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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:41 - Lettori online 1373
MODICA - 05/04/2013
Politica - Per il coordinamento cittadino è ipotesi "tardiva, improbabile, inappropriata"

A Modica Pd non farà primarie con Udc e Territorio

I candidati Udc e di Territorio viaggiano da mesi per conto loro e non hanno condiviso il percorso

Le primarie del centro sinistra non si faranno. E’ la decisione assunta dal coordinamento cittadino del Pd che reputa le primarie a Modica «una prospettiva decisamente improbabile, tardiva e inappropriata, sia sotto il profilo del metodo che della chiarezza e della trasparenza». Il mal di pancia del Pd è stato già manifestato da Giovanni Avola, segretario provinciale della Cgil, ed iscritto della sezione modicana: «Non è pensabile che chi era intruppato sino a qualche mese fa nel centro destra o chi ha cambiato pelle e casacca di settimana in settimana ed inoltre, è già da mesi in campagna elettorale per la carica di Sindaco, possa, ora, essere candidato alle primarie del centrosinistra».

La stessa idea è stata condivisa dal coordinamento Pd che il segretario Giancarlo Poidomani così sintetizza: «Gli interessi strategici possono produrre alleanze, ma se non convergenti finiscono per diventare causa di conflitti, con conseguenze devastanti in politica. Una coalizione si costruisce su una comunanza di intenti e un´unità di programma che richiede confronti, discussioni, conclusioni e - infine - sintesi. Il che richiede tempo e riflessione che, nel caso di Modica, dovrebbero essere concentrati in una manciata di giorni. Da mesi UDC e Territorio viaggiano già in piena campagna elettorale, con metodi propri di lavoro e, soprattutto, con un approccio di totale distonia - per usare un eufemismo - rispetto alle posizioni dell´Amministrazione Buscema e del PD. La verità è che manca un programma comune e, a monte, è mancato il metodo per arrivare ad un piano (di azione e di obiettivi) condiviso. Le primarie non possono sopperire all´assenza di contenuti comuni. Come giustificare, di fronte a cittadini - che fino ad oggi hanno assistito ad un serrato susseguirsi di comunicati stampa, riunioni e quant´altro con i quali ciascuno dei competitors ha cercato di convincerli che loro soltanto hanno le competenze tecniche, le capacità e l´abnegazione necessari - un´inaspettata comunione e condivisione di valutazioni e programmi?

Una tale coalizione sarebbe sterile per la città, perché giustificata soltanto dalla foga di realizzare all´ultimo momento - a qualsiasi costo - un risultato elettorale da mettere a reddito, nell´ipotesi di vittoria, con una ripartizione delle cariche (sindaco, vicesindaco, assessori, ecc.) che alla prima difficoltà rivelerebbe senz´altro l´anemia di programmazione, reale e non soltanto elettorale. Il Pd candiderà dunque Giovanni Giurdanella e on vuole sentire parlare di altri possibili «concorrenti»; ognuno dunque andrà per la sua strada e le urne daranno il loro responso. Il Pd intende invece correre con gli alleati storici come Sel, che ha già dato il suo sostegno, Megafono, che è la diretta espressione del presidente della Regione, Centro democratico e Una Nuova prospettiva, che ha sostenuto sin dal primo momento l’attuale amministrazione Buscema.