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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 677
MODICA - 08/06/2013
Politica - Per il consiglio comunale 16 liste in lizza e 461 candidati

Modica dopo la giunta Buscema

Per scegliere il successore di Antonello Buscema si sono candidati in otto Foto Corrierediragusa.it

Piazza Matteotti (foto) è stata, come da tradizione, teatro dell’ultimo atto della campagna elettorale. Per scegliere il successore di Antonello Buscema si sono candidati in otto; è una delle percentuali più alte in tutta la Sicilia in rapporto alla popolazione ed il numero più cospicuo di candidati a sindaco nei quattro comuni della provincia dove si vota. Dal momento in cui Antonello Bsucema ha deciso di non ripresentarsi è stata una lunga rincorsa alla candidatura e nelle ultime settimane la campagna elettorale ha vissuto momenti intensi. Buscema ha lasciato il campo libero per motivi personali dopo una esperienza sfiancante che lo ha visto in prima linea a risolvere il grave problema del deficit finanziario dell’ente.

Il caso ha voluto che proprio in dirittura di arrivo gli sia arrivato sul tavolo un mutuo da 40 milioni dalla Cassa Depositi e Prestiti per saldare i tanti debiti ancora insoluti. Giovanni Giurdanella conta di raccogliere il testimone del suo compagno di partito ed ha trovato il consenso della coalizione Pd-Sel-Idv-Centro democratico che si raccoglie attorno a due liste. Giurdanella, assessore ai Servizi Sociali uscente, ha scelto toni moderati per la sua campagna elettorale cercando di argomentare, da buon avvocato, sui vari punti del suo programma. Nell’ambito dell’area progressista si collocano le due donne in lizza. Simona Pitino è espressione di LiberaModica, sostenuta dall’omonima lista dove convergono giovani e donne in particolar modo. Una candidatura che vuole essere alternativa e di rottura con i vecchi schemi partitici. Anche Marisa Giunta ha scelto di correre senza l’appoggio di partiti ufficiali facendo leva sul sentimento e sulla voglia di rinnovamento. Ecologia, famiglia, sviluppo economico sono stati i cavalli di battaglia di Marisa Giunta, già Udc. Ignazio Abbate ha tre liste a suo supporto ed è stato il primo a scendere in campo partendo da lontano.

Il Popolo dei Forconi ha da sempre la sua enclave in città e Mariano Ferro ha scelto Corrado Cugno per palazzo S. Domenico per una presenza che sia più che onorevole e non solo di bandiera. Tutta da verificare la risposta della città al M5S che ha messo su una lista di giovani, mai in politica, con Andrea Sansone aspirante sindaco. In città i grillini hanno fatto boom alle politiche di febbraio ma tutti sono consapevoli che per le amministrative non sarà la stessa cosa. Mommo Carpentieri, ex Pdl, già assessore provinciale e vicepresidente della Provincia, ha scelto di abbracciare la causa di Nello Dipasquale con tre liste che vanno da Megafono a due civiche espressione dello stesso candidato. Fanno discutere le scelte di Carpentieri di condividere il sostegno e le idee di Piero Torchi, ex sindaco poi dimessosi per candidarsi alle regionali di cinque anni fa, e di nominare due assessori come Franco Di Martino e Giuseppe Barone, con alle spalle diverse esperienze amministrative nel passato e storicamente legati al mondo culturale della sinistra. Nino Minardo per il Pdl ha indicato Giovanni Migliore, consigliere comunale uscente, che può contare sulla forza del simbolo e su una lista robusta. A Migliore tocca il compito di intercettare il voto di destra in uscita e di arrivare al ballottaggio. Con otto candidati è infatti scontato che l’elezione del sindaco sarà rinviata al secondo turno quando il quadro politico si semplificherà.

Il rinnovo del consiglio comunale
Grandi numeri per il rinnovo del consiglio comunale. Le liste sono sedici e 461 gli aspiranti consiglieri, il numero più elevato nei quattro comuni della provincia. Nel 2008 i candidati furono 423 e le liste quindici. Gli elettori aventi diritto al voto sono 46.637 con una prevalenza di donne, 24.169, rispetto agli uomini, 22.468. Le sezioni in città saranno 50 più quella funzionante presso l’ospedale Maggiore. Oltre ai 51 presidenti lavoreranno in tutto 259 scrutinatori. Per questa tornata elettorale è stato istituito un servizio a beneficio dei degli elettori diversamente abili che intendano esercitare il diritto di voto. Il servizio è assicurato dalla Cooperativa «Alberto Portogallo» che curerà il trasporto dei diversamente abili nei seggi elettorali. Le operazioni di voto cominceranno con lo scrutinio per il sindaco; potrebbero verificarsi rallentamenti nello scrutinio per la novità della preferenza di genere che potrebbero far insorgere dubbi o qualche contestazione. Per seguire la diretta del voto sarà allestito nell’atrio comunale di palazzo S. Domenico uno schermo gigante dove saranno proiettati i dati elettorali man mano che saranno immessi nel sistema. Molti volti nuovi nelle liste con una maggioranza di movimenti che sono all’esordio assoluto; tra gli uscenti consiglieri si ricandidano in 14 nelle varie liste ma ci sono anche ex consiglieri provinciali che hanno scelto, gioco forza, palazzo S. Domenico per continuare il loro impegno amministrativo.