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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 670
MODICA - 08/02/2013
Politica - Il Consiglio comunale ha votato il nuovo regolamento per la gestione delle aree

Zona artigianale Michelica: imprese chiedono di più

La Cna chiede l’approvazione del Piano regolatore per l’ampliamento dell’area e la modifica dell’Imu

Artigiani e titolari di piccole e medie imprese protestano ed il Consiglio comunale ci mette una pezza. Non è tutto quello che da anni le imprese insediate nella zona artigianale di Michelica si attendevano ma può essere un punto di partenza e soprattutto è stato una manifestazione di buona volontà Il Consiglio ha infatti approvato nella seduta pomeridiana di ieri il regolamento per la concessione, cessione e la gestione delle aree per i nuovi insediamenti produttivi a Michelica. Solo 14 i consiglieri presenti dopo che la seduta del giorno precedente era andata a vuoto per mancanza del numero legale.

La delibera votata introduce innovazioni nel regolamento come lo snellimento della procedura per la presentazione delle domande di assegnazione dei lotti alcune facilitazioni per la cessione o la vendita degli opifici. Inoltre è stato previsto il costo della cessione delle nuove aree a Michelica sia destinato al 50 per cento per favorire nuovi insediamento ed un terzo di queste somme destinato ai giovani artigiani che non abbiano superato i 35 anni. La Cna attende tuttavia altre risposte come la pubblicazione del bando per l’assegnazione dei lotti liberi.

Dice il presidente Piero Bonomo: «Abbiamo sollecitato con forza di portare in aula la variante al Piano regolatore generale che prevede l´allargamento dell’attuale zona artigianale che verrebbe saturata con l´assegnazione dei pochi lotti liberi. Già nel 2011, il Comune, pubblicò un bando che permise a 62 imprese modicane di inoltrare istanza per richiesta lotti nella nuova zona artigianale prevista come espansione dell’attuale area. Sappiamo che è stato presentato il progetto, sappiamo che non sarà necessaria la procedura Vas ma il tutto manca della relazione geologica per la quale è già stato dato un incarico. A quanto sembra, però, per mancanza di fondi, la relazione in questione non è stata presentata. Su questo argomento non possiamo più temporeggiare, considerato che si tratta di lavoro per numerose imprese del comparto delle costruzioni e dei trasporti. Siamo bloccati perché manca una relazione».

Gli artigiani attendono inoltre risposte sull’Imu visto che la tassa per gli opifici e i laboratori artigianali è rimasta identica a quella per le seconde case.