimodulazione del Piano".

Proprio il consigliere D´Antona, il più anziano in carriera nel nuovo consiglio, è intervenuto sulla questione e dice: "E´ inspiegabile che l´amministrazione Abbate non abbia ancora affrontato la questione né dato le indicazioni all’ufficio sulle modifiche da apportare. E´ necessario infatti predisporre una proposta da sottoporre al parere del Collegio dei Revisori dei Conti e mettere il Consiglio Comunale nelle condizioni di deliberare in tempo.
Si sta accumulando ogni giorno ritardo e se non dovesse essere rispettato il termine del 14 luglio si rischia che il piano venga respinto, determinando così il dissesto del Comune.

La modifica del piano deve essere priorità assoluta affinché gli sforzi e i sacrifici, anche dei cittadini in tutti questi anni, non vengano vanificati". Ignazio Abbate non ci sta: "Trovo scandaloso che a sollevare queste obiezioni sia un consigliere dell’amministrazione uscente. Cosa hanno fatto loro dal 31 dicembre all’inizio del mese di giugno? Non sapevano dell’arrivo del prestito? D´Antona stia comunque tranquillo, affronteremo la questione ed approveremo il Piano ma niente lezioni".

DIRIGENTI TUTTI A CASA: RISPARMIO DI 200MILA EURO
Azzeramento totale. A palazzo S. Domenico non ci sono più dirigenti ma titolari di posizioni organizzative. E´ la scelta che Ignazio Abbate ha operato insieme ai suoi assessori nei primi dieci giorni di governo della città. Una scelta controcorrente che mira a responsabilizzare il personale nelle sue varie articolazioni anche al fine della gratificazione economica che sarà adeguata ai risultati raggiunti. Ignazio Abbate lo aveva promesso in campagna elettorale e faceva parte del suo programma ed ora è passato ai fatti.

"Non ci abbiamo perso tempo" ha a detto in sede di conferenza stampa, nel corso della quale tutti e sei gli assessori hanno fatto ufficialmente il loro esordio. Dei sette dirigenti della struttura burocratica di palazzo S. Domenico non se ne è salvato uno ed i nuovi sono stati redistribuiti con nuove mansioni. Al momento l´affidamento dell´incarico ai responsabili delle posizioni organizzative è per sei mesi in attesa di rimodulare il regolamento degli uffici e dei servizi. In termini concreti la rimodulazione consentirà un risparmio di quasi duecento mila euro in totale. Infatti 110 mila.567 euro sono il risparmio sul bilancio mentre altri 92 mila saranno i fondi liberati dall´eliminazione dei dirigenti e che andranno destinati proprio ai risultati di produzione. A questo proposito l´amministrazione nominerà nei prossimi giorni un nucleo di valutazione esterno che giudicherà risultati e progetti ai fini dell´attribuzione delle somme. Per Ignazio Abbate questo sistema di ridimensionato sei super stipendi dei dirigenti ha anche un significato di democrazia interna.

Dice il sindaco: "Non potevamo consentire che ci fossero pochi che guadagnavano tanto e molti con il solo stipendio tabellare. Inoltre liberiamo risorse perla città e quindi per i servizi a favore di tutti i cittadini e per tutti i dipendenti che saranno incentivati a far bene. E´ una rivoluzione, se volete, di cui ci assumiamo tutte le responsabilità politiche ma che abbiamo fortemente voluto ed in cui crediamo". Dal punto di vista strettamente organizzativo ogni assessore avrà uno o più responsabili organizzativi come riferimento ma non si verificherà più che i responsabili degli uffici abbiano a che fare con più assessori creando così conflitti di competenza. Non cambiano sostanzialmente i settori che saranno Affari generali, Finanze, Entrate, sviluppo economico, Lavori pubblici, Urbanistica, Scuola e Cultura, Polizia municipale, Servizi sociali, Manutenzioni, Manutenzioni strade ed illuminazione, Ecologia ed Igiene urbana.

Ignazio Abbate ha poi fatto il punto della situazione dopo i primi interventi di manutenzione ed ha annunciato altri provvedimenti. "A Marina di Modica - ha detto il sindaco - è stata fatta pulizia seria grazie al contributo dei cittadini che si sono messi volontariamente a disposizione e che ringrazio. Un coinvolgimento necessario e che intendo riproporre come metodo della mia amministrazione. La frazione era ridotta in uno stato penoso. Io stesso non starò dietro la scrivania e mi metterò al lavoro per dare l´esempio e dare una mano. Prossimo intervento sarà su Modica Alta e poi passeremo agli altri quartieri della città. Questa è la risposta concreta a chi in questi giorni ci ha criticato e sollevato dubbi sulla legittimità degli interventi dei cittadini".


competenza
11/07/2013 | 9.53.46
viddanu

ci vuole la competenza:
Il DL 35 viene alla luce nel mese di aprile ed obbliga i Comuni che hanno aderito al piano di riequilibrio a modificarlo entro i 60 giorni successivi all’erogazione dei fondi, la cui prima tranche viene introitata il 15 maggio e quindi, giusto quanto previsto dal sopraccitato Dl, la modifica dovrà avvenire entro il 14 luglio.
Posto che il Consiglio comunale non poteva convocarsi dopo il 15 maggio per la campagna elettorale in corso, piaccia o no, tutto doveva essere rimandato alla nuova Amministrazione, che sarà costretta a correre se non vorrà vedersi sfuggire di mano una grandissima opportunità per la città.
http://www.radiortm.it/2013/07/11/modica-giovanni-migliore-voglio-sperare-che-tra-dantona-e-abbate-vinca-il-buonsenso-e-linteresse-della-citta/