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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 559
MODICA - 13/06/2013
Politica - In attesa del ballottaggio tra 2 settimane sono giorni intensi

Abbate corre da solo e Giurdanella si guarda intorno

Gli accordi pubblici ed ufficiali vanno chiusi entro sabato Foto Corrierediragusa.it

Ignazio Abbate chiude e Giovanni Giurdanella apre (da sx). I due contendenti al ballottaggio del 23 e 24 preparano l’appuntamento con spirito e metodologie diverse. Tra i due ci sono 3487 voti di differenza a favore del candidato di Modica 2013, Fare Modica ed Udc e questo non può non condizionare le rispettive mosse. Giovanni Giurdanella sa che deve recuperare prima lo svantaggio e poi mettere la freccia per arrivare ad essere il successore di Antonello Buscema e sperare soprattutto che Abbate non incameri altri consensi. Ignazio Abbate ha subito messo in chiaro il suo pensiero a proposito di apparentamenti ed alleanze: «Nessuna alleanza politica sosterrà il progetto che ho costruito in questi mesi con l’aiuto delle tre Liste, dei «gruppi di lavoro» e di tutte le persone che hanno creduto nelle nostre iniziative e idee di cambiamento. Il progetto proseguirà come il primo giorno senza alcuna alleanza politica». Abbate crede nella forza del suo progetto e nel consenso che verrà ancora dal basso e spiega ancora: «Il progetto da me rappresentato non troverà nelle mere alleanze politiche la vittoria per la poltrona di primo cittadino, sarà la gente a sostenerci in questo percorso lungo e difficile; perché la politica non sia sempre la dimostrazione di una spartizione di poltrone ma un impegno e una missione per tutti quelli che credono nel mio progetto».

Inoltre il candidato di Modica 2013 lancia già un messaggio a Giovanni Giurdanella: «Nessuna sfida con lui fino a quando non dirà ufficialmente chi sono i suoi alleati politica. Le motivazioni risiedono nella volontà di fornire a tutti i cittadini la trasparenza delle informazioni. Io ho già comunicato di non far confluire nel mio progetto nuove alleanze». Difficile a questo punto per Giurdanella mettere su una serie di confronti all’americana per dibattere nei dettagli i progetti dei due candidati. Il Pd si è intanto riunito nella sede di corso Umberto ed ha fatto un’analisi del voto con una massiccia la partecipazione. «La nota positiva – dice il segretario Giancarlo Poidomani - è che c’è stata unità di intenti ed una convergenza sulle cose da fare. Ci mettiamo subito al lavoro perché dobbiamo recuperare ma siamo fiduciosi». In termini concreti il Pd è pronto ad abbracciare i voti che proverranno dall’area progressista di Libera Modica ed anche le due liste di Marisa Giunta dovrebbero confluire in massima parte su Giancarlo Poidomani. Restano il nodo Carpentieri e Giovanni Migliore che rappresentano il trenta per cento dei voti in termini percentuali. E’ vero che tanti elettori dei candidati sindaci eliminati dalla corsa non saranno molto motivati ad andare a votare e che sommare i voti così come emersi al primo turno non funziona in un turno di ballottaggio ma resta il fatto che si tratta di una «dote» cospicua che vale tra i cinque ed i seimila voti. Mommo Carpentieri riunisce stasera i candidati delle sue tre liste.

Dice Carpentieri si deciderà quale posizione assumere in vista del prossimo ballottaggio. Democraticamente, senza fughe in avanti e con il concorso di tutti». E’ vero tuttavia che la lista Megafono in particolare direttamente legata al presidente della Regione, Rosario Crocetta, intende andare a collegarsi con Giovanni Giurdanella. Sono 1.800 preferenze che potrebbero andare verso il candidato Pd a prescindere dalle decisioni che le altre due liste di Carpentieri, Adesso Modica con tre mila voti, e Modica Grande di Nuovo, 1.500 voti, assumeranno.

IL QUADRO DA DELINEARE
Il giorno dopo le elezioni è stato dedicato al riposo mattutino per poi riprendere subito i contatti da parte di Giovanni Giurdanella e Ignazio Abbate con le rispettive segreterie. Bisogna infatti pensare al ballottaggio e ad eventuali apparentamenti ed alleanze. Gli accordi pubblici ed ufficiali vanno chiusi entro sabato ma sul fronte Abbate non pare che ci siano movimenti in tal senso. Lo esclude il candidato di Udc, Modica 2013 e Fare Modica mentre Giurdanella appare più possibilista e certamente pensa in questa direzione il suo entourage. Sulla piazza c’è un quaranta per cento disponibile di consensi da reindirizzare ed il candidato Pd deve recuperare innanzitutto ben 13 punti di percentuale per quasi 3.500 voti; 8482 contro i 4995. In casa Pd si esclude un accordo con Carpentieri ma la lista Megafono sembra intenzionata già a transitare nell’alleanza naturale con il Pd secondo lo schema Crocetta. Tutto da vedere invece cosa succederà in casa Pdl che ha toccato quota 15 per cento dei voti. Sembrano infatti esserci due orientamenti di fondo; chi vorrebbe abbracciare la causa di Abbate, più vicino al centro destra e chi preme per un candidato più rappresentativo come Giovanni Giurdanella.

Marisa Giunta e Simona Pitino non si sono ancora pronunciate ma potrebbero lasciare liberi i loro elettori. Giovanni Giurdanella è convinto, nonostante tutto di farcela, ed intende dare battaglia soprattutto con confronti all’americana con il suo avversario politico entrando nel merito dei fatti e delle proposte. Sul fronte del consiglio comunale tutto è legato all’eventuale successo dell’una o dell’altro candidato visto che scatterà il premio di maggioranza a favore del vincitore per un totale di 18 seggi. Sei le liste che non avranno comunque rappresentanza perché non hanno raggiunto il quorum del 5 per cento previsto dalla legge. Si tratta dei Forconi che sono arrivati al 2,12 per cento, miglior piazzamento per Piero Bellaera, di LiberaModica, ferma al 2,78 per cento a 788 voti con Angelo Di Natale miglior piazzato. Sorprendono piuttosto le due liste collegate a Giovanni Migliore che non sono riuscite a sfondare; Modica Migliore si ferma infatti al 3 per cento e Al Centro Modica sfiora la soglia minima mentre il Pdl ottiene il primo posto tra i partiti in città con il 12 per cento abbondante e 3445 voti.

Sicuri eletti sembrano a questo punto Massimo Puccia, consigliere uscente, che con i suoi 633 consensi è il più votato in città, seguito dall’ex assessore provinciale Giovanni Scucces, 426, e dall’ex consigliere provinciale Marco Nanì, 313, con l’uscente Maurizio Di Mauro e Sebastaino Failla in attesa dell’esito del ballottaggio. Modica in Movimento, collegato a Marisa Giunta, è tagliato fuori e ConteaModica può avere di sicuro un consigliere, Andrea Rizza. Flop totale di M5S tagliato fuori da palazzo S. Domenico. Le liste di Mommo Carpentieri sono accreditate di almeno tre consiglieri; uno per il Megafono, l’uscente Michele Colombo, uno per Modica Grande di Nuovo, il giovane Alessio Ruffino, 281 voti, ed almeno uno con Adesso Modica, in lista Salvatore Gugliotta e Giovanni Rizza. In casa Pd decisivo sarà l’esito del ballottaggio; sicuri del posto in consiglio sono solo Ivana Castello e Giovanni Spadaro, ed i due uscenti consiglieri Vito D’Antona e Tato Cavallino per «Con una marcia in più». Nelle tre liste a sostegno di Ignazio Abbate sicuro il posto per l’Udc Roberto Garaffa; Fare Modica piazza Andrea Caruso e Pietro Armenia, Peppe Stracquadanio e Carmela Minioto per Modica 2013 in attesa degli esiti futuri. I conteggi sono comunque ancora in via di definizione anche perché al dato ufficiale delle preferenze manca una sezione.

IL BALLOTTAGGIO
Sarà ballottaggio tra Ignazio Abbate e Giovanni Giurdanella. Primo si è piazzato il rappresentante il candidato di Udc, Modica 2013 e Fare Modica. Abbate si attesta al 32 per cento dei consensi mentre Giovanni Giurdanella, candidato del Pd e della civica «Con una marcia in più» si piazza a 13 punti di distanza da Abbate ed avrà dunque da lavorare tanto se vuole recuperare il terreno perduto; il candidato del Pd comunque precede di un migliaio di voti Giovanni Migliore, espressione del Pdl e di altre due civiche, Modica Migliore ed Al Centro Modica. Al quarto posto si colloca Mommo Carpentieri, candidato del Megafono e delle civiche Modica Grande di nuovo ed Adesso Modica. Marisa Giunta è quinta con un buon 10 per cento ed ha scontato il fatto di non avere partiti tradizionali alle sue spalle e di avere puntato solo su due liste espressione della società civile e di donne in particolare.

Sesto è Andrea Sansone, candidato del Movimento Cinque Stelle, che racimola un modesto cinque per cento, a seguire ci sono Simona Pitino di Libera Modica con il 3 per cento e buon ultimo è il rappresentante dei Forconi Corrado Cugno che raccoglie poco più dell’uno per cento del voto. Le certezze sono dunque venute da Ignazio Abbate, da Giovanni Giurdanella e Giovanni Migliore e le grandi delusioni sono quelle di Mommo Carpentieri e M5S. I grillini avevano fatto, infatti, il pieno alle ultime regionali ed alle politiche di febbraio quando erano risultati il primo partito in città. Non ha funzionato la candidatura anonima di Andrea Sansone, sconosciuto personalmente e politicamente ai più, che è stato confinato volutamente nell’ambito della rete ed ignorato dall’elettorato. Non è stato così per Ignazio Abbate, titolare di un’azienda florovivaistica nella frazione di Frigintini, che ha lanciato la sua candidatura già da un anno in modo strisciante e da sei mesi in modo molto visibile. Una corsa lunga che non ha sfiancato Abate ed è stato invece appagante riuscendo a tirare dalla sua parte elettori in uscita dagli altri partiti. Abbate ha voluto sganciarsi dai partiti ed anche l’appoggio dell’Udc è stato alla fine subito dal leader Orazio Ragusa visto che Abbate è partito in modo autonomo e senza l’ok preventivo della formazione scudocrociata. Abbate ha lavorato soprattutto nelle campagne ed in periferia. A Frigintini ha fatto il pieno, nella sola sezione di Gianforma ha raccolto il 93 per cento dei voti ma il dato è stato diffuso anche nelle altre tre sezioni, ha tessuto una rete molto fitta e proposto una serie di progetti che sono risultati credibili all’elettorato. Si è inoltre circondato di candidati nuovi per la politica. «Sono felicissimo – ha detto Ignazio Abbate nel suo quartier generale - Ringrazio chi mi ha aiutato ma non è finita. Ho capito che il vento tirava ma non è stato facile. Sono stato primo in tutte le sezioni ma non è finita perché dobbiamo pensare già al ballottaggio». Qui troverà Giovanni Giurdanella, avvocato, assessore ai Servizi sociali uscente, che è partito lentamente ma è riuscito a recuperare terreno e soprattutto a valorizzare il simbolo Pd.

«Sono soddisfatto – dice Giurdanella – L’elettorato ha capito il nostro programma e ci ha dato fiducia. Pur senza il Megafono abbiamo fatto bene. Ora dialogheremo con tutti ma valgono sempre le stesse valutazioni fatte in precedenza per quanto riguarda le alleanze e gli uomini». E’ infatti la frattura all’interno dello schieramento del centro sinistra che pesa sul voto modicano. La scelta fatta da Mommo Carpentieri, e per suo conto anche dal leader di Megafono in provincia, Nello Dipasquale, non ha pagato. Carpentieri ha cercato di strizzare l’occhio all’elettorato di sinistra scegliendo assessori ed uomini, come Franco Di Martino e Giuseppe Barone con un passato Ds, e muovendosi allo stesso tempo nell’area del centro destra. Il suo progetto, o quello disegnato su di lui, non ha funzionato ed ora bisognerà pensare da quale parte andare per il ballottaggio. Ci dovrà pensare anche Marisa Giunta che ha fatto una campagna in solitario e si è collocato in una posizione autonoma. Ora il 10 per cento di ConteaModica fa gola ma conterà il programma e le convergenze su di esso. Sono risultate candidature di bandiera quelle di Simona Pitino, fermatasi al tre per cento, e di Corrado Cugno dei Forconi. Risultati entrambi deludenti soprattutto per i Forconi che a Modica hanno la loro roccaforte. Non ha funzionato ancora e l’ennesimo colpo al movimento di Mariano Ferro può risultare decisivo per la stessa sopravvivenza del gruppo. Simona Pitino era scesa in campo con un programma per certi versi alternativo ma ha scontato la scarsa visibilità restando schiacciata tra candidati molto più esperti, smaliziati ed organizzati.

Solo dieci liste riescono ad eleggere almeno un consigliere comunale. E´ questo il dato ufficiale comunicato dall´Assessorato regionale agli Enti locali che ha raccolto tutti i dati. A Modica le operazioni di scrutinio delle preferenze dei candidati sono andate molto a rilento e le operazioni si sono concluse solo alle 7 del mattino, ovvero 16 ore dopo l´apertura delle urne. Veramente un pò troppo anche considerando la novità della preferenza di genere. Restano dunque esclusi per non avere raggiunto lo sbarramento del 5% le liste dei Forconi, di Libera Modica, "Modica Migliore" ed "Al centro Modica" collegate al candidato Giovanni Migliore, il M5S, "Modica in movimento" collegata al candidato Marisa Giunta. Nel dettaglio i dati definitivi.

LISTE con i più votati: (51 sez. su 51)

Libera Modica: 788; 2,7%(Angelo Di Natale)

I Forconi: 5,99; 2,1% (Piero Bellaera)

Pd: 3.198; 11,3%(Ivana Castello, Giovanni Spadaro)
Con una marcia in più: 2125; 7,5%(Tato Cavallino, Vito D´Antona)

Modica 2013: 2713; 9,5% (Carmela Minioto)
Udc: 1684; 5,9% (Roberto Garaffa)
Fare Modica: 2260; 7,9 (Andrea Caruso)

Pdl: 3445; 12,1% (Giovanni Scucces)
Al Centro Modica: 1278; 4,5%(Leonardo Aurnia)
Modica Migliore: 885; 3,1 (Giorgio Moncada)

Contea Modica: 2023; 7,1% (Andrea Rizza)
Modica in movimento: 511; 1,8%(Piero Sabellini)

M5S: 1246; 4,4(Marcello Medica)

Modica Grande di Nuovo: 1527; 5,3 (Alessio Ruffino)
Il Megafono: 1597; 5,6% (Giorgio Civello)
Adesso Modica: 2425; 8,5 (Claudio Gugliotta)

Dati affluenza urne definitiva:

Votanti: 31981 Percentuale: 68,51 Percentuale elezioni precedenti: 75,66
Differenza: -7,14

Comune di Modica
Ultimo aggiornamento: ore 15:00 - Sezioni Scrutinate 51 di 51
Corrado Cugno   Girolamo Carpentieri   Andrea Sansone   Ignazio Abbate
Liste: Il Popolo dei Forconi   Liste: Il Megafono, Modica Grande di nuovo, Adesso Modica   Liste: Movimento Cinque Stelle   Liste: Unione di Centro, Modica 2013, Fare Modica
1,72 %   14,21%    4,48%   32,75%
Preferenze   Preferenze   Preferenze   Preferenze
443   3663   1154   8336
             
Marisa Giunta   Giovanni Giurdanella   Giovanni Migliore   Simona Pitino
Liste: Contea Modica, Modica in Movimento   Liste: Pd, Con una marcia in più   Liste: Modica Migliore, Al Centro Modica, Pdl   Liste: Libera Modica
9,72 %   19,06%   15,15 %   3,34 %
Preferenze   Preferenze   Preferenze   Preferenze
2505   4913   3907   862



ex sindaco
13/06/2013 | 20.15.52
marcello

dopo il grande proclama "saranno pagati due stipendi ai comunali uno subito e uno i promi giorni della prossima settimana ".siamo al giovedi dopo l´elezione e elezioni dei due stipendi ne ha doto uno solo . il candidato di area buscema con quale faccia si presenterà se già per motivi elettorali il suo predecessore di partito ha preso per i fondelli i lavoratori comunali?????????????????????????????????????