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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:49 - Lettori online 710
MODICA - 04/04/2008
Politica - Modica - Iniziativa di Nino Cerruto di Una nuova prospettiva

Modica: Esposto su manifesti abusivi

Lettera aperta del candidato all’Ars del Pd Giovanni Giurdanella Foto Corrierediragusa.it

Il consigliere comunale di Una Nuova Prospettiva, Nino Cerruto, ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Modica a seguito della sistematica copertura dei manifesti - regolarmente affissi dal movimento tramite i competenti uffici comunali - che denunciavano la grave crisi finanziaria in cui versa il Comune di Modica.

Il movimento politico Una Nuova Prospettiva - si legge nella denuncia - ha richiesto al Comune di Modica l´affissione di manifesti volti ad esprimere un´opinione in ordine alla grave situazione di dissesto finanziario in cui versa il Comune di Modica;

Appena un giorno dopo buona parte degli stessi sono stati lacerati o coperti da manifesti abusivi e il Comune di Modica, su specifica richiesta, ha provveduto ad affiggere altri venti manifesti;

nuovamente i manifesti sono stati lacerati da ignoti o coperti da manifesti raffiguranti i candidati alle regionali sigg.ri Torchi e Cosentini o del candidato alle nazionali sig. Peppe Drago tutti appartenenti al partito Udc e ciò in palese violazione della normativa vigente in materia di pubblicità elettorale perché manifesti affissi fuori dagli spazi consentiti.

Il consigliere Cerruto si è così rivolto alla Procura della Repubblica per le valutazioni e i provvedimenti del caso corredando la denuncia di apposito materiale fotografico.

Pubblichiamo integralmente la presa di posizione del candidato all´Ars del Pd Giovanni Giurdanella (nella foto) sul biasimevole fenomeno delle affisioni selvagge:

Ho appreso che in questi giorni i Vigili Urbani del corpo di Polizia Municipale di Modica stanno provvedendo a coprire quasi tutti i manifesti elettorali affissi illegalmente, anche negli spazi autorizzati, per garantire il massimo rispetto della suddivisione prevista dalla legge e indicata dalle determine del Sindaco, che assegnano equamente gli spazi a tutti i partiti e gruppi politici che partecipano direttamente o indirettamente alla competizione elettorale del 13 e del 14 Aprile. Da ieri pomeriggio praticamente tutti i nostri manifesti elettorali sono stati coperti, anche soltanto perché andavano ad occupare spazi di gruppi o associazioni che finora non hanno mai usufruito del diritto all’affissione negli spazi consentiti.

Apprezzo lo zelo con cui la Polizia Municipale di Modica sta provvedendo a far rispettare la legge, ma qualche riflessione non si può non fare su una competizione che ?come purtroppo è ormai costume di ogni appuntamento elettorale- si sta giocando anche e soprattutto sulla corsa ad occupare quanti più spazi di visibilità possibile, indipendentemente che si tratti di spazi consentiti o non consentiti.

Apprezzerei infatti molto di più se lo stesso zelo fosse impiegato dalle forze dell’ordine nel contrasto dell’affissione selvaggia: pur notando con soddisfazione che si sta cercando di arginare il fenomeno, non posso non constatare che esso continua ad imperversare drammaticamente, imbrattando in modo indecente ogni angolo della città. E dovrebbe essere un compito preciso della Polizia Municipale e degli uffici competenti quello di vigilare sulla correttezza delle affissioni e di provvedere a comminare le sanzioni previste dalla legge a tutti i trasgressori.

Il Partito Democratico di Modica per la mia candidatura all’Assemblea Regionale Siciliana ha preso in tal senso una decisione precisa, scegliendo la coerenza rispetto ai principi della legalità anche in una competizione difficile e nella quale il breve tempo a disposizione sta costringendo tutti i candidati a cercare la maggiore visibilità possibile. Essa comunque non può essere trovata a discapito della legittimità, della correttezza e del rispetto non solo dei propri avversari ma anche delle nostre città che non meritano un simile scempio.

Purtroppo abbiamo dovuto osservare che altri candidati non hanno condiviso gli stessi principi di legalità e di correttezza, arrivando talvolta persino a considerare la nostra città una sorta di proprietà personale, facendo in modo che in ogni angolo, persino nel più improbabile, campeggiasse il proprio manifesto elettorale o la bandiera del proprio partito. Al riguardo confidiamo che gli elettori sapranno valutare opportunamente un simile atteggiamento di arroganza e di pessimo gusto.

Alla luce di tutto ciò chiediamo a tutti gli altri partecipanti alla competizione per le Politiche e per le Regionali di cogliere questa opportunità per ricominciare da oggi la campagna elettorale nel pieno rispetto delle regole, se è necessario provvedendo ad incrementare il numero di spazi elettorali consentiti, così da assicurare a tutti le stesse condizioni di visibilità e di garantire soprattutto il massimo rispetto della legalità.