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MODICA - 27/04/2013
Politica - Ne deriverà, almeno nel breve periodo, un risparmio per i cittadini

Aumenti Imu e Irpef congelati a Modica fino al 15 maggio

Intanto il consiglio comunale resta in carica solo per l’ordinaria amministrazione

Il consiglio comunale resta in carica solo per l’ordinaria amministrazione e lascia una buona notizia in eredità. Gli aumenti dell’Imu per la seconda casa e l’aumento dell’Irpef sono stati congelati, almeno fino al 15 maggio. Ne deriverà, almeno nel breve periodo, un risparmio per i cittadini che avrebbero dovuto sottoporsi a partire da quest’anno ad un aggravio del carico fiscale. L’aumento dell’Imu e dell’Irpef di un punto di percentuale avrebbero dovuto portare nelle casse comunali un maggiore introito di tre milioni di euro e la misura era quindi tra quelle cardine sulle quali era stato articolato il Piano di riequilibrio finanziario presentato alla Corte dei conti. Cantano vittoria i consiglieri dell’opposizione che in una precedente seduta del consiglio comunale si erano allontanati dall’aula impedendo l’approvazione del punto all’ordine del giorno e per il cui comportamento sono stati tacciati di irresponsabilità da parte del sindaco, Antonello Buscema, e criticati dal capogruppo Pd, Giorgio Zaccaria.

Silvio Iabichella, Paolo Nigro, Salvatore Cannata, Giorgio Stracquadanio, Roberto Dimauro, Carmelo Abbate hanno ora una ragione in più per rilanciare: «Avevamo ragione quando proponemmo il rinvio dei punti relativi all’aumento dell’Imu, proprio per approfondire meglio l’argomento. Purtroppo in quella occasione siamo rimasti inascoltati e per di più aspramente criticati dal sindaco, Antonello Buscema. Ci piacerebbe sapere come si definirebbe oggi il sindaco visto che avevamo ragione ed abbiamo evitato che i cittadini avessero un nuovo incremento di tasse». Le due sedute precedenti andate a vuoto si sono rivelate provvidenziali alla luce del Decreto Legge 35 che dà alle amministrazioni locali la possibilità di una anticipazione di somme per il pagamento di debiti pregressi.

Le somme potranno essere restituite in 30 anni con la possibilità dunque di potere rendere meno pesante e pressante il Piano di Riequilibrio finanziario attualmente all’esame della Corte del conti. Le possibilità offerte dal Decreto Legge è stata subito colta dalla giunta comunale che preparerà subito la documentazione e la certificazione dei debiti da coprire in ambito trentennale. I consiglieri comunali dal loro canto hanno chiesto subito di sospendere gli aumenti previsti sia in bilancio sia nel Piano di riequilibrio finanziario. L’amministrazione ha aderito subito all’invito ed ha ritirato i due punti relativi ad Imu ed Irpef ed aggiornando la trattazione dei due punti al 15 maggio. Entro quella data infatti sarà resa nota l’apertura di credito da parte della Cassa Depositi e Prestiti sulla concessione delle somme per i debiti che saranno ripianati in 30 anni e su questa eventualità o meno si uniformeranno il bilancio di previsione 2013 e la rimodulazione del piano pluriennale.