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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 1046
MODICA - 01/04/2008
Politica - Modica - Il leader Udc ribatte alle poco felici dichiarazioni del Pdl

Drago su Miccichè: "Scurrile
ed eccessivo. Ha offeso Modica"

"Avrà bevuto qualche bicchiere di troppo, ma non ha scusanti.
Non permetteremo a nessuno di mettere le mani sulla città"
Foto Corrierediragusa.it

« Miccichè ? Avrà bevuto qualche bicchiere di vino in più». Peppe Drago (nella foto)liquida così l’intervento dell’ex presidente dell’Ars in occasione della convention di domenica a villa Real.

« Miccichè è stato scurrile ed offensivo non solo con Piero Torchi ma con tutta la città. Modica non merita queste affermazioni, questi gesti, questo linguaggio. E’ stato un attacco personale gratuito nei confronti di gente perbene che ha sempre dimostrato tolleranza». Si alza la tensione della campagna elettorale tra quelli che sono stati i due partiti alleati negli ultimi cinque anni a palazzo S. Domenico.

Miccichè ha bollato Torchi come « vastasu» ma Drago non vuole andare oltre e chiude così la questione; il leader Udc apre invece il fronte politico sia per quanto riguarda le future alleanze sia le candidature a sindaco della città. « L’esperienza della Cdl è finita, non ci saranno più alleanze o trattative, ci chiamiamo fuori e ci confronteremo senza vincoli e pregiudizi con chi condivide il nostro progetto politico anche al di fuori del centro destra.

E’ chiaro che non permetteremo a nessuno di mettere le mani sulla città; anzi l’Udc si candida a guidare palazzo S. Domenico per i prossimi dieci anni. Lo abbiamo fatto in questi ultimi anni ed abbiamo lavorato sodo a Palermo ed a Roma per portare finanziamenti e risolvere problemi mentre altri litigavano sulle poltrone e sugli assessorati». E’ una dichiarazione di guerra vera e propria ed una presa di distanze da Minardo, Carpentieri e compagni che hanno cavalcato nei loro interventi, seppure con toni più soft , la linea dell’abbandono di Piero Torchi per sue ambizioni personali.

Drago punta dunque a palazzo S. Domenico e tuttavia rinvia il nome del candidato a sindaco; prospetta invece il metodo che sarà quello delle primarie. L’Udc proporrà alcuni nomi ed attende che anche la società civile faccia i suoi per un confronto più che mai democratico che porti poi alla sintesi ed al nome da proporre per sindaco perché è chiaro, ha ribadito Peppe Drago, la poltrona di sindaco è affare nostro.

Chi ha invece tracciato il profilo del prossimo sindaco è la Pdl. « Non facciamo nomi perché in questo momento non è il caso ? dice la Pdl ? ma vogliamo un sindaco credibile che pensi alla città prima che a se stesso. Il prossimo sindaco dovrà avere due caratteristiche; responsabilità e coraggio. Sono i due requisiti fondamentali vista la condizione in cui versa palazzo S. Domenico. Ci vuole un professionista con esperienza amministrativa o qualcuno della società civile.» Poi l’ultima stoccata a Torchi « Abbiamo bisogno di un nocchiero che non abbandoni quella nave in gran tempesta che è oggi il comune ma che sappia e voglia governarla.»


(L´articolo sulle dichiarazioni di Gianfranco Miccichè è nella sezione Politica)