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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 334
MODICA - 18/03/2013
Politica - La Giunta piace a moderati e centristi, tranne Udc, e potrebbe contare sull’appoggio del Pd

Marisa Giunta per candidatura a sindaco

La Giunta si era candidata alla Camera nelle recenti elezioni sotto le insegne della lista Monti. Ha ottenuto un discreto numero di preferenze, circa mille 700, pur avendo perso il treno per Roma
Foto CorrierediRagusa.it

Si tingono prepotentemente di rosa le amministrative di primavera. Saranno difatti due le donne che si contenderanno la poltrona di sindaco: Marisa Giunta (foto) e Simona Pitino. La prima è una libera professionista che di politica se ne intende, avendone fatto parte per anni militando in particolare in Forza Italia e nell’Udc. La seconda, avvocato, è alla sua prima esperienza. Mentre quest’ultima ha ufficializzato la propria candidatura, la Giunta non è ancora uscita allo scoperto, ma voci insistenti la indicano come la supercandidata che metterebbe d’accordo addirittura il Pd con moderati e centristi, ad eccezione dell´Udc, che ha intanto fatto sapere che non appoggerà la Giunta.

Marisa Giunta si era candidata alla Camera nelle recenti elezioni sotto le insegne della lista Monti. Ha ottenuto un discreto numero di preferenze, circa mille 700, pur avendo perso il treno per Roma. Un successo comunque al di là di ogni più rosea previsione che ha indotto i maggiorenti della coalizione a ritenere il nome di Marisa Giunta più che spendibile in una corsa a palazzo San Domenico che si preannuncia come la più ricca di incognite nella storia politica della città della Contea. Per due motivi: innanzitutto la particolare situazione tutt’altro che facile che sta attraversando l’intero Paese, stritolato dalla crisi. E nello specifico per il clima politico che si respira in città, mai come adesso stantio e povero di uomini e idee.

Anche da questi prodromi scaturiscono le scelte sui generis di candidare donne anziché uomini: per evidenziare una volontà di cambiamento, una inversione di rotta che induca i disaffezionati alla politica e gli indecisi a recarsi alle urne. Marisa Giunta chiuderebbe così la lunga parentesi che l’aveva allontanata dalla politica, rientrando in pista dopo il positivo «test» delle nazionali. Come accennato, la Giunta potrebbe contare pure sull’appoggio del Pd, a tutt’oggi incapace di esprimere un proprio candidato di peso in grado di caricarsi sulle spalle la pesante e scomoda «eredità» di Antonello Buscema, che, come oramai noto, non si ricandiderà.

Il Pd rinuncerebbe così alla leadership del centrosinistra in città, entrando a far parte di questa maxi coalizione che conta di raccogliere il maggior numero di consensi possibile. L’altro candidato «rosa» è Simona Pitino, indicata all’unanimità dall’assemblea degli iscritti al movimento «Libera Modica».

Questa doppia candidatura a sindaco «al femminile» costituisce un’autentica novità nella storia politica di Modica, che annovera un solo precedente nel 2007, quando per le amministrative scese in campo «in solitaria» la candidata Liliana Guarino, che raccolse un lusinghiero apprezzamento.