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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 1028
MODICA - 11/03/2013
Politica - Le amministrative della primavera prossima trovano impreparato il partito di Bersani

Candidature Pd: la situazione a Modica e Comiso

Lo scenario complessivo è ancora poco chiaro

A poco più di due mesi dall’appuntamento con le amministrative, il Pd non ha ancora individuato il successore del sindaco. Lo stesso Antonello Buscema, difatti, ha di recente ufficializzato l’intenzione di non ricandidarsi a primo cittadino, dopo cinque anni estenuanti a palazzo San Domenico, dove la situazione, già precaria, è precipitata per la crisi che stritola l’intero Paese. Anche in ambito politico si naviga a vista. Il Pd è in alto mare, ma si trova in buona compagnia.

Dopo lo stop della direzione regionale alle primarie di coalizione, però, è sempre più difficile tirarsi fuori da una fase di stasi che rischia di tramutarsi in una debacle. La confusione e le correnti contrastanti nel partito si palesano con la rinuncia di alcuni nomi papabili a candidarsi quale erede di Buscema. Dal professore universitario Giancarlo Poidomani al sindacalista Cgil Giovanni Avola, passando per l’avvocato e assessore Giovannino Giurdanella, nessuno di loro sembra intenzionato seriamente a mettersi in gioco. Eppure il partito sembra puntare proprio su Giurdanella, che non ha tuttavia sciolto la riserva.

Mentre da Poidomani è già più volte stato ribadito un gentile rifiuto, sembra quasi del tutto tramontata pure l’ipotesi Avola, più per decisione del Pd che per scelta spontanea del diretto interessato. Il partito non si è detto interessato neanche all’auto candidatura di Ezio Castrusini, che aveva peraltro caldeggiato le primarie, di recente escluse, come accennato, dalla direzione del Pd come modalità per la scelta di un candidato forte da parte del popolo. Segno evidente che la candidatura, alla fine, sarà imposta dall’alto. Una soluzione che non ha appassionato Castrusini, il quale pare abbia da qualche tempo ridotto il suo impegno in favore del partito, prendendosi una sorta di pausa di riflessione.

A questo punto non è da escludere neanche un tentativo di coalizione con il candidato a sindaco Angelo Di Natale, che scende in campo con le insegne del movimento LiberaModica e con l’appoggio di Sel, e quindi anche di Vito D’Antona, che dovrebbe rinunciare di conseguenza a candidarsi a sua volta. E’ altresì vero che Di Natale non ha ancora ufficializzato la sua candidatura, che, comunque, appare scontata.

A COMISO UNA SPACCATURA CHE "SPACCA"
Intanto è scontro interno nel Pd di Comiso. Non c´è accordo sul nome del candidato sindaco, non c´è accordo nemmeno sul metodo da seguire per la scelta e l´individuazione del candidato. Un parte del Pd insiste per le primarie. Lo fa soprattutto il gruppo Bellassai - Fianchino che sceglie la bacheca virtuale di Facebook per proporre il nome di Filippo Spataro, 40 anni, docente universitario in scienze delle comunicazioni e dirigente del Pd. Ma all´interno del partito le posizioni sono agli antipodi e con il passare delle ore la frattura si acuisce sempre di più.