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MODICA - 19/01/2013
Politica - La fine dell’accordo Pd-Mpa ha aperto nuovi scenari

Dopo Buscema? Pd: "Primarie"

Ezio Castrusini chiede al segretario cittadino di mettere in moto la macchina delle consultazioni tra gli iscritti se il sindaco non si ricandiderà Foto Corrierediragusa.it

Il Pd vuole le primarie anche per le candidature a sindaco e Sel chiede il coinvolgimento delle forze di centro sinistra. L’epilogo dell’esperienza Pd-Mpa dopo quasi cinque anni di convivenza alla guida della città hanno aperto subito gli scenari in funzione della prossima tornata elettorale che si terrà a metà maggio per il rinnovo del consiglio comunale. Il Pd, partito che esprime il sindaco Antonello Buscema (nella foto), deve innanzitutto risolvere il problema legato alla riconferma o meno di Antonello Buscema.

Dice Ezio Cstrusini, componente del direttivo Pd: «E’ doveroso contemplare anche l´ipotesi di una non ricandidatura di Antonello Buscema, chiaramente rimessa a una sua eventuale ed esclusiva scelta personale, e guardare oltre in termini di possibili candidati e, ciò che più rileva, in termini di programmi e proposte per le quali chiedere il consenso e la fiducia degli elettori». Questo è il motivo per cui Castrusini ha invitato il segretario cittadino, Giancarlo Poidomani, ad organizzarsi per mettere in moto la macchina delle primarie.

Rileva ancora Ezio Castrusini: Non ha ragion d´essere all´interno del nostro partito il vecchio metodo di procedere alla selezione delle candidature alle principali cariche istituzionali per designazione da parte dei gruppi dirigenti in carica. Le primarie sono e devono essere sentite come dibattito e valutazione dialettica di progetti politici, impegni concreti che devono passare dal vaglio dei nostri elettori per poi essere proposti all´intera cittadinanza come proposta propria dell´intero elettorato del Pd».

Al Pd arriva la risposta di Vito D’Antona (Sel) che ha dall’inizio criticato l’esperimento Pd-Mpa a palazzo S. Domenico «Sel non ha smesso di denunciare il progressivo sfaldamento della maggioranza e la perdita di quella tensione politica necessaria alla guida della città; l’essersi ostinati a non prendere atto di questo sfaldamento ha solo ritardato la crisi attuale» dice il consigliere D’Antona che giudica «irresponsabile» l’apertura della crisi e ritiene insufficiente la risposta del Pd. Pr SEL bisogna invece riproporre l’unità delle forze del centro sinistra coinvolgendo movimenti, associazioni e persone che si richiamano al Centrosinistra, attraverso la costruzione partecipata, in discontinuità con il passato, di un programma di rilancio della città».